Troverete il calore dell’estate e tutta la sua splendida bellezza in due dipinti di Jan Wildens, pittore fiammingo vissuto tra la fine del ‘500 e la prima metà del ‘600.
Le opere sono esposte a Palazzo Rosso e appartennero un tempo a Maria Brignole Sale, la generosa Duchessa di Galliera che donò i suoi beni alla città: tra questi anche le tele che raffigurano i mesi e che sono ora appunto esposte in questo pregiato museo di Genova, ne fa parte anche il dipinto dal titolo Gennaio – i pattinatori sul ghiaccio al quale ho dedicato questo post.
E così, in una stagione qualunque, Jan Wildens sa trasportarvi in questo mondo agreste e pacifico, dai colori caldi e densi di sole.
Ed ecco Luglio – Il taglio del fieno, l’opera risale al 1614.
La vita ferve accanto a questo fiume, i cavalli trascinano i carri e i contadini operosi trasportano il fieno.
E si coglie una sincronia di movimenti, in questo scenario campestre di autentica dedizione al lavoro: cade la falce sul fieno, una donna si china su un mucchio dorato, ognuno compie il proprio dovere con instancabile alacrità.
E l’erba è lucente e florida, è una campagna ubertosa, fiorente e ricca, questo è lo sfondo di uno straordinario frammento di quotidianità giunto fino a noi grazie al talento di Jan Wildens.
E poi il sole brilla ancora più glorioso, nello splendore di un’estate dai molti profumi: così si presenta il secondo dipinto dal titolo Agosto – La mietitura.
Nella canicola estiva forse il respiro si fa affannoso ma il fieno si piega sotto i gesti sapienti dell’uomo, la terra è fatica, conquista e sudore.
E così ci si concede anche un momento di quiete per ristorarsi, si riposa insieme seduti per terra con una scodella tra le mani e forse con un bicchiere di latte per ritemprarsi dal duro lavoro dei campi.
E tutto è armonia, perfezione, nel ciclo perfetto dei mesi e delle stagioni.
In questo panorama che ha i toni caldi del sole, nel tempo in cui si cerca la frescura, mettendosi seduti ai piedi di un albero protetti dall’ombra gentile dei rami carichi di foglie.
Così è l’estate con gli occhi di Jan Wildens.






Grazie, ogni giorno, per come ci porti alla conoscenza della Liguria
Grazie davvero per le tue belle parole, buon weekend a te.
Miss, mi garbano i pittori fiamminghi, proprio per la precisione con cui raffiguravano episodi della vita quotidiana, detto questo, parecchio “fiamminghe” mi paiono anche queste nostre ardenti giornate di luglio, benchè distino non poco dalle Fiandre…
Hai ragione, oggi è arrivato un po’ di refrigerio, finalmente.
Questi dipinti sono due capolavori, mi ero ripromessa di scriverne nella stagione giusta e ieri me ne sono ricordata.
Un caro saluto a te e grazie.
Tra i due credo di preferire il secondo da cui traspare una flemma maggiore, pur nel duro lavoro dei campi, e una sorta di torpore canicolare. Tu quale preferisci? Bacioni!
A me piacciono tanto tutti e due e soprattutto mi piace trovarli in quelle stagioni fredde nelle quali questi colori sanno essere fortemente evocativi.
Sei lì, con giacca e sciarpa e hai davanti il calore del fieno, meraviglia!
Un bacione a te Viv!
sono spettacolari i dipinti dei nostri Musei, ogni volta che vado a visitarli rimango estasiato di fronte a tanta bellezza.
Molto bello questo tuo post che mette in luce i quadri riferiti alla stagione che stiamo vivendo. 😉
Grazie Max, sono due capolavori che apprezzo in modo particolare, felice che ti sia piaciuto.
Buona domenica!
Grazie Miss, che bel ripasso
Grazie a te cara!