È sempre lei, la mia amata funicolare, il mio mezzo pubblico preferito.
E non sono l’unica ad avere una predilezione per la funi, noi che stiamo sulle alture non potremmo davvero farne a meno.
E poi è un mezzo di quartiere, noi utenti abituali ci conosciamo tutti, non mancano mai due chiacchiere con persone delle quali non sai neppure il nome anche se le incontri quasi quotidianamente.
Giù e su, dalla Zecca fino al Righi.
Ecco, io non devo fare tanta strada per arrivare alla mia fermata eppure sapeste quante volte perdo la funicolare!
Esco dal portone di corsa, manca ancora qualche minuto, potrei anche farcela!
E invece.
E invece eccola, mi passa davanti.
Oh, è andata!
Scendo a piedi, in questi casi.
A volte, a volte va così.
A volte invece arrivo in tempo e se la funi deve ancora partire dal capolinea mi accomodo nel gabbiotto.
E poi, attorno è tutto un cinguettare di uccellini, di recente ho pure rivisto la mia amica ghiandaia.
E gli alberi sono spogli in questa stagione e i rami ritorti sono protesi verso l’azzurro, aspettano che primavera li rivesta di fiori profumati.
Oltre il vetro la panchina, i gradini di mattoni, la ringhiera.
E lei, la rossa funicolare che piano rallenta la sua corsa.
E tutto si mescola e si confonde, sul vetro e al di là del vetro, tra riflessi di nuvole e vaghezze del mio cielo.
Alla fermata della funicolare.


Anche oggi un incanto leggerti, Miss <3
Oh, grazie di cuore! Buona giornata a voi!
Grande fotografia, miss Fletcher.
I miei complimenti.
Grazie davvero, ho colto l’attimo! Buon pomeriggio a te.
“e tutto si mescola e si confonde sul vetro e al di là del vetro, tra riflessi di nuvole e vaghezze del mio cielo”… parole che rendono superflua l’immagine che segue…
Sergio, che bellezza i riflessi sui vetri, in questo caso ho veduto una magia! Grazie!
oh Miss, amica mia…..io credo che il meraviglioso poeta che ha scritto ” Quando mi saro’ deciso di andarci, in Paradiso ci andrò con l’ascensore di castelletto” avrebbe poi voluto aggiungere – magari non ne ha avuto il tempo – ” proseguendo sulla Funi, dalla Zecca al Righi”
Che l’incanto è lo stesso….sali, sali, vai sempre più su, sulla Rossa che rimanda scorci meravigliosi, finestre dentro alle quali guardare (..mia grande passione…), alberi, muretti e poi, girandosi – basta guardare all’indietro, salendo – la Genova più bella del mondo.
Emanuela
Una meraviglia, cara Emanuela!
Grazie, un abbraccio a te.
Nei primi anni 60 me ne servivo quotidianamente per andare a scuola, all’Istituto San Nicola. Devo confessare che non ho mai fatto l’intero percorso, ma devo rimediare. Buon proseguimento, cara Miss.
Certo che devi rimediare Guido, devi arrivare fino al Righi! Grazie, buona giornata a te!
Beh, l’ultima foto è bellissima! Sei sempre più brava…e unica direi, anche se in molti cercano di imitarti 😉 bacioni
Ecco, la fortuna di arrivare per una volta in anticipo alla fermata… sono stata premiata da questo spettacolo!
Grazie Viv, sei sempre un tesoro tu, un bacio grande.
uh! Di funicolari credo di averne prese solo due ma ora stanno rimettendo in funzione quella della mia città
Oh che bello, anche tu sulla funi quindi 🙂 Io senza la mia sarei persa!
Dev’essere veramente suggestiva la discesa/salita con la funicolare.
E la tua foto…. 😉
Baciotto Susanna
La mia foto… le cose inattese sono le più belle, sempre <3
Un bacino a te amica mia, buona serata.
Alla fermata della funicolare … la mia era quella di Sant’Anna …
La funicolare di Sant’Anna… devo scriverne, la prendo qualche volte, è un piacevole breve viaggio!
