Tanti sono i volti che vegliano sulle nostre strade e per vederli occorre avere il tempo di distrarsi, di fermarsi lungo il cammino e lasciarsi condurre lontano.
In Via San Siro, davanti a Palazzo Castellino Pinelli.
Un portale, la traccia di un tempo distante che resta.
La fierezza indomita, il profilo di un uomo dai tratti austeri.
Il coraggio, la gloria, il desiderio di lasciare memoria del proprio tempo, là nella strada dove si è vissuto.
Un insieme di perfette armonie.
E ancora un viso maschile e sculture che paiono essere leggere come nastri di seta.
Uccelli, frutta, curve sinuose.
Vigili custodi silenziosi di una dimora antica.
A Genova, poi, spesso si incontra un viso a noi caro: è quello di San Giorgio, il santo che sconfisse un temibile drago.
E quando lo si trova bisognerebbe ricordarsi che la sua effige spicca su certi edifici e non su altri per una precisa ragione.
Non era concesso a tutti fregiarsi della sua immagine, la figura di San Giorgio è scolpita sulle case appartenute ai capitani di galea che si erano distinti per il loro valore guerresco.
Pe Zena e pe San Zorzo!
Senza timore, senza paura.
E noi che viviamo in un altro tempo tendiamo a non ricordare, camminiamo distratti, a volte.
Forse siamo abituati a certa bellezza e non sappiamo neanche più vederla.
Fermatevi davanti a questa dimora della città vecchia e ammirate la lieve perfezione delle ali dell’angelo, il cordone che cinge la vita di questa creatura celeste e i tratti delicati del suo viso.
Guardate lo scudo del prode cavaliere, la sua armatura, le raffinate bardature del suo destriero, tutto questo è la perfetta opera di mani sapienti.
Langue, a terra, il drago vinto dal Santo.
E pare non arrendersi, mostra i denti aguzzi mentre lo sovrasta colui che lo ha sconfitto.
E tutto attorno regna solenne armonia, a celebrazione di epiche gesta.
Sono i volti di San Siro, in una delle strade che sempre percorriamo.
Ci osservano vigili, muti testimoni di grandezze lontane che dovremmo saper ricordare.













Genova nascosta sotto gli occhi di tutti, Genova dimenticata sotto secoli di decadenza ed incuria.
Grazie Miss
Abbiamo tutte queste bellezze e a volte neppure le notiamo.
Grazie a te Roberta, buona giornata.
Miss, facce, sicuramente, non di tolla…
Proprio no! Grazie Sergio, buona giornata.
Ancón d’asæ che ti gh’ê ti, Miss, che ti t’amii in gio anche pe niatri, e t’ê i nòstri euggi!
Graçie!
Meno male che ci sei tu, Miss, che ti guardi attorno anche per noi, e sei i nostri occhi! Grazie!
Grazie Isabella, sei troppo buona!
E poi arrivi tu e anche un portale che passerebbe inosservato per la fretta di chi cammina per la sua strada prende vita. Bacioni!
In fotografia certi dettagli si vedono anche meglio, secondo me. Grazie Viv, un bacione!
Per conoscere una città cara Miss Fletcher,ci vuole il suo aiuto. Se Penso con quanto amore e perseveranza lei vada cercando e mostrandoci ogni pietra della nostra città,sono certa che qui a Roma impazzirebbe, perché questa città è un museo a cielo aperto.Qu dovrebbe fare un film lungo cento anni e forse non riuscirebbe a finirlo usando questo suo straordinario e attento metodo conoscitivo dove nulla e’ trascurato ma anzi esaltato in ogni minimo dettaglio.
Forse però mancherebbe nella sua esposizione quell’amore che invece è palpabile quando ci racconta Genova con le parole e con le immagini.Congratulazioni e un cordiale saluto.
Nicla, lei è veramente sempre tanto cara, io semplicemente qui ho i miei luoghi del cuore e mi piace condividerli con voi, sono contenta che questi post siano così apprezzati. E forse non lo sa, ho sempre trovato appassionanti le storie di Roma Antica e sono certissima che a Roma mi perderei a guardare ogni pietra, spero prima o poi di farlo davvero. Buona serata!
Grazie Miss, se avessi pubblicato le foto così, senza altre spiegazioni, non avrei saputo dove collocarle. Sei i nostri occhi, come dice molto bene Isabella
Grazie Paola, sei proprio cara!
Dettagli che non possono sfuggire alla nostra Miss Fletcher e..che fanno la differenza! Un abbraccio, buona giornata
Susanna
Grazie Susanna, un abbraccio a te!
“la figura di San Giorgio è scolpita sulle case appartenute ai capitani di galea che si erano distinti per il loro valore guerresco” Ma guarda che scoprire queste cose è davvero bello. Si pensa che i fregi e le decorazioni siano solo un vezzo di chi se le poteva permettere e invece si scoprono significati. Bello davvero
Vero, ci sono dei significati che vale sempre la pena di scoprire.
Grazie Katia, buona serata.