Erano solo quattro finestre.
Un albero dai rami fitti di foglie e quattro finestre, una con le imposte spalancate e le tende bianche.
Dietro le finestre ci sono altri mondi, ci sono le vite degli altri.
E tavolini di cristallo con le riviste d’arredamento impilate sopra, cornici d’argento con le foto di famiglia, la stanza dei bambini con le pareti dai toni pastello e le ceste di giocattoli.
Le vite degli altri.
Al terzo piano il sole batte sul vetro.
Dietro le finestre ci sono tovaglie di lino, asciugamani coordinati, sacchetti alla lavanda per profumare la biancheria.
E anelli di fidanzamento, fermacarte, bomboniere di nozze e diplomi di laurea.
E vasi di fiori e piatti di porcellana di Copenaghen appesi alle pareti.
A volte c’è un pianoforte, chi studia musica ripete all’infinito lo stesso brano.
E ci sono libri iniziati e mai finiti, quaderni con le ricette scritte a penna, stivali di gomma e ombrelli.
E poi dubbi, segreti, speranze e sogni, cartine geografiche sulle quali si progettano le prossime vacanze, un calendario per segnare gli impegni.
Al secondo piano le imposte sono chiuse.
Dietro le finestre c’è la sveglia che suona e la caffettiera che gorgoglia quando esce il caffé, una piantina da innaffiare, il pesce rosso che nuota in tondo dentro la boccia.
Sono le vite degli altri.
Al primo piano si scorge ancora una tenda, lievemente scostata.
E in cucina ci sarà la lista della spesa, una sfilata di barattoli con le spezie, il quotidiano ripiegato sul tavolo e la radio accesa.
Erano solo quattro finestre con le persiane spalancate, chiuse o aperte a metà.
Uguali ma tutte diverse.
Come le nostre vite e le vite degli altri.

…..anche a me, a volte piace immaginare la vita degli altri ….già dalle persiane …da come le aprono …la prima cosa che mi aveva colpito viaggiando era la mancanza delle persiane nel nord Europa….e la varietà delle loro tende quasi sempre trasparenti…dove non solo immagini, ma ….vedi….
E’ vero, le tende in certi paesi sono sottili, immaginare le vite degli altri è un gioco di fantasia che mi piace tanto.
bellissimo questo post con questa tua riflessione…anche io mi chiedo spesso cosa possa esserci dietro la finestra di altre persona, d’ accordo con ciò che hai scritto, ma mi chiedo anche se una finestra è spalancata c’è serenità o gioia in quella casa e se è chiusa è perchè c’è una persona anziana malata o c’è un lutto, o c’è gente triste …..scusa ma io penso anche queste cose….Sara
Capita anche a me, Sara.
Quando si immaginano le vte degli altri tutto è possibile.
Bellissima foto e stupenda inquadratura! Quel lampione dà un tocco veramente importante all’immagine, una cartolina 🙂
Un abbraccio
Grazie Niko, sei sempre gentile!
Buona serataaaa 🙂
Anche a te caro!
🙂
curiosa!!!
Eh sì, direi di sì!
Che poesia … dolcissima ! Che grande liberta’ e’ esprimere i nostri piu’ sottili pensieri ..
Grazie Daniela, sono felice che ti sia piaciuto!
Ho appena letto un libro in cui le protagoniste immaginano le vite reciproche curiosando nei rispettivi carrelli della spesa… ma tu hai creato delle immagini molto più poetiche guardando oltre quelle persiane semi chiuse 🙂 Bacioni
Dev’essere un libro ben particolare, in effetti anche dai carrelli della spesa si intuisce molto sulle persone.
Grazie Viv, mi hai scritto un commento molyto bello, fa piacere leggere parole così.
Un abbraccio grande a te!
Le vite degli altri… quante volte si pensa come saremmo al posto di un’altra persona, con un’altra vita; e ci si chiede perché ci sia capitata proprio questa… almeno a me capita di pensarlo.
Delle finestre di Liguria mi incuriosisce che ogni tanto ne venga “infilata” una finta… tu sai perché?
Buona serata un po’ curiosa…
Ecco, io invece quella domanda lì non me la sono mai posta.
La storia delle finestre finte? Certo che la so, veramente è un argomento che merita un post quindi per ora ti lascio con la curiosità!
Buona serata a te!
Bell’idea Miss! Anche la foto rende bene. Complimenