Ci sono cose che accadono in un determinato istante.
E basterebbe una minima frazione di tempo perché tutto mutasse.
Così è nella vita, del resto.
Vi sorprenderete mai a interrogarvi sulle infinite possibilità del vivere e sulle varianti che possono cambiare il corso degli eventi?
A me capita spesso, soprattutto in certi istanti.
Vista, tatto, udito e certe esperienze uniche, irripetibili.
E rimani a porti certe domande.
E se in quel momento non fossi stata lì?
E se fossi stata distratta, assente, pensierosa?
E se.
E se invece.
E invece no.
Io c‘ero.
Io ho detto quella parola, accennato quel sorriso, sono rimasta in silenzio.
Ed era il momento giusto, proprio quello.
E se.
Io c’ero.
Una mattina di settembre, in Via San Bernardo.
Cercavo cosa? Nulla, in realtà.
Camminavo.
E se.
E se invece non sei distratta.
E se alzi lo sguardo, proprio in quell’istante lì che poi non torna.
Oppure sì, torna, ma chissà quando.
Sapete, ci sono tutte le variabili del caso.
E se invece sei lì.
E alzi gli occhi.
Una facciata color giallo chiaro, una tinta sfumata.
E un raggio di sole.
Potente, forte, effimero.
E se.
In Vico di San Bernardo.

Bella foto .. potevi passare anche per un caffè!
Grazie Mau, credo che in quei giorni tu fossi dall’altra parte del mondo!
Beh tu sei la regina degli attimi saputi cogliere e nulla sfugge al tuo sguardo per non parlare di come riesci a creare una magia di parole intorno ad ogni singola foto! Sei unica 🙂 bacioni
Grazie Viv, magia di parole mi piace proprio tanto, è uno dei complimenti più belli che abbia mai ricevuto.
Un abbraccio a te!
Tutto merito tuo! 🙂
Molte volte mi sono fatto qualche domanda simile alle tue, e mi rendo conto che a volte siamo spettatori della natura in momenti unici ed irripetibili, spesso mi accade guardando il cielo, con nuvole di forma particolare, oppure in un bosco con effetti di luci e mi chiedo se saranno visibili di nuovo, qualcuno rivedrà quasto spettacolo, magari fra cent’anni ?.
Una prova di cose che ti lasciano basito è nel mio sito http://www.perstaglieno.it, in una articolo che si parla della tomba Gattorno, dieci anni fa feci una foto con una macchina tradizionale, dopo aver ripulito la tomba, portai a sviluppare il rotolino, la grande sorpresa fu che guardando la foto era venuta fuori sopra la testa della statua un’aureola a forma esagonale di colore rosa, uno spettacolo unico ed irripetibile.
Eugenio
Sapevo che mi avresti capita, caro Eugenio.
Ho appena visto la foto, è veramente incredibile, sembra un’aureola.
La luce fa regali bellissimi!
Ti abbraccio!
buona serata!
Marty
Anche a te Marty, buona serata e grazie!
Bellissimo
Felice che ti sia piaciuto cara Katia!
Semplicemente stupendo!
Grazie amica mia!
Dovresti scrivere un libro di poesie. Perché questa è pura poesia 🙂
Saluti,
Mauro.
Ispirazione notturna, sai?
Grazie, sei tanto gentile Mauro.
Buona giornata a te!
Ti leggo sempre anche se poi raramente commento. Sappi però che ti ammiro tantissimo per come sai cogliere i minimi particolari.
Sei un persona sensibile e profonda e , la cosa più bella, è che condividi con gli altri le tue piccole (grandi?) scoperte.
Avanti così!
Grazie.
Grazie di vero cuore, sono felice di leggere parole come le tue.
Il blog per me è questo, scambio e condivisione, sono contenta che a voi questo arrivi.
Un abbraccio grande a te!
Mi piace! Brava Miss! E se … tu non fossi passata di li in quel momento e non avessi alzato gli occhi, non avremmo mai potuto vedere un’immagine così bella e leggere queste parole! Un bacione, complimenti.
Grazie Pigmy, un bacetto a te.
….tutto vero, a volte basta un attimo …per cambiare le cose….
Vero, un solo attimo.
Mi viene in mente “Sliding doors”… ma si cara amica, io sono abbastanza fatalista: se una cosa avviene c’è un disegno sotteso, che magari ci sfugge al momento.
Tu eri lì e mi pare di capire che avresti potuto scroccare, lo dico alla romana 😉 un caffè al Sig. Maurizio!
E quella luce ha un che di speciale.
Un abbraccio sotto la pioggia Susanna
E sì, proprio sliding doors, esattamente quello che intendevo.
Un bacio Susanna, grazie.
E se. Non male. Le parole, la foto, la luce…
Grazie cara, felice che ti sia piaciuto!
pensa a quanti istanti del genere ci perdiamo perché non abbiamo occhi a sufficienza o un minimo di attenzione
E’ così, Pani, lo so.
“E rimani a porti certe domande.
E se in quel momento non fossi stata lì?
E se fossi stata distratta, assente, pensierosa?
E se.
E se invece.
E invece no.
Io c‘ero.
Io ho detto quella parola, accennato quel sorriso, sono rimasta in silenzio.
Ed era il momento giusto, proprio quello.
E se.
Io c’ero.
Una mattina di settembre, in Via San Bernardo.
Cercavo cosa? Nulla, in realtà.
Camminavo.
E se.
E se invece non sei distratta.
E se alzi lo sguardo, proprio in quell’istante lì che poi non torna.
Oppure sì, torna, ma chissà quando.
Sapete, ci sono tutte le variabili del caso.
E se invece sei lì.
E alzi gli occhi.
Una facciata color giallo chiaro, una tinta sfumata.
E un raggio di sole.
Potente, forte, effimero.
E se.
In Vico di San Bernardo.”
Questa tua, cara signora Fletcher, è un’avvolgente, magnifica e magica poesia! COMPLIMENTI!!!!!!
Grazie Anna Maria, sei veramente gentile!
Un abbraccio!
molto profondo ciò che hai pensato e scritto… la foto inoltre è curiosa: pare quasi che una lampada spenta possa illuminare e proiettare la sua ombra… sì, la luce ne sa una più del diavolo… Miss, “carpe diem” e tu l’hai colto…
La luce fa splendide magie, sempre.
Grazie Sergio!