Miss Rossella è capricciosa.
Peggio: è insolente, volitiva, incontentabile e viziata.
Ed è anche bellissima: ha il vitino di vespa, la pelle candida e i lineamenti delicati.
Ha le fossette e quello sguardo spesso velato di malizia, quando si infervora i suoi occhi si iluminano di sfrontatezza e, se invece si sente sconfitta, si adombrano per l’inconsolabile delusione.
Miss Rossella, così la chiama la sua Mami.
Miss Rossella O’Hara, donna del Sud, caparbia, testarda e affascinante.
Con un cuore diviso tra due uomini differenti sotto ogni aspetto.
Il pallido, timido e tranquillo Ashley Wilkes e poi lui, Rhett Butler, il seduttore dal fascino canagliesco.
Ma chi ama Rossella davvero?
Rossella ama Ashley oppure ama Rhett, l’unico che sembra avere abbastanza polso per poterla domare?
Fu un’indimenticabile Vivien Leigh a impersonare Rossella O’Hara, a quel ruolo erano candidate, tra le altre, Carole Lombard, Catherine Hepburn, Joan Crawford e Lana Turner.
Fu scelta Vivien e fu una sublime Rossella O’Hara, una donna che incarna molti pregi e difetti dell’universo femminile, ognuna di noi può riconoscersi in lei per un dettaglio, per un gesto, per una parola o un comportamento.
Questa è la forza di Rossella, la sua perfetta imperfezione.
Figlia, moglie, madre e amante.
Sempre sull’onda dell’emozione, Rossella getta sempre il cuore oltre all’ostacolo, al di là di ogni difficoltà.
E non si arrende Rossella, non cede mai.
Celebre e indimenticata quella scena del film nella quale la si vede correre verso la sua terra riarsa e piagata dalla guerra, mentre il sole che tramonta infuoca l’orizzonte, lei si getta al suolo e mangia le povere radici che ha la sorte di trovare.
E poi, ritta in piedi, con il pugno alzato verso il cielo scandisce queste parole:
Dovessi mentire, rubare, uccidere, lo giuro davanti a Dio, non soffrirò mai più la fame.
Questa è Rossella, la volontà che non si rassegna ad esssere vinta.
Ricordate quando, a corto di mezzi, si fece il vestito con le tende?
Oh, doveva sembrare una gran dama!
Ma non bastò ad ingannare Rhett Butler, affatto.
Sono simili Rhett e Rossella, sono maledettamente simili.
E lui lo sa, lo sa bene.
Ma di una cosa sono certo: che vi amo, Rossella. A dispetto vostro e mio, e a dispetto dello stupido mondo che ci crolla intorno, vi amo. Perché siamo uguali, gentaglia tutti e due, egoisti e scaltri, ma capaci di guardare le cose in faccia e chiamarle con il loro nome.
Rhett riesce sempre a comprendere le intenzioni di lei e sempre così sarà, in un eterno rincorrersi e sfuggirsi, in questo appassionato respingersi per poi riunirsi, nel sentimento forte e potente che alimenta la loro sete di vita.
Miss Rossella e l’amore, quanto è difficile conquistare l’amore per Rossella O’Hara?
E quanto è duro il confronto con la sua pietra di paragone, Melania, la donna amata da Ashley?
Dolce, generosa, pulita e ingenua, è quasi stucchevole Melania, la sua grandezza di cuore emerge da subito, Melania è buona, è scevra da qualunque gelosia e da ogni forma di competizione.
Non giudica, non parla a sproposito, sorride e comprende.
E ha questa bellezza angelicata, assolutamente priva di qualunque sensualità.
E comprende Rossella meglio di quanto lei capisca se stessa.
Due modi diversi di essere donna, distanti eppure complementari, in un certo qual modo.
Rossella, Ashley e Melania, chi è di troppo?
E quanti sospiri, per l’uomo che lei crede essere perfetto per lei e che mai potrà avere!
E che lei crede innamorato di lei, ma forse no.
E certo Ashley non ha i modi di Rhett!
Rhett è un mare in tempesta, Ashley un placido lago.
E quale sarebbe l’amore perfetto per Miss Rossella?
Sembra non saperlo neppure lei, un cuore diviso, che inizia a battere per uno solo in un preciso istante.
Accade alla morte di Melania, quando Rossella scopre che Ashley ha amato sempre, senza esitazioni, la sua eterna rivale.
Ed è la disillusione.
Ed è la coscienza del proprio sentire, che emerge spontanea, nelle parole di Rossella.
E io che ho amato qualcosa che non esiste.
Strano, mi è indifferente, sento che non mi importa, non me ne importa niente.
E di nuovo torna, quell’altra forma di amore, l’amore che scuote, che fa dannare ma che al contempo regala la vita e la gioia di vivere.
L’amore troppe volte respinto, non riconosciuto e sottovalutato, quel Rhett Butler al quale Rossella tra le lacrime dice:
Devo averti amata da sempre ma ero così sciocca da non saperlo.
