L’arte di godersi la vita

In primavera tornano le rondini.
E davvero non c’è nulla di più gioioso di uno stormo di rondini che cinguettano inseguendosi nel cielo.
Quando arrivano le rondini, le vedo volare a una velocità supersonica attorno al palazzo, eccole in formazione, salgono su e poi scendono in picchiata, a volte passano talmente vicine alle finestre che quasi ho il timore di dare una capocciata contro una di loro.
Ciò che mi affascina degli uccelli migratori è che arrivano da molto lontano.
Lo so, è un pensiero infantile e anche romantico!
Le rondini vengono dall’Africa, non è stupefacente che attraversino un continente per venire a svolazzare sulle nostre città?
Poi si leggono queste notizie e il dispiacere è grande, come sempre l’uomo è il primo colpevole dei danni causati alla natura.
Quando arrivano le rondini, davvero significa che la primavera è sbocciata.
Di fotografarle non se parla neppure, ci ho provato, caspita sono troppo veloci, impossibile catturare un’immagine!
Se per caso si fermano, si vanno a infilare sotto al tetto della casa vicina, dove probabilmente hanno il nido, ecco, allora potrebbe esserci la concreta possibilità di immortale una codina che spunta da una grondaia!
Le rondini mi mettono proprio allegria.
A me piacciono tutti gli uccellini, mi sembra che sappiano godersi la vita in maniera sublime.
Canticchiano, svolazzano allegramente di qua e di là, insomma se la spassano.
Secondo voi questo pettirosso avrà tante preoccupazioni?
Per me andare in Passeggiata a Nervi è un privilegio, come voi ho il vizio di andare a lavorare.
Lui invece se ne stava beatamente al sole, che invidia!
Ho due foto di questo pettirosso, nell’altra scrutava l’orizzonte, in questa, come potete notare, mi guardava, come dire:
– Bella giornata, eh? Oggi si sta d’incanto!

Eh gli uccellini, fortunati!
Piacerebbe anche a me trascorrere le mattinate a spasso per i giardini di Palazzo Reale come fa questo merlo, che vita faticosa!

Ma io appunto devo andare in ufficio, dal lunedì al venerdì.
E il sabato e la domenica gradirei dormire, grazie.
Ecco questo era per avvisare, nel caso eventuali disturbatori avessero intenzione di venir a ciarlare davanti alle mie finestre ad ore inopportune.
Per chi non lo sapesse, a Genova ci sono i pappagalli.
Per fortuna quest’anno ce ne sono di meno, questi qua sotto, comodamente appollaiati sull’antenna del palazzo di fronte, giravano per questi paraggi l’anno scorso.
Ecco, appunto, doveste tornare, vi pregherei caldamente di tenere basso il tono delle vostre conversazioni, capisco che tra IMU, tasse e sventure varie ci sia da accalorarsi, ma io vorrei riposare in santa pace, senza essere risvegliata di soprassalto dalle vostre petulanti chiacchiere.
Mica passo la vita a oziare su un’antenna, io.

41 pensieri riguardo “L’arte di godersi la vita

  1. Anni fa ho assistito ad un raduno di uccelli migratori. A stormi, nel giro di qualche ora si sono radunati nel campo di calcio sotto la mia vecchia casa. Impressionante ed impossibile da descrivere, sembrava di trovarsi all’interno del film di Hitchcock. Il campo era diventato nero, senza più uno spazio libero … È stata un’esperienza unica.
    Certo che i pappagalli sopra le antenne è la prima volta che li vedo. Bellissime foto. Baci

    1. Caspita che esperienza Viv, probabilmente mi sarei un po’ spaventata…però la natura offre sempre spettacoli imprevisti!
      I pappagalli sull’antenna? Ehm, cosa vuoi che ti dica, quando ci sono fanno un caos inimmaginabile!

  2. Che splendore Miss! Questi lo sai! Sono i miei post preferiti. Che bellissimi amazzoni fronte gialla! E il pettirosso, che simpatico! Brava Miss! E hai proprio ragione, le rondini mettono allegria. Io le guardo e mi viene da respirare più intensamente, non so come dirti anche se la notizia che hai postato mi ha lasciato l’amaro in bocca, porca miseria. L’uomo, l’uomo….tutte le cose belle sembra proprio volerle rovinare! E poi la rondine sa proprio di libertà, è elegante, simpaticissima! Ne ho allevate due. Rondoni. La mamma era morta ma ce l’ho fatta. Tutto il giotno a caccia di mosche e zanzare, tu non sai cosa mi sono inventata per salvarle, anzi non lo dico altrimenti mi prendono per scema! Bellissimo post Miss, bacissimi!

