I monti della Val Trebbia

Genova, tra il mare e i monti, alle sue spalle si estendono verdi valli, con boschi fitti e rigogliosi.
Questa è la Val Trebbia, in agosto.

In queste valli, in estate, si gode di un clima incantevole.
Le giornate sono calde, il cielo è terso, ma di sera sui boschi e sui paesini cala una piacevole frescura, e così le notti non sono mai torride, si sprofonda felici tra le coperte nel culmine della stagione estiva.
E durante il giorno si passeggia all’ombra degli alberi.

I boschi sono infiniti, al di là di questi si raggiunge la Val D’Aveto.

E camminando su per le strade, in certe mattine, la natura è capace ancora di sorprendervi, il cielo, le nuvole bianche e i rami che ondeggiano al vento.

Altri invece si ripiegano su se stessi, creando una naturale cornice a questo panorama da cartolina.

Qui si trovano boschi fitti di castagni, pronti ad offrire i loro frutti.

E scorci che sembrano lo scenario perfetto per una fiaba.
Un albero con gli occhi grandi e minacciosi e i rami che sembrano braccia spalancate!

Il sottobosco è prodigo di funghi, per la gioia di quelli che partono di buon mattino con il cestino sotto il braccio, speranzosi di tornarsene a casa con un ricco bottino.
Certo, non tutti sono commestibili, ma la loro bellezza è comunque indiscutibile!

Ci sono diverse gradazioni di colori, l’erba ingiallita, il verde e il cielo che digrada da celeste a un blu sempre più intenso.


E tra quei rami, tra il fitto del bosco, si scorgono delle case con i tetti rossi e gli intonaci lindi, un semplice campanile, baciato dal sole d’agosto, nel cuore della Val Trebbia.

Fontanigorda

40 pensieri riguardo “I monti della Val Trebbia

  1. La mia carissima Miss Fletcher in versione Cappuccetto Rosso, che si è avventurata per boschi e per fortuna non ha incontrato il lupo! 🙂
    Ma che scenari splendidi e riposanti!
    Grazie per la bellissima passeggiata insieme.
    Buona domenica
    Susanna

    1. Uh no, niente lupi! Ma quell’albero con gli occhi forse da piccola mi avrebbe fatto paura!
      Sì, qui ci si riposa e si passeggia in tutto relax.
      Un bacino amica mia, buona domenica!

  2. La nostra campagna è bella e rilassante e tu sei riuscita come sempre ad attribuire un tuo incantevole e personale tocco al panorama.
    un bacetto

  3. La Val Trebbia è veramente una delle più belle della Liguria. Fontanigorda poi è un piccolo gioellino naturalistico, paesitico, culturale, geologico, storico, boschivo, fungaiolo, escursionistico, etc. etc….non a caso il grande Caproni le dedicò alcune delle sue più belle poesie… e beata Miss Jessica che ci può andare quando vuole….

    1. Eh, la Val Trebbia è bellissima! Presto ne scriverò ancora e mostrerò altre immagini, avevo fatto tante foto e visto che tra poco arriverà l’estate, questo è il loro momento!

  4. Ma sei andata nel bosco Miss!!! Hai fatto per un attimo la topina di campagna! Mi stavi cercando? Ma te l’ho detto che sono un pò più in qua!!! Che luoghi stupendi che hai fotografato! la Val Trebbia è bellissima e un posto invece in cui non sono mai stata ma mi piacerebbe andare è Pian della Cavalla, lo conosci? E’ sopra Genova. Brava Miss, un baciotto.

    1. Ma infatti, ho guardato sotto il fungo e tu non c’eri 🙁 !
      Le foto sono dell’estate scorsa, tesorina!
      Il pian della Cavalla della Cavalla è da queste parti, però in altro comune, a Fontanarossa!
      A maggio c’è la fioritura dei narcisi, spettacolare! Piacerebbe anche a me andarci…baci!

  5. Buongiorno carissima.
    Sei fortunatissima!!! Sei circondata dal mare e dai monti…ineguagliabile!!
    Un abbraccio e buon fine settimana, *Maristella*.

  6. So che conosci molto bene il posto, e ci vai spesso ti propongo un’ “indagine” da fare… Forse avrai visto sul mio sito la foto che ho fatto sul monte Gifarco alla “Spada di San Galgano”… dal quale si gode un panorama bellissimo sulle due valli. Ha una dedica ma non spiega la sua origine. Ho chiesto in paese, ho visto sul web e chiesto ad amici ma nessuno ne sa nulla. Possibile? Chi l’ha messa? Perché? Anche se può essere deducibile il perché non ho trovato dati certi… Puoi indagare un po’…? Se hai tempo e voglia ovviamente…. ciao enrico

    1. Mi metto all’opera, penso di sapere a chi poter chiedere!
      Io fin lassù penso di esserci stata una volta sola, un sacco di tempo fa…cosa c’è scritto sulla targa, Enrico?

  7. La scritta non aiuta molto perché è generica “Attraverso questa croce che il santo cavaliere Galgano fece di sua spada. Possano l’amore e la pace del Cristo diffondersi sulla terra” (La scritta è in maiuscolo senza punteggiatura). Forse qualche scritto potrebbe esserci in biblioteca … una persona mi ha detto che è stata messa li venti anni fa circa ….

    1. Aspetta, eh! Abbi fede! Ho telefonato a due persone, espertissime di monti e di boschi, ma entrambe non ne sapevano nulla, però si informeranno.
      Ora mi sono incuriosita anch’io…

  8. Bello! Adoro i boschi, poi sono abituata a quelli con i pini, non credo di essere mai stata in un bosco di castagni…
    e i funghi! Sai che ho il sogno, prima o poi, di andare a scovare i funghi nel bosco? Non ne capisco niente, ma mi piacerebbe un sacco, e anche i tartufi! 🙂
    Bacio, Miss :*

    1. Oh, Cla, io per funghi ci vado, è divertentissimo! Soprattutto quando ne trovi tanti, una bella soddisfazione.
      A tartufi no, non saprei nemmeno riconoscerli 😉
      Un bacino a te!

  9. Ehh di già?… Anch’io pensavo una volta sceso a Fontanigorda… ” lo chiedo alla prima persona che incontro” … e invece molti in paese non sapevano neanche della spada nella roccia. Magari ho incontrato io dei “foresti” però ho cercato a fondo anche sul web e non c’è nulla…. E’ una cosa unica, in Liguria, … sarà legata a qualche mistero..?

    1. Mia mamma dice che questa spada, secondo lei, c’è da pochi anni!
      Lo sai vero che ce n’è un’altra dopo il campo da pallone, subito dopo il Bosco delle fate?
      Di quella c’è una foto qui sul blog, in un post che si intitola Vivere con leggerezza.
      Bisogna che chieda a qualcuno di Fonta, secondo me qualcuno deve saperne qualcosa!

  10. Si avevo sentito ma non l’ho vista, se non adesso sul post, e ci sono passato sicuramente vicino. Metterla sul Gifarco, con targa cementata, credo comporti una qualche specie di autorizzazione, non credo che chiunque vada sui monti possa “piantare” quello che vuole quindi in comune devono esserne a conoscenza sicuramente… oppure in parrocchia… l’avrà messa un devoto particolare oppure c’è un gruppo di appassionati… certamente trovarai chi ne sa di più…

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