La mia funicolare era quella che partiva dal Portello,ed arrivava a Corso Magenta.L’affascinante e famosa funicolare ad acqua unica in Europa.Quante Volte ho assistito all’arrivo all’operazione di rimbocco dell’acqua nei due grossi tubi che sporgevano dalla vettura.e ho spesso pensato e scritto su un libro di ricordi che a differenza di Caproni io avrei voluto andare in paradiso con la funicolare ad acqua…Giorni di gioventù evocati dalla vecchia funicolare con le vetture marroni decisamente vecchiotte,adesso trasformate in moderne cabine rosse e alimentata ad elettricità. buon Natale Miss Fletcher!
Nicla, ma che belli i tuoi ricordi sulla funicolare di Sant’Anna, devo ancora scriverne e lo farò di certo.
Cari auguri di buon Natale e buone feste a lei e grazie di cuore.
Altro che nostalgia!
A San Nicola c’ero proprio di casa!
Buona notte.
Quarc
E allora capisco! Buona giornata!
C’ero quando dalla Zecca, se si voleva andare al Righi, bisognava cambiare a San Nicola.
Bon pomeriggio di Domenica.
Quarc
Ma che belle le “vaghezze del tuo cielo”…
Buona domenica 🙂
Grazie Tiptoe <3
Le città con salite e discese sono più belle delle altre!!!
La funicolare ha il suo fascino, anche a Napoli ce ne è più di una linea. Il fascino le viene dal fatto che si inerpica su un’altura ma anche dal fatto che l’abitacolo è sempre piccolo e con grandi panorama da guardare mentre si sale o si scende 🙂
La funicolare è una magia e io ho la fortuna di prenderla molto spesso!
Grazie Rodixidor, buona serata a te!
Pendolare della funicolare. In fondo, sei una di noi 🙂
Hahaha, in un certo senso… se un viaggio di 7 minuti vale allora ci sono anch’io 🙂
Vale, vale
🙂
Mi son nasciua in San Scimon e o mæ ciù cao ricòrdo da funicolare, che aloa a l’ea de legno, a l’é a staçion do Righi, ch’a l’ea de legno le ascì, e gh’ea un ch’o vendeiva çerte bestie, grandi comme ’n ongia, intagiæ inte ’n feuggio de legno e pöi pituæ: gh’ea a galinetta, a vacca, o pòrco,… Ògni vòtta che me ghe portavan (ea pròpio picinn-a) me n’acatavan unn-a. Pecòu che no l’agge mai ciù atreuvæ!
Io sono nata in San Simone e il mio più caro ricordo della funicolare, che allora era di legno, è la stazione del Righi, che era di legno anche lei, e c’era uno che vendeva certi animali, grandi come un’unghia, intagliati in un foglio di legno e poi dipinti: c’era la gallinella, la mucca, il maiale,… Ogni volta che mi ci portavano (ero proprio piccola) me ne compravano una. Peccato che non le abbia mai più ritrovate!
Uh, Isabella mi ricordo questo aneddoto della funicolare, davvero chissà che belli quegli animaletti! Buona serata cara e come sempre grazie per la traduzione 🙂
Leggo quello che scrivete sulla funicolare S.Anna.Ricordi miss io abita o sulla salita SI.Anna.Chi ricorda il bar di Giovanni all’arrivo della funicolare?La prendevo quando non avevo fretta per andare a mangiare tutti i giorni in una trattoria in corso Magenta verso Manin.Erano dei piemontesi Mario,e la Maria(fantasia di nomi).Mi accoglieva sempre Mario’Maaurisciu’per lui ero Maurisciu.Il mio tovagliolo che lavavano loro settimanalmente.Cosa ti veu?Mi domandava la Maria.Oggi hai mangiato …….si ricordava cosa e mi consigliava!Il menu era personalizzato conoscevano tutti per nome.Io avevo 15anni e mi facevano un po da ‘genitori’Ciao
Maurizio, che belli i tuoi ricordi! Grazie di averli scritti qui!