    1. Se fossi una rondine in difficoltà verrei da te.
      Sonon sicura che avrai curato quei due rondoni con affetto ed attenzione, magari tutte le cose che ti sei inventanta per salvarli potresti raccontarle in un post, pensaci tesoro.

      1. Mmmmmhmmm….ma lo sai che non è una cattiva idea? In fondo….cosa dirti? Le ho salvate! E il loro andarsene e tornare è commovente! Cavoli però, non ho uno scanner! Altrimenti ho anche le loro foto! Devo cercare di far qualcosa, grazie Miss!

  3. Buonasera carissima! Quando andiamo a camminare la mattina presto, riusciamo a scorgere tante specie di animalini, questa mattina abbiamo ammirato un bel riccio che faceva colazione…ma qui pappagallini verdi selvatici, non ce ne sono grazie al cielo!!
    Un abbraccio, *Maristella*.

    1. I ricci sono bellissimi!
      Una mia amica ne ha ospitato uno piccino nel suo giardino, che meraviglia!
      I pappagalli quest’anno non si sono ancora visti….meno male!
      Un bacio cara!

  4. Che post leggiadro! Tanto tempo fa mi è capitato, mentre cercavo di chiudere la tapparella, di vedere una rondinella tutta rannicchiata a lato sul davanzale. Subito mi sono spaventata, non me l’aspettavo, poi ho visto che aveva più paura lei, tremava ma se ne stava lì con il musetto nascosto sotto le ali. Poco dopo è scoppiato un temporale violento…. lo aveva avvertito nell’aria e aveva cercato riparo proprio sotto la mia finestra. Ricordo che mi aveva fatto una tenerezza infinita.
    grazie Miss, buona serata

  5. Che bel post! un piacere vedere tutti gli uccellini, sono così carini! E i mitici pappagallini che imperversano per Castelletto… 🙂

      1. forse sono un po’ meno ma qui al mattino ci sono sempre, gracchiano allegri dalle antenne televisive! troppo buffi!

      2. Ah, già… se capitano qui… li acciuffo! 😉
        Scherzi a parte, due anni fa ho dovuto acchiappare la gatta al volo che si stava tuffando dal quinto piano per prenderne uno che aveva avuto l’ardire di posarsi sul davanzale… ora per fortuna è troppo vecchia per simili numeri! 🙂

      3. Lui terrorizzato, io coi battiti a mille, la gatta stretta a tenaglia fra le mani, e Chrissie che strillava e soffiava perché “Accidenti! Era mio, quel pappagallo! Lo uccidevo io!!! Era il mio giocattolo!!”

  6. In questo periodo qui a Cagliari capita quasi tutti i giorni che uno stormo di fenicotteri in formazione voli proprio sopra la mia casa. Meravigliosi!
    Anche io amo guardare gli uccelli. Qui tra gabbiani, cornacchie e merli è uno spettacolo tutto l’anno, ma in questo periodo ci sono le tortorelle che tubano, le rondini che svolazzano, i passeri che danno da mangiare ai loro figlioletti sul terrazzo (per niente preoccupati della mia presenza), e ovviamente i fenicotteri che sembrano chiacchierare mentre si spostano da uno stagno all’altro.

    1. Ciao Carla, benvenuta! Che belli i fenicotteri, hanno quei colori e quell’eleganza, sono spettacolari.
      Devo dire che anche da te c’è un bel viavai, eh? Sono sempre piacevoli compagnie queste!

  7. Carissima, dovrei chiamarti al telefono di prima mattina per farti sentire l’orchestra qui fuori in giardino! E’ davvero un tripudio di cinguettii che si sovrappongono e si… danno sulla voce. Ma quella delle rondini è un’immagine che mi ha riportato ai tempi del liceo, quando mi svegliavo la mattina prestissimo per ripassare il benedetto greco e la sala, nella casa romana al mare, era illuminata dal primo sole e le rondini volteggiavano e garrivano. Ancora ne ho memoria uditiva.
    Ma che a Genova ci siano i pappagalli… questa poi…
    Un abbraccio Susanna

    1. Ma Susa, che meraviglia!
      Potresti inseguirli con la macchia fotografica e metterli sul blog, chissà che carini.
      Io con le rondini proprio non ce la faccio, sono dei razzi!
      Cip cip amichetta mia, un bacino!