L’amore che l’abbandona, con quella celebre frase: Francamente, me ne infischio.
L’amore al quale lei non rinuncia, perchè Rossella è una donna che non si arrende, non si dà mai per vinta.
E l’amore, quell’amore perduto e svanito nel nulla ha ancora un destino da scrivere.
Altri baci, altri sospiri, rimpanti e fughe, abbracci e ritorni.
E quelle sue parole, famosissime e tante volte citate.
E troverò un modo per riconquistarlo. Dopotutto, domani è un altro giorno.
Rossella O’Hara, vera e reale, nella sua perfetta imperfezione, è uno dei personaggi femminili a me più cari.
Capricciosa, incontentabile, ma con un carattere di acciaio.
Semplicemente unica, semplicemente Miss Rossella.
Ho letto il libro (per caso, pensa l’ho trovato in casa della nonna, glilo avevano regalato nel 1939! prima traduzione italiana!) e l’ho trovato un grandioso affresco storico con una perfetta psicologia dei personaggi. Ora voglio vedere il film. Chi non ha ritrovato almeno un tratto di sè in Rossella?
Infatti! Ma davvero non hai mai visto il film? Io decine di volte! Il libro della tua nonnina è un cimelio da conservare con cura, bellissimo.
Il film no, devo prenderlo in DVD perché con la durata che ha non ho il coraggio di guardarlo quando lo danno in TV con tremila stacchi pubblicitari… Quasi quasi ormai a guardare la TV si perde il filo della pubblicità più che del film! 😉
Sono felicissima di aver trovato quel volume, se ne sta coccolato nella mia libreria, guai a chi me lo tocca! Era un regalo di compleanno per lei, fatto da sua mamma…
E’ anche più prezioso, generazioni di donne della tua famiglia hanno sognato su quelle pagine, pensa.
No, Via col vento non si può vedere con gli stacchi pubblicitari…corri subito a comprare il DVD e poi magari scrivi anche tu la tua recensione, mi piacerebbe leggerla!
voentieri! 🙂
Allora aspetto, il tuo sguardo sui libri e su ciò che ti circonda non è mai banale, sono molto curiosa!
E tutto questo romanticismo? E’ la nuova stagione, cara Miss? 🙂
E’ la primavera! E io ho sempre amato Rossella O’Hara! Ciao Matte!
Tanananaaaa….tanananaaaaa….nanananaaaa…na na na naaaa….Beeeeeello Miss! Ah, dalla fervida penna di Margareth Mitchell quel che si dice un capolavoro. Hai dedicato questo post a un personaggio mitico. Con una personalità che rimarrà per sempre incisa nella mente di chi l’ha conosciuta. Rossella. E il nome poi. Tutto azzeccato. Anche il nome. E come Vivien nessuna poteva fare di meglio. E tu come sempre hai saputo descriverla in modo sublime. Quanti ricordi Miss, un romanzo che ho letto nell’adolescenza e un film visto e rivisto senza stancarmi mai. Che emozioni, grazie Miss, un bacio grande.
Era questo il post che ti dicevo, quella volta che tu hai citato il vestito fatto con le tende…ti ricordi?
Noi due amiamo gli stessi personaggi 🙂 …sono proprio contenta che ti sia piaciuto il post!
Ah, è vero! Si, infatti mi è venuta in mente la storia delle tende ma non mi ricordavo del post! Hai ragione! Bellissimo! Grande Miss mi è piaciuto tantissimo!
Grazie tesoro 🙂
Chi non si precipiterebbe a vedere il film dopo questo post? Incredibilmente non ho mai letto il libro e non ho mai visto il film se non a spizzichi e bocconi. Istintivamente non ho mai provato simpatia per Rossella ma visto che ne parli così mi guarderò il film con religiosa attenzione. In ogni caso resta una pietra miliare del cinema… Baci
Incredibile davvero! Devi assolutamente rimediare! Baci Viv!
Ci avrei scommesso che adorassi Rossella, secondo me c’è molto di Rossella O’Hara in te ;*
E infatti, mi conosci bene Cla!
Credo di aver visto Via col vento fino alla nausea xD mi piaceva già da adolescente… da quello dovevano capire che non ero tutto sano di testa.
Anche io la adoro! Scusami Chaggy se ho tolto il video, ho sempre timore che non si possano mettere!
Comunque di testa siamo entrambi sanissimi 🙂
Non ho capito bene perché, ma prometto che non metterò più filmati. 😉
E sulla mia sanità non scommetterei 😆
Figurati! Sulla tua sanità mentale non c’è dubbio alcuno, sei un ragazzo fantastico Chagall…non dirlo a Bella, però, sennò si ingelosisce!
Altro che Rossella O’Hara, la mia amica ha un caratterino che levati!
Hanno riproposto il film pochissimo tempo fa e per l’ennesima volta l’ho rivisto tutto, volentieri. Ma come sento parlare di MIss Rossella è inevitabile associare la voce querula, nasale che attribuiscono a Mami….”Mizz Rozzella du non podere andare….”
