Giovanni Rivara fu Luigi, i tessuti di Genova dal 1802

Si entra nella storia di una città in tante maniere e questo celebre negozio genovese ne è parte a buon diritto, Rivara è un baluardo dello stile della Superba da più di 200 anni.
Le sue vetrine si affacciano su Piazza San Lorenzo e sulla bella Scurreria, in una collocazione a dir poco splendida.

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Giovanni Rivara fu Luigi, pregiata teleria genovese dal 1802, un’attività annoverata tra le botteghe storiche della città.

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Biancheria da bagno, asciugamani, tovaglie e accessori per la cucina, tessuti di ogni genere.
E ancora vive la tradizione voluta da Luigi Rivara, originario di Sestri Levante, fu lui a stabilire qui agli inizi dell’Ottocento la sua bottega di stoffe e macramè, le sue vetrine sono tuttora allestite con cura e buon gusto.

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Ad osservarle una ad una ci si impiega un po’ ma sappiate che ne vale la pena.

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E al di là di certi vetri vedrete i coloratissimi mezzari della nostra tradizione, i mezzari sono in tutte le case dei genovesi e li trovate con i loro motivi originali proprio da Rivara.

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E allora entriamo in questo negozio che nei periodi delle feste è preso d’assalto dai suoi affezionati clienti.

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Perfettamente restaurato, conserva ancora i suoi antichi arredi compreso il bancone che è una pregiata ricercatezza: si tratta di un pezzo unico di noce massiccia nostrana lungo più di cinque metri.

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E poi ripiani, scaffali, colori.

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E stoffe e tessuti a metraggio per ogni esigenza.

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Un luogo senza tempo al passo con i tempi.

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Difficile elencare tutti gli articoli presenti in questo negozio, dalle tovaglie alle presine, dagli asciugamani alle federe per i cuscini, non manca davvero nulla.
Ho scattato queste foto in un giorno d’estate, naturalmente nel tempo del Natale qui troverete una vasta scelta di articoli a tema.

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E poi ancora, il reparto camiceria con i suoi arredi dalle tinte scure.

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E le righe, i quadretti e i colori.

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E un corposo volume che racconta una storia, ho scorso pagine e pagine, una calligrafia ordinata ha fissato su quella carta i nomi degli illustri clienti, dagli Spinola al Marchese Centurione, la buona società genovese si è sempre servita da Rivara.

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E poi, nel dettaglio, una poesia di parole e l’immagine immaginata di un altro tempo: canapa e fazzoletti di lino, calicot e coperte, tela lino d’Irlanda e tela del Belgio, madapolam e tela crociata.

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Una tradizione di famiglia capace di rinnovarsi nel rispetto del proprio passato, questa è la chiave del successo di Rivara.

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E poi la meraviglia di questa antica scala di legno, uno dei gioielli di questo negozio.

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E ancora un libricino, antico e consunto, vi sono annotati gesti di generosità: le somme donate a persone bisognose, le cifre regalate alle monache di un certo convento.

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E per quel magnifico intreccio di vite che è la Superba ho trovato notizie di Giovanni Rivara in un articolo della Professoressa Marina Milan, il già citato “Carte d’archivio e giornali. Fonti inedite per la storia del giornalismo” pubblicato in Le Eredità della Liguria. Viaggio nell’Ottocento attraverso i documenti fiscali – Catalogo della Mostra organizzata dall’Agenzia delle Entrate di Genova (Palazzo San Giorgio – autunno 2004).
Ebbene, vi si legge che Giovanni Rivara nel 1873 fondò il quotidiano Il cittadino, un giornale di ispirazione cattolica, nella sua impresa lo seguì Maurizio Dufour, importante esponente di un’altra celebre famiglia genovese.

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Quel negozio che faceva strabiliare dame e gentiluomini dell’Ottocento è ancora uno dei fiori all’occhiello di Genova.
E come vi ho detto qui trovate i veri mezzari genovesi che fanno parte della tradizione di questa città dalla seconda metà del XVII secolo.

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Un tempo li indossavano le giovani spose, alcuni mezzari sono anche esposti in uno dei Musei di Strada Nuova.

Mezzari

Ai giorni nostri si usano come copriletti o come copridivani, nelle case dei genovesi c’è sempre un mezzaro, tipico è il classico motivo dell’albero della vita.

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Azzurro, verde, rosso, tutte le sfumature di un tessuto che è uno dei simboli delle genovesità.

