Sulla spiaggia della Foce: l’ultima onda

Era un tempo distante e loro erano là, sulla riva.
Giovani uomini, ragazzini, poco più che bimbetti.
In piedi, sui sassi, sulla spiaggia della Foce.
Scrutando l’orizzonte infinito e seguendo il ritmo dell’ultima onda, l’onda che porta con sé memorie e gioie trascorse.

Ed era forse come quando il mare monta e ruggisce, mescolando le sue inquietudini a quelle dei pensieri degli uomini e preannunciando una tempesta che implacabile si abbatterà sulla costa.

Loro erano là, con i cuori in balia dell’ultima onda.

Le mani in tasca, i cappellini messi per traverso, la maglietta a righe, il fido compagno a quattro zampe con il quale condividere ogni avventura.

E nessuno, in quel momento, avrebbe saputo dire che un giorno tutto sarebbe cambiato, sotto l’onda travolgente della modernità.

C’erano i panni stesi al vento, davanti alle case che guardavano il mare e c’era la chiesa dove ognuno snocciolava le proprie segrete preghiere.

Sulla spiaggia della Foce, davanti ai Bagni San Pietro.

I dettagli provengono tutti da un’unica cartolina di mia proprietà che venne spedita il 27 Agosto 1915, la destinataria era una certa Signorina Ida che all’epoca era in collegio ad Alassio.
Erano tempi davvero incerti, dal 24 Maggio 1915 l’Italia era entrata nella I Guerra Mondiale e onde ancor più minacciose si sarebbero rovesciate sulle vite e sui destini di tutti.
L’ ultima onda calma e quieta era invece ormai passata, dissolvendosi in spuma candida.
E loro erano là, sulla spiaggia della Foce.

8 pensieri riguardo “Sulla spiaggia della Foce: l’ultima onda

  1. Certe fotografie hanno un valore storico immenso, sono la memoria di una città che ha subito tempo e maree e ha perduto il fascino antico per allinearsi alla modernità. Oggi il mare è lo stesso ma l’orizzonte non fa più sognare come un tempo. Ciao Miss

  2. L’ onda del tempo e’ implacabile… ogni giorno risucchia vite come sassi sulla battigia e ne deposita di nuovi quando un nuovo impeto del tempo glielo consente … bellissima questa cartolina!

  3. certo, Miss, che la chiesa di San Pietro con l’ “ondata” della seconda guerra mondiale ci ha rimesso parecchio…

  4. Quando incroci testimonianze di un momento di passaggio come questo non puoi fare a meno di pensare a quel che li aspettava negli anni seguenti e la pace di quel momento davanti al mare fa ancora più tenerezza. Bacioni!

    1. Infatti, questo posto si è quasi scritto da solo, quando ho preso in mano la cartolina e l’ho girata e ho letto la data di spedizione tutto quanto ha assunto un diverso significato.
      Grazie Viv, un bacione a te!

Rispondi