Sono gli inizi del ‘900 e in Piazza Fontane Marose c’è un gran viavai di gente: carrozze, massaie affaccendate nelle proprie commissioni, distinti gentiluomini in abito scuro, chissà quanti di questi signori indossano un completo confezionato in uno dei negozi più prestigiosi della città che si trova a pochi passi da qui.
Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri
Emanuele Pissimbono apre il suo negozio di abbigliamento maschile nel 1898, lo trovate in Via XXV Aprile, arteria cittadina che all’epoca si chiamava Via Carlo Felice.
La strada ha cambiato nome ma Pissimbono, annoverato tra le botteghe storiche di Genova, è ancora fieramente al suo posto.
E ancora adesso è sinonimo di stile e di eleganza, come lo era nel 1898.
Entrerete qui e troverete abiti di ottima fattura, maglieria e camicie, capispalla, cinture, ombrelli e accessori di ogni genere.
Salite al piano superiore, troverete la storia e lo stile del passato, un’atmosfera retrò a dir poco affascinante, impreziosita dagli arredi originali.
Specchi, tappeti, un ambiente caldo e accogliente.
Ed è superfluo sottolinearlo, a Genova Pissimbono è da sempre simbolo di classe ed eleganza, tra i suoi clienti annovera anche l’Avvocato Agnelli.
Le persiane spinte in fuori, un orologio, i fiori.
E un antico tavolo da lavoro.
Decenni di stoffe, fili, forbici, bottoni, asole ed etichette.
E mani sapienti ed abili nell’arte della sartoria.
Da Pissimbono trovate antiche stampe alle pareti.
E tutti gli attrezzi del mestiere e rari oggetti tramandati da generazioni.
E poi ogni sarto ha bisogno del puntaspilli, è vero?
Là, sul bancone, troneggia una superba e scintillante cassa National.
Naturalmente funziona, accade spesso che le cose di altri tempi siano assai più durature di quelle moderne.
E fate attenzione, sulla cassa è inciso un monito per i signori clienti!
Appeso al muro c’è un documento risalente al 1933, è indirizzato al Pregiatissimo Cavaliere Emanuele Pissimbono ed è firmato dal Ministro della Casa del Re.
Vi si legge che Sua Maestà accorda a Pissimbono il permesso di tenere lo stemma reale sulle insegne del suo negozio e del suo laboratorio.
E non è il solo riconoscimento, nell’immagine sottostante potete vedere un altro cimelio di famiglia che testimonia il successo di Pissimbono.
Abiti e valigie, cose di oggi e cose del passato.
E avrete notato che sul tavolo da lavoro, accanto alla cassa, c’è una fotografia.
L’ha lasciata un affezionato cliente ed è da lui autografata, si tratta di un genovese che tutti conoscono, questo è il volto sorridente di Gilberto Govi.
E a proposito dei clienti, a volte prendono iniziative ben strane!
Sotto ad una delle finestre è posato a terra un antico e insolito attrezzo, devo ammettere che l’ho osservato a lungo cercando di capire di cosa si trattasse.
Mah, mi sembra di non aver mai visto nulla del genere!
Signore e signori, ecco a voi il dono di un cliente del negozio, un affilacoltelli di bordo.
Ed ha tutto il fascino unico degli oggetti antichi e vissuti, oggetti che ci portano indietro in epoche che non abbiamo veduto.
In un negozio come questo certo non può mancare una macchina da cucire Singer come quella delle nostre nonne, la mia ne aveva una proprio identica a questa!
E qui, nella sartoria che crea lo stile dei genovesi da molti lustri, in bella mostra su un tavolino ho trovato un oggetto che mi pare davvero raro a vedersi!
Cari amici, con mio sommo stupore sono felice di mostrarvi un’antica e piccola macchina per cucire i polsini.
Cose belle del nostro passato esposte in un negozio di Genova dove con orgoglio e senso di appartenenza si conservano le tradizioni e la vera arte di un mestiere prezioso.
Iniziò tutto qui, nel lontano 1898, in quella che fu Via Carlo Felice, nel cuore pulsante della Suberba.







































