Un albero di città

È un albero di città a abita in un giardino non distante dalla mia casa.
È un albero di città ed io e lui respiriamo così sotto lo stesso cielo.
E qui nella Superba, dopo giorni e giorni di pioggia incessante, il sole è finalmente ritornato a risplendere e a riscaldare i tetti e le ardesie, a posarsi sul mare e a sfiorare le strade con leggerezza.
Il sole con il suo tepore consola così anche questo albero di città, ieri passando per la creuza sulla quale l’albero si affaccia mi sono ritrovata ad alzare gli occhi per ammirarlo in tutto il suo splendore.

In questo tempo dell’anno i suoi rami sono rivestiti con una perfetta sinfonia di colori e gradazioni.

Sono i toni caldi dell’autunno che virano dal verde scuro all’ocra per sfumare fino al bronzo e al rame più intenso.

Le foglie, assetate di calore, restano così a crogiolarsi al sole e sembra che vogliano saziarsi di questa vivacità della luce vivifica che tutto rigenera.

È un albero di città e sebbene appartenga a qualcuno secondo me in qualche modo è anche amico di tutti coloro che percorrono quella creuza e di ogni persona che desideri lasciarsi incantare dalla sua vera bellezza.
I rami e le foglie, nel tempo di novembre, l’armonia magnifica di un albero di città.

11 pensieri riguardo “Un albero di città

    1. Chi va nel Winsconsin per vedere il foliàge, io mi affaccio dalla finestra in Corso Torino e godo uno spettacolo splendido

  1. Alberi urbani … Per me sono cosi belli quelli vestiti di foglie o spogli e nudi nelle loro cortecce … Per altri vanno rivestiti di colori con l’ uncinetto …. Ognuno interpreta se stesso un po’ come un albero… Tutto parte dalle radici e poi via a cercare la luce come rami in tante direzioni diverse …

  2. l’autunno ormai è sceso sulle coste, sui monti ormai è già inverno e dalla prossima settimana arriverà la neve ad imbiancare le cime.
    Buona giornata 😉

  3. Pensavo a come si stagliava bene nel cielo azzurro, cara Miss Fletcher. E poi però si sente parlare sempre di pioggia incessante, soprattutto da voi, mannaggia.
    Un abbraccio Susanna

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