In diverse circostanze ho avuto occasione di scrivere della Farmacia dei Frati Carmelitani Scalzi di Piazza Sant’Anna, il mio primo articolo risale al 2012, poi ne sono venuti molti altri.
C’è sempre una buona ragione per tornare a trovare Frate Ezio, magari nel tempo in cui profumano gli agrumi.
Oppure quando sbocciano le rose.
E poi insomma, è sempre una gioia rivedere il mio amico Frate Ezio e scoprire gli affascinanti segreti della Farmacia Sant’Anna, la storia di questo negozio iniziò nel 1650 e ancora continua con successo.
Come ho già avuto modo di ricordarvi questa è la più antica bottega di Genova che non ha mai cambiato proprietario.
E oggi, cari amici, torneremo insieme in questo luogo così speciale di Genova e lo faremo in un modo particolare.
Qui, seguendo antiche e preziose ricette, nascono i preparati e i rimedi per le più svariate necessità come ad esempio la pozione di salsapariglia, depurativa e detossificante del sangue e antinfiammatoria.
E certo, dai petali delle rose nasce uno sciroppo delizioso!
Tic, tac, tic, tac.
Si accende la macchina del tempo e si va indietro negli anni, all’inizio del secolo scorso.
Come si giunge alla bella farmacia dove si trova ogni rimedio per i propri malanni?
Se si viene dal centro si consiglia di servirsi dell’ascensore di Sant’Anna, mentre coloro che già sono in Circonvallazione a Monte potranno fare una gradevole passeggiata fino alla Farmacia.
Si scende, percorrendo Corso Firenze.
Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo
E poi ancora, si imbocca Corso Paganini.
Ecco le signore con gli abiti scuri e i cappelli scenografici, tutte si dirigono verso la salita che conduce alla piazzetta.
Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo
Ah, che fatica, con quei vestiti, con l’ombrellino da passeggio e tutto il resto!
Piano piano si arriverà a destinazione.
E una volta giunti in Piazza Sant’Anna si andrà a far compere, in cerca di ciò che occorre per il proprio benessere, siamo agli inizi del ‘900 e l’offerta è ampia e varia.
Oh sì, cari lettori, io ne ho la certezza perché nella mia guida Pagano del 1922 ho felicemente trovato una splendida inserzione pubblicitaria che decanta i prodotti della Farmacia, c’è anche un riferimento alla Funicolare della quale si può servirsi per andare dai frati.
E sono nominati lo sciroppo di salsapariglia e quello di rose, come avete potuto vedere dalle mie foto in questa farmacia ancora si usano questi ingredienti.
E poi rosolio, zucchero rosato e diversi altri preparati, ci sono anche le pillole di un certo Fra Bernardino e naturalmente è citato il Dottor Le Roy, all’ingresso della Farmacia c’è un busto marmoreo che ritrae questo celebre medico.
E insomma, la pubblicità è l’anima del commercio, no?
E così i predecessori di Frate Ezio nel glorioso 1922 ricorrevano alle inserzioni pubblicitarie sulla Guida della città di Genova e in questo modo facevano conoscere i loro particolari preparati.
Oggi le cose sono cambiate, la Farmacia ha un sito del quale vi potete servire per le vostre ordinazioni, come sapete vi si trovano anche prodotti cosmetici, saponi e acque profumate.
Non so come fossero quei religiosi del 1922, a me i frati sono sempre simpatici, alcuni in modo particolare.
Ai nostri giorni all’Antica Farmacia Sant’Anna trovate lui, il mio amico Frate Ezio, insieme ai suoi confratelli conserva i segreti del passato con uno sguardo verso il futuro, nello splendido cammino della più antica bottega di Genova che non ha mai cambiato proprietario.











Ah che bellezza questi antichi concentrati di saggezza… mi perderei tra erbe, medicamenti naturali, spezie, bottiglie e vasi in vetro… un fascino senza tempo e che spesso ricerco negli antichi borghi che vado a visitare! Un post meraviglioso perché hai centrato uno dei miei interessi di sempre 🙂
Un bacio!
Grazie Tatiana, questo è un posto meraviglioso e merita sempre, pensa la mia gioia nel trovare questa antica pubblicità!
Un bacione a te cara, buona giornata.
La Chiesa di Sant’Anna e la piazzetta antistante sono una bellezza, lì si torna davvero indietro nel tempo, nn arriva il rumore del traffico e pare impossibile di essere cosi vicini al caotico centro cittadino. Conosco la bella bottega ma nn ho mai visitato il giardino né gli orti. Miss..nn è che una volta riusciresti a sbirciare il laboratorio-cucina? Immagino alambicchi, pentole di rame, vasche per la macerazione dei petali e chissà quali antichi attrezzi..! Grazie baci raf
Davvero non hai mai visitato il roseto? Oh, Raf, dobbiamo andarci insieme, magari quando le rose trionfano in tutta la loro bellezza.
Sì, sì, l’ho visto il laboratorio, in Sant’Anna c’è sempre da sorprendersi.
Un bacione Raf, buona giornata a te.
Salsapariglia… il nome mi ricorda qualcosa di antico e fiabesco ma non riesco a identificare in quale contesto io l’abbia già incontrata. Ormai frate Ezio e la sua farmacia ci sono familiari e ci fa sempre piacere ritornare in questa bottega storica.
Baci cara!
Riguardo al lato fiabesco la salsapariglia è il cibo preferito dei Puffi, come scordarsi di loro?
E sì, Frate Ezio, qua ormai è di casa, per me è una gioia scrivere della farmacia.
Un bacione a te cara!
Ecco, volevo scriverlo ma temevo un terribile refuso della memoria… 😊
Haha, no, no, è proprio quello e pensa che è stato proprio Frate Ezio a ricordarmelo diverso tempo fa 🙂
Salsapariglia: il rimedio citato spesso dai….Puff!
Davvero, hai ragione! Benvenuta qui Elisabetta, buona giornata a te.
Miss, in riferimento al contadino, si dice: “scarpe grosse e cervello fino”… ma a giudicare dal roseto di Frate Ezio e da tutto il resto, pure i sandali devono avere la loro brava importanza…
Ah sì, caro, le rose di Sant’Anna non temono rivali, sono curate con grande amore.
Carissima! Un articolo stupendo! Grazie! 🙂
Hai visto che bellezza quella pubblicità? Buona giornata a te Frate Ezio, grazie.
Grazie Miss, stavolta mi hai scatenato una montagna di ricordi. Quante volte su quella salita, quella piazzetta e anche nella farmacia erboristeria… anche se io arrivavo dall’altra parte … Ora vado a guardarmi il sito. Buona serata umida 🙂
Grazie a te Paola, questa farmacia è molto speciale e non avevo dubbi che anche tu ne avessi un bel ricordo!
Buona serata a te!
La scalinata di Sant’Anna la si faceva scendere alle mamme in attesa per indurre il parto…altro che ossitocina!
Davvero Eliana!