Cercando Bambi

Dovete sapere che questi boschi sono densamente popolati.
Oh sì! Da queste parti, nel fitto degli alberi, si nascondono numerosi abitanti e alcuni di loro, come potrete ben comprendere, suscitano il mio interesse.

Eh, così Miss Fletcher e la sua amica del cuore ad ogni buona occasione si acquattano ai margini del bosco, in attesa di Bambi.
Ecco, c’è da dire che noi siamo due signorine di città in trasferta nella campagna ligure e i nostri ritmi non sempre coincidono con quelli della natura.
I daini, a quanto pare, vengono allo scoperto alla mattina presto, a quell’ora si può vederli sui prati che brucano l’erba.
Che sia il caso di puntare la sveglia alle cinque del mattino? Ehm, sinceramente non saprei!
C’è anche un piccolo ulteriore dettaglio di non trascurabile importanza.
Sui monti, in alto, ci sono anche i lupi.
Ora, direte voi, mica verranno giù, no? Non ne ho idea e sinceramente non ho neppure l’intenzione di accertarmene.
Inoltre, per calarmi appieno nel personaggio, temo che dovrei quanto meno agghindarmi come Cappuccetto Rosso e munirmi di cestino della merenda d’ordinanza.
Ecco, a quel punto, il copione lo conoscete tutti.
Soprassediamo, non fa per me!
E oltre a ciò, nei boschi abitano simpatiche famiglie di cinghiali, incontrarle alle prime luci del giorno non rientra tra le mie aspirazioni.
Oltretutto, a quanto ne so, una mamma cinghiale con i suoi piccini al seguito può diventare estremamente aggressiva.
Per carità, avrà anche le sue ragioni, figuriamoci!
Comunque eviterei un incontro ravvicinato, non mi pare proprio il caso.
Malgrado questi piccoli intoppi, non ci siamo ancora arrese.
E così siamo qui.
Cercando Bambi.
Oh, ma molte persone li hanno visti i daini, sapete?
Sì, di sera. Attraversano la strada, a volte si spaventano e creano un certo scompiglio negli automobilisti.
E in questi casi, come da codice della strada, i daini hanno la precedenza, altrochè!
Quindi, se venite su di qua, fate attenzione, di sera potreste trovarvi di fronte a qualche magnifico esemplare con un maestoso palco di corna sulla testa.
Eh, magari lo vedessi io, non aspetto altro!
E di sera le signorine di città sono vispe e sveglie, così si possono mettere in cerca di Bambi senza alcuna difficoltà.
E così siamo andate dove ci è stato detto che è più facile incontrarli, tra Foppiano e Pietranera.
Eh, a notte fonda è certo più probabile, questo è indubbio.
Ma se io volessi fotografarli? Proviamo al tramonto, guidando lentamente.
E arriviamo lassù, a Foppiano.
Un ragazzo ci informa che verso le undici, in una piana poco distante, ce ne sono tanti.
Caspita, così tardi? Che delusione!
E così scendiamo a valle, piano piano.
E a un certo punto arriviamo qui, nei pressi di questo prato.

Vedete? Verde, in discesa e desolatamente deserto.
Beh, state un po’ a sentire cosa ci è capitato.
Mentre percorrevamo la strada, lì al centro del prato, ho visto due giovani daini che brucavano l’erba.
Miss Fletcher, colta da irrefrenabile entusiasmo, ha esclamato:
– Eccoli!
La mia amica ha frenato mentre i due, guardinghi ed attenti, hanno girato il muso nella nostra direzione.
E mi hanno guardato abbastanza perplessi, come dire: e questa cosa vuole?
E’ stata una frazione di secondo, poi hanno preso la fuga e alla velocità del fulmine si sono dileguati nel bosco.
Avranno pensato che volevo farmi una borsa di pelle di daino!
Accidenti, che peccato!
Siamo rimaste un po’ lì, in trepidante attesa.
Niente da fare, quei due diffidenti non si sono più fatti vedere.
E a quel punto la mia amica mi ha detto:
– Cosa facciamo? Andiamo?
E io le ho risposto:
– Ecco, secondo me nel bosco si sta svolgendo la stessa conversazione.
E uno dei due daini sta dicendo all’altro: cosa facciamo? Andiamo?
Comunque sono scomparsi, svaniti nel nulla.
Ah, ma io non demordo! Ho tempo e pazienza!
E allora tornerò, ai margini dei boschi, in cerca di Bambi.

