Ritorni

Ritorni.
Come ogni weekend.
Gli amori a distanza non sono per me.
Eppure.
Eppure c’è quel tuo lavoro a 200 chilometri da qui.
E tutto quel tempo di mezzo da colmare di parole, pensieri, sensazioni da trattenere in quegli attimi sospesi.
Poi, sempre ritorni.
La casa profuma di spezie, di tè e della nostra musica.
Ritorni.
Sulle note di Sittin’ on the dock of the bay.
Apro la finestra, mi sporgo, guardo verso Piazza del Carmine.
Spero che il treno non sia in ritardo, dovresti essere già qui.
I minuti scorrono.
E poi.
Tu.
Hai la gonna rossa che ti sfiora le caviglie, gli occhiali con le lenti scure, i capelli raccolti.
Tu.
E come sempre un ricciolo ribelle ti cade sulla tempia.
Sorridi.
E lo sai, sono un uomo così, gli amori a distanza non fanno per me.
Tu.
Ritorni.
Come il sole che batte vittorioso sulle mie finestre.

Salita di Carbonara

26 pensieri riguardo “Ritorni

    1. Cara Viv, ieri ho visto questa finestra e ho pensato che meritasse uno spazio dedicato, una storia di vita.
      E così ieri mentre scrivevo mi sei subito venuta in mente… ti ricordi il tuo suggerimento di qualche tempo fa? Una storia per ogni finestra.
      Ecco, questa è venuta così spontaneamente.
      Un bacione cara!

  1. Mi lasci senza parole e per una chiacchierona….. è una bellissima sensazione!
    …. e loi come va l’incontro , lì, al Carmine inondato di sole?
    Emanuela

  2. Già, le finestre di Genova, nel centro storico, così raccolte slivellate, suggeriscono più di altre situazioni l’intimità che si cela all’interno. Miss, ieri ero a Geova per i Rolli, e ho cercato di guardarla un po’ con i tuoi occhi 😉

  3. Dietro ogni finestra una storia, un uomo che aspetta…… finalmente con il cuore palpitante , mi piace tanto.Ciao buona giornata

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