  8. alla mia gatta la rondine ancora manca. Sarà perché non si posano mai a terra. Però anche oggi ha mangiato un passerotto. Se imparasse a prendersela con i merli sarebbe meglio.

  9. E ce l’hai tu il cuculo?
    Manco fossi nella foresta nera, nel mio giardinetto bivacca un cuculo che alle 5 e mezza di mattina inomincia a cuculare imperterrito, il bastardo.
    Facendo un po’ di rumore con la tapparella la besticcia si zitta per un po’, ma poi ricomincia la sua menata. Stesso tono, stesso ritmo. Una palla, che ti trapana il cervello e non ti fa piu’ dormire.
    Se non dormo non riseco a stare a letto fermo.
    Sarebbe da dare fastidio a Miss Moka, perchè si sa che, noi maschietti la mattina siamo belli pimpanti, ma ovviamente Miss Moka la mattina ha l’affabilità di un dobermann da combattimento. Quindi è già qualche mattina che mi alzo presto e cerco di capire dove si annida il cuculone, ma non riesco ad individuarlo. Quasi quasi mi iscrivo ad un corso di birdwatching, anzi… lo faccio fare a Miss Moka.

    1. Haha! Queste scenette da casa Vianello mi fanno morire!
      Qua intorno c’è un uccello notturno che fa dei concertini niente male, in verità non saprei dirti però se si tratti di un cuculo o che cosa caspita sua.
      Comunque lo spettacolo delle tue notti insonni mi fa troppo ridere, scusami Moka, fatico a trattenenermi.
      Fammi sapere se riesci ad averla vinta con il cuculo, non per sottovalutarti ma io sinceramente ho i miei dubbi!

  10. La mia coppia di rondini, l’aspetto tuti gli anni, è una coppia che ha fatto il nido nella mia scala, proprio sul neon, così ho dovuto spegnerlo altrimenti si scalda.
    Pensa che sono tre anni che tornano nello stesso nido, subito dormono tutte due insieme, poi quando ci sono le uova il maschio vola al piano di sotto e dorme sul piccolo lampadario della scala.
    Sporcano la scala, ma io preferisco pulire ogni due o tre giorni piuttosto che non averle, sono velocissime, devi vedere entrano nel portone volano all’interno della scala fino al secondo piano, poi dato che gli lascio la finestra aperta escono a tutta velocità.
    Ormai mi conoscono e quando scendo alla sera per fare uscire il mio cagnolino se ne stanno tranquille nel nido guardandomi senza timore.
    Quest’anno non sono ancora arrivate, le stiamo aspettando con ansia io e mia moglie.
    Eugenio

    1. Ma che storia tenerissima!
      Pensa, da un post sugli uccellini tutti questi dolci aneddoti.
      Che bello avere una famiglia di rondini nelle scale, che ospiti di riguardo! Anch’io li attenderei con ansia!
      Buona serata Eugenio!

  11. Cara Fletcher,
    anche gli uccellini, nel loro piccolo, le preoccupazioni ce l’hanno. Pensa solo a raggranellare qualcosa per mettere insieme il pranzo e la cena. Eppoi i figliuoli cui insegnare a volare, l’aria talora vagamente irrespirabile, programmare le vacanze nel sud del mondo… C’è da essere occupati giorno e notte… ——io sono abbastanza ben disposta verso questi teneri volatili, ma ho una vera e propria avversione per le tortore… per via della loro straffottenza: tutti i giorni sembra che lo facciano apposta a sporcarmi sul terrazzo.
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  12. Anch’io adoro le rondini. I pennuti in genere. Fra le tante cose belle della primavera il cinguettio degli uccelli è quello che mi lascia il buonumore. I merli sono simpaticissimi. Giorni fa mi svegliava un uccellino dal canto sublime. Ho scoperto essere una cinciallegra. il nome dice tutto, no?

  13. Mi hai fatto venire in mente i pappagalli che assediano certi ernormi alberi del centro di Roma… a parte questo, è sempre meraviglioso ammirare ed ascoltare i pennuti svolazzanti appena fuori dalla finestra. J’adore! Un cip cip a te.

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