30 pensieri riguardo “Cercando Bambi

  1. Ma lo sai che mio papa’ e’ stato, tempo fa, quasi travolto da bambi al righi? Senza parlare dei cinghiali che qulche anno fa hanno attaccato Oregina……dai pesci ai lupi non ci facciamo mancare proprio nulla!!!!!

  2. Anni fa andavo in vacanza su un ‘isola dove vivevano molti cerbiatti, daini ecc. A volte con le bimbe piccole facevamo delle sortite in bici per cercarli ma non era facile vederli e tanto meno avvicinarli. Vicino ai campi da golf alla sera però erano meno diffidenti, così mi dicevano i frequentatori. In un ambiente del tutto selvatico penso sia davvero un’avventura riuscire a fotografarne uno. In bocca al lupo, quindi, un compito degno della tua tenacia 🙂 baci

  3. Ecco fatto: da vacanza tranquilla e ritemprante a… Camel Trophy in cerca di selvaggina da fotografare (per fortuna!)
    Miss non ti ci vedo all’alba a sfidare famiglie di cinghiali per questa nobile causa. A letto, a poltrire sotto la copertina (ah perfida, tu infierisci!) e svegliarsi molto pigramente, con estrema calma ed una lauta colazione agreste e genuina. Che Bambi telefoni alla tua segretaria, per fissare l’appuntamento per un reportage fotografico 😉
    Baciotto Susanna

    1. Ecco brava, diglielo a Bambi di fissare un appuntamento!
      Lascia perdere che comunque stasera ho sentito grugnire e invece dei daini mi sono trovata nei pressi di una famiglia di cinghiali.
      Erano nel bosco, dall’altra parte della strada…ma uno del branco mi ha vista, uh!
      Così ho affrettato il passo e me ne sono andata, senza voltarmi.
      Fotografie? No, eh! Per carità!
      Bacetti!

      1. Che paura! Questa primavera, in una di quelle serate già caldissime eravamo in giardino quando ho sentito un orribile inquietante grugnito: fuori dal cancello, sulla stradina di casa scorrazzava un enorme cinghiale dal pelo corto e chiarissimo! Non mi sono fermata a controllare se fosse quello dell’Era di Franco Battiato ma via, a gambe levate dallo spavento!
        Sono proprio paurosi hai fatto bene ad andartene
        Bacetto Susanna

      2. C’era anche un piccolo di cinghiale e sinceramente non ho minimamente pensato di rimanere nelle vicinanze…anche a me fanno paura!
        Via, via! Ci mancano solo i cinghiali!

  4. Oh Miss, quanto vorrei essere con te. E ho riso dopo due giorni di tristezza. Grazie. Immaginarti alla ricerca di Bambi, mi ha fatto sorridere. Cavoli, ora devi assolutamente rimetterti alla caccia di questi splendidi esemplari e fotografarmeli! So che puoi farlo. Un bacio grande.

  5. io un giorno per poco non l’ammazzavo un cinghiale. Mi è passato proprio davanti, tra la macchina di mio fratello e la mia.
    Be’, potresti sempre fartene amico un esemplare e poi andare a caccia di tartufi

  6. Ma Bambi non era un cerbiatto?

    Comunque ti invidio, io quando sono stata in montagna me ne sono persa una coppia che invece mio papà ha visto, con tanto di binocolo -.- Uff.

  7. Buongiorno cara MissFletcher.
    E’ tanto che non passeggio qui, perdonami, ma qui c’è un caldo terribile…
    Ho letto l’avventura con i daini, peccato non avere pronta una macchinetta fotografica, in questi casi ci vorrebbe proprio, anche se i daini sono molto più veloci! ;o))
    Un caro saluto, *Maristella*.

  8. Ma che bello. Io ho la fortuna di abitare in un posto dove, i caprioli, son di casa. Sovente, guardando dalla finestra, me li ritrovo a poco più di venti metri dal vetro. E mi è successo, meno di un anno fa, di ritrovarmene uno in mezzo alla stradina di campagna, a meno di cinque metri da me.
    Sono immagini e situazioni impagabili.
    Un sorriso per una serena continuazione.
    ^____^

  9. Hai omesso la porierata!!!dopo un tonfo del genere,se anche fossero rimasti nei paraggi,se la sarebbero sicuramente data a gambe!!!Comunque divertente esperienza!!! :-))))

  10. Hai visto la foto del cerbiatto fotografato in universita’? Qui ce ne sono talmente tanti che nei negozi di giardinaggio vendono intrugli repellenti per proteggere arbusti di vario tipo dall’attacco di bambi e company.

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