Caruggi, fiori e cielo

Questa è una storia di caruggi, fiori e cielo ed è una magia di qualche giorno fa, mi emozionano sempre il mio stupore e la mia meraviglia davanti a quella bellezza che finisco per ritrovare quelle volte in cui vado ovunque e in nessun posto.
Ed ero in Via della Maddalena, ho alzato lo sguardo e sopra di me ho trovato questa prospettiva radiosa, le finestre spalancate, la striscia di azzurro e una magia di petali colorati lassù, su un terrazzino.

Accade così, la natura trionfa là dove il sole conforta i fiori e i piccoli boccioli, li ho visti timidamente affacciarsi anche in Vico San Gottardo.

E verdi pianticelle si godono il confortevole calore su un tetto in Piazza Valoria.

Ed è tutta una magia di estate, caruggi e cielo.
E poi, a volte, anche se non ci sono corolle variopinte e odorose la vera bellezza ti sovrasta comunque.
E allora guardo in su e talvolta anche le altre persone finiscono per fare lo stesso e questo mi regala sempre un sorriso, lo ammetto.

Lo sguardo poi a volte trova certi terrazzini così colorati e rigogliosi: si stagliano lassù, in quella vertigine, contro l’azzurro di Genova.

E poi ecco le geometrie di Via dei Macelli di Soziglia e rosso e contrasti.

E ancora foglie e diverse sfumature di verde e di giallo.

Una prospettiva turchese, il campanile della chiesa della Maddalena e ancora il rosa intenso della bouganvillea tante volte ritrovato in questa mia passeggiata.

È una storia così, composta di molti colori di giugno, di turchese brillante, di vento che smuove le foglie e i piccoli petali dalle tinte vivaci.
È una storia semplice di caruggi, fiori e cielo.

23 pensieri su “Caruggi, fiori e cielo

  1. Miss,il cielo è proprio sopra di noi, alla nostra età ancora col naso in su a goderci per chi ha occhi interni lo stupore del creato. Più che un balconcino mi sembra una altana senza tetto, direi più che cartoline ci hai proposto una fuga di spicchi di cielo colorati di amore. ciao

  2. Non dimentichero’ alzare lo sguardo passando di li’ …. Anche a me e’ capitato di osservare qualcosa con occhi tanto incantati che altri passanti hanno indirizzato nella stessa direzione il loro guardo …. E’ sempre quando qualcuno fa qualcosa di diverso che temiamo di poterci perdere qualcosa…

  3. Ci vogliono occhi e cuore per fotografare la meraviglia perché, citando Galiei, “non basta guardare, occorre guardare con occhi che vogliono vedere, che credono in quello che vedono”.

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