Buona domenica cara Mizz Fleccer!
Susanna
La Mami è mitica, grandiosa!
Buona domenica Miss Susanna, un bacino!
Dear Miss Fletcher,
“Via col vento” l’ho visto una volta sola e se devo dire la verità mi è bastata, ma riconosco che per una donna di carattere il personaggio di Miss Rossella è un termine di paragone con cui è inevitabile confrontarsi.
Se parliamo di cinema io sono un fan di Ken Loach sin dai tempi di “Riff Raff”, del resto penso che la diversità fra i sessi si esprima anche nei gusti differenti in fatto di film (sulla musica ci andrei già più cauto, vista la nostra passione comune per Clash, Cure e chissà quanti altri).
E comunque, sai cosa ti dico? Semplicemente unica, semplicemente Miss Fletcher: ti pare poco riuscire a coinvolgere così tante persone in un blog che spazia dalle Mura di Malapaga agli amori tormentati di Rossella O’ Hara?
Fabio – Zeneize since 1965. A girl in trouble is a temporary thing.
P.S. Grazie per gli auguri, la serata è andata benissimo. Il giro nei caruggi me lo faccio domani.
Grazie per i complimenti, troppo gentile!
Anche a me piace Ken Loach, ho molti suoi film, ad esempio Riff Raff, Un bacio appassionato, La canzone di Carla, Sweet sixteen.
E ho una predilezione per Robert Carlyle,l’attore che spesso interpreta i suoi film.
Il mio film inglese preferito però è Grazie Signora Thatcher, un capolavoro assoluto!
Che meraviglia la tua firma a questo post, fantastica!
Dear Miss Fletcher,
in fatto di complimenti reciproci è una bella sfida, a quanto pare.
Certo che se ti piacciono i film di Ken Loach e “Grazie signora Thatcher” devo rivedere i miei giudizi, altro che disparità di gusti fra uomini e donne!
Robert Carlyle è un attore straordinario, sia che intepreti uno psicopatico come Begbie in “Trainspotting” sia che diventi un simpatico disoccupato come in “Full monty”, che peraltro adoro anche per le inquadrature dei quartieri popolari di Sheffield oltre che per il soggetto davvero spassoso.
Stasera, comunque, mi faccio un tuffo nel passato in mezzo ai figli dei fiori: dopo almeno quindici anni mi riguardo “Alice’s restaurant” e sono curioso di vedere che effetto mi farà.
Fabio – Zeneize since 1965. You can get anything that you want at Alice’s restaurant. Anything but Alice.
Eh, Fabio…quel genere di cinema inglese è il mio preferito! E Carlyle è un attore sublime, non sbaglia mai, sei c’è lui in un film puoi star certo che sarà un gran film.
Uno dei film più esilaranti che mi sia capitato di vedere è un film irlandese, ambientato a Dublino che si intitola Rat…è la storia di un uomo che si ritrova trasformato in topo. Avevo le lacrime agli occhi dal ridere…ci sono certe scene, tipo la moglie che lo porta al pub in una gabbietta, fantastico!
Se non l’hai mai visto guardalo, merita veramente.
E io farò lo stesso con Alice’s Restaurant, non l’ho mai visto!
Dear Miss Fletcher,
il DVD di “Alice’s restaurant” lo puoi trovare in prestito gratuito alla biblioteca Berio, che se non è la seconda ormai è la mia terza casa (diciamo che prima viene il “Big Ben Pub” di Sampierdarena, altrimenti il mio amico Maury si offende).
Mi guarderò “Rat” sicuramente, certo che è dura risvegliarsi nei panni di un roditore, per quanto accudito da una moglie che ti porta al pub.
Fabio – Zeneize since 1965. There’s a rat in me kitchen, what am I gonna do?
Grazie Fabio! Certo che le tue firme sono a dir poco fenomenali 🙂
Dear Miss Fletcher,
non posso che ripetermi: se le mie firme sono fenomenali, cosa sono tutti i tuoi post, le tue fotografie e le autentiche chicche che proponi ogni giorno?
Quanto al resto, io ci ho pensato bene e ho deciso: voglio farmi almeno una settimana da topolino anch’io, altro che andare a lavorare, sbattermi e ridurmi come uno straccio. Mi lascerò chiudere nella gabbietta e se mi porti al pub del mio amico Maury non posso chiedere di più dalla vita (offro io, non preoccuparti!). Io rivaluterei questi roditori vituperati…
Fabio – Zeneize since 1965. Rats and mice: think twice.
Haha…riderissimo! Rats and mice think twice 🙂
Anch’io, dopo aver visto innumerevoli volte il film, ho letto il libro. ovviamente è tutta un’altra cosa. Libro e film sono entrambi capolavori ma sono completamente diversi.
Margareth Mitchell è una grande scrittrice… peccato la sua prematura scomparsa!
Grandissima scrittrice, davvero!
Baci Rita!