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Colori tenui oppure accesi.

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Un piccola preziosità che racconta di noi e del nostro passato, per vedere i mezzari in tutto il loro splendore e gli altri articoli di Rivara date uno sguardo al sito, lo trovate qui.

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Una bottega che ha più di 200 anni, una bottega che si affaccia sulla piazza dove predomina la maestosa cattedrale di Genova.

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In certi giorni luminosi la facciata di San Lorenzo si riflette sul vetro della porta d’ingresso di Rivara.

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E lo stesso accade per certi palazzi che si specchiano tra i colori dei mezzari esposti nelle vetrine di questo negozio, parte vera della storia di Genova e del suo cammino dal lontano 1802.

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23 pensieri riguardo “Giovanni Rivara fu Luigi, i tessuti di Genova dal 1802

  1. Ecco cara amica, un altro degli splendidi negozi della tradizione in cui mi perderei ben volentieri! In un salotto del genere, poi…. che meraviglia.
    Un abbraccio e buon inizio di settimana
    Susanna

    1. Grazie infinite a voi, passerò certamente a salutarvi, ho scoperto dal vostro sito l’esistenza del libro che narra della vostra impresa di famiglia e spero di trovarlo e poterlo leggere.
      Buona serata e grazie ancora!

  2. Miss, fantastico negozio!… se per caso, dovessi un giorno trovarmi, come si suol dire, “in braghe di tela”, spero che almeno siano di Rivara…

  3. Le telerie hanno un fascino unico su di me e quel bancone è il sogno di tutti gli artigiani. Non sapevo dei mezzari, con te si impara sempre qualcosa di nuovo… 😘

    1. Eh cara, questo negozio ti piacerebbe un sacco, ne sono certa.
      I mezzari sono proprio parte della nostra tradizione, belli e coloratissimi.
      Un bacione a te Viv, grazie!

  4. Bellissimo negozio. Come mi piacerebbe entrare in un posto così per comprare stoffe per farmi confezionare abiti… ovviamente con ampie gonne e cappellino coordinati

  5. Qui sono preparata, ci ho comprato i miei mezeri. Ho fatto la voglia a quello di Luzzati … Però non conoscevo la stroria, quindi, ancora una volta, grazie Miss 🙂

    1. Ero certa che tu lo conoscessi, cara, c’è qualcuno a Genova che non conosce Rivara? La sua storia è splendida e quei libroni sono dei tesori.
      Un bacione a te!

  6. Il negozio dei corredi!e mi piace rimarcare il particolare dei prezzi che sono tutti esposti:per me é segno di rispetto verso la clientela.E,segno inequivocabile di genovesità,qualità altissima a prezzi onesti.
    Possedevo due mezari,uno tradizionale e quello del “Flauto magico”di Luzzati.Mia figlia Irene,che si é innamorata di Genova durante università,si é portata via quello tradizionale e lo usa come copridivano ora che studia a Novara:dice che accoccolarsi sul divano così vestito é come ritornare a casa

  7. Dear Miss altro se non mi fa piacere!Anzi ti dirò che si è aggiunto un tassello alla mia ricerca perchè:se questo negozio esiste dal 1802,può essere lo stesso negozio di cui si serviva S.Paola quando scriveva al papà Giovan Battista in una lettera anno 1845 che narra”andate in quel negozio in fondo a via Scurreria a comprare tessuto di velluto per signore,e tessuto per confezionare i veli delle suore”Non solo,il nonno materno un certo Paolo Viale era un commerciante di tessuti all’epoca,un lontano parente di Benedetto Viale nobile genovese.Il papà Giovanni battista possedeva pure lui un negozio di stoffe nelle vicinanze della chiesa delle Vigne,ma all’epoca forse lui era già in pensione(oggi si direbbe) e il negozio non esisteva più.Miss un bel regalo di natale mi hai fatto con questo post,che speriamo anche i Rivara vedano e perchè no ci diano notizie in merito.Comunque sia un bel mezzaro l’ho gia intravisto bello e colorato,sicuramente ne compro uno per me e uno per Miss Fletcher,a me piace a sfondo rosso.Grazie Dear pensando a quante spose nell’ottocento avranno comperato li il mezzaro.Che meraviglia il passato è presente sempre. Mauro

    1. Oh caro, che bello, sono contenta che tu abbia gradito questo posto.
      Anche a me piacciono i mezzeri, lo sfondo rosso poi è una meraviglia.
      Un abbraccio caro, grazie.

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