Candore

Quei prati verdi d’estate con l’erba lucida e splendente, quegli steli sui quali si posa appena la fresca rugiada.
Il sole caldo, glorioso e vitale.
La pioggia anche, quella che cade improvvisa e scroscia tumultuosa tra gli alberi mentre l’accompagna il fragore di un temporale.
Poi torna il tepore, tutto si riscalda e ancora riluce di nuova bellezza.
La natura canta una melodia di note allegre e gioiose, di accenti deliziosi.
In certe stagioni ancora di più e queste mie parole sono nostalgie d’estate e dei profumi della mia Val Trebbia, nello splendore di certi giorni.
Con questa bellezza, con questo candore.

23 pensieri riguardo “Candore

  1. Che belli i narcisi in fiore alla piana della Cavalla! Fra un mese saranno al loro massimo. Buona giornata.

    1. Ma non sono i narcisi del Pian della Cavalla, sono gigli in un giardino, comunque sì, mi riprometto di fare quella gita sui prati, deve essere un incanto!

  2. Ecco un po’ di luce e di colore a contrastare una pioggia battente e cupa che neanche Blade Runner… grazie per lo spiraglio di primavera! Buona giornata!

    1. Infatti, ieri ho trovato per caso questa foto così luminosa e ho pensato che fosse bella condividerla per celebrare la stagione estiva che verrà, anche qui il tempo è autunnale. Un bacione cara, buona giornata!

  3. Miss, non sono un esperto in fiori: se questi sono narcisi, mi piacciono, se invece fossero gatti, li preferirei neri… in ogni modo, “nostalgie d’estate”, il post le fa venire…

      1. allora correggo: se sono gigli, mi piacciono, invece le mie preferenze per i gatti neri, rimangono…

  4. basta guardarli ed un profumo inebriante esce dal monitor..grazie splendida miss…..hai raccontato le mie emozioni davanti alla pioggia, una giornata sui prati……

  5. Il giglio…. Proprio il simbolo della citta’ medicea…. quello bianco, simbolo di purezza nell’ eremo…… domani sconfiggerà le erbe infestanti…

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