Una silenziosa preghiera.
E un manto che copre il capo e la figura, un manto che nel contempo protegge pensieri segreti e litanie, quelle parole snocciolate piano in un sussurro flebile.
Silenzio.
E le foglie ingiallite dal tempo, come i colori di certe stagioni.
Una silenziosa preghiera e candidi fiori delicati.
A volte non occorre vedere, a volte puoi immaginare.
Una lacrima che scende, un viso contratto dal dolore, lo sguardo basso ed esitante davanti all’ignoto.
E una preghiera.
E il silenzio.
Una donna, forse giovane, in ginocchio davanti a una porta chiusa.
E il drappeggio del suo mantello si posa sulle sue forme e sui suoi fianchi sottili, sulle braccia conserte, non puoi vederle ma a volte puoi immaginare mani tremanti che stringono un rosario.
Le labbra serrate, un profilo dai tratti perfetti e un turbine di ricordi, di parole non dette, di emozioni che riaffiorano vive e presenti.
Nella speranza di una silenziosa preghiera.
Cimitero Monumentale di Staglieno
Tomba Consigliere – Scultore Luigi Orengo





Bellissima la prima immagine con l’oro delle foglie a risaltare sui toni grigi del contorno. E bella la tua sensibilità nel cogliere le sfumature, dei colori come dell’animo…
Buona giornata 🙂
Anche a me sono piaciute quelle foglie dorate e trovo questo monumento di forte impatto.
Grazie Ale, un abbraccio a te.
Articolo bello da osservare e emozionante da leggere.
Grazie Teodolinda, a volte questi monumenti suscitato davvero emozioni.
Sai che trovo questa statua particolarmente inquietante?! Mi turba quest’attesa davanti alla porta sbarrata e la postura con la spalla destra rialzata sembra suggerire che sorregga un neonato anche se immagino avresti visto un fagottino in questo caso. È suggestiva ma avrei scelto un angelo consolatore…
Un abbraccio!
Oh… ora devo andare a guardare, la tua osservazione è più che pertinente, per osservarla da quel lato bisogna salire i gradini… credo di non averlo fatto perché cerco sempre di non “invadere” questi spazi mistici… ma effettivamente credo che tu potresti avere ragione… un abbraccio, cara!
Se fosse davvero così sarebbe ancora più triste: una madre affranta che consegna il pargoletto morto…
In realtà la figura in preghiera davanti alla porta chiusa è riproposta da diversi scultori e non è detto che si riferisca a una situazione reale, Sulla tomba, ho guardato ora, non paiono esserci bambini deceduti in tenera età… però la tua osservazione è molto, molto pertinente, devo andare a controllare.
Grazie Viv, la tua attenzione ha suscitato la mia curiosità.
Sempre con i brividi ammiro questi momenti intimi che cogli a Staglieno.
E mi viene l’istinto di poggiare una mano consolatoria sulla spalla della donna che… non è più “solo” una statua.
Un bacio Susanna
Anche a me queste statie sembrano sempre persone reali, vive e presenti.
Grazie Susanna, un abbraccio.
Una figura impressionante, non oserei passarle davanti per entrare nella cappella. Dignitosa, dolorosa e inquietante. Un’opera ammirevole
Non sono certa che sia l’ingresso della Cappella, la porta è parte della scultura… io credo he la porta sia “finta”, per così dire. Sporgendosi sulla sinistra forse si può vedere se la donna tiene tra le braccia un bambino…è inquietante, sì, molto. Un abbraccio!
Anche a me, ora che Stravagaria me l’ha fatto notare, sembra una madre rassegnata che consegna il suo bambino. Anzi, rassegnata, sofferente ma consapevole di affidarlo in buone mani.
Vero, Emilia? Occorre che io vada a vedere se davvero tiene tra le braccia un piccino, sono curiosa…
Staglieno, una meraviglia. Grazie perchè ogni tanto ci accompagni in una visita …
Grazie a te, Staglieno è un posto così ricco di suggestioni diverse!
eppure a me non inquieta, questa statua, anzi, mi mette una strana calma e voglia di silenzio e raccoglimento.
un abbraccio
Emanuela
oggi, nel mio girovagare alla maddalena, mi sei venuta in mente…..sono andata nel negozio magico a comprare le prime statuine da donare al mio nipotino, per il suo primo presepe….. diciamo che l’avrei svaligiato, questo minuscola, magica botteghetta!
La figura di questa donna ha una tristezza grande, per me.
Un abbraccio a te Emanuela, compliemnti per i tuoi acquisti!
Bellissima figura di donna così composta nel suo dolore! Un caro saluto.
A te Orietta, grazie di cuore!
Una donna reale resa immortale davanti alla morte. Con lei lo scultore avrà vita eterna.
Proprio così Londarmonica.
Dolore, raccoglimento e compostezza in questa bellissima figura. La porta per lei rimane ancora chiusa, mentre chi ama ne ha già oltrepassato la soglia. La tristezza è nell’aria! Bellissima Miss! Un grande abbraccio!
Triste e malinconica ma al contempo bellissima questa statua.
Grazie Anna, buona giornata a te!
Questa foto è stata fatta in due momenti diversi, prima c’erano i fiori secchi poi i fiori freschi e bianchi e un lumino, il che potrebbe essere una madre, una moglie, una figlia…………………. comunque la foto è molto significativa, un dolore dolce, rassegnato ma non struggente, di chi accompagna un caro, per il quale ha fatto il possibile davanti ad una porta chiusa chi sa se si aprirà……………………………………….oppure se si è già aperta……………………..
Ciao buona notte Ottavia
Sì, cara Ottavia, questo monumento è di forte impatto.
Un abbracico a te cara, buona domenica!
Miss, stupendo insieme… non si sa dove conduca quella porta… non si sa quale preghiera stia recitando la “persona” di spalle… non si sa se abbia o no, un pargoletto fra le braccia… ma dalla tua frase: “cerco sempre di non “invadere” questi spazi mistici”, si capisce benissimo che la gentilezza d’animo non ti manca…
Grazie Sergio, sei sempre gentile.
Poi sono tornata con Emilia che è restauratrice e ha lavorato spesso a Staglieno, abbiamo potuto verificare che la donna non ha un bambino in braccio, ho messo la macchina footografica rivolta verso l’alto e così ho visto il viso di lei in quello scatto fatto alla cieca.
Il monumento è drammaticamente bello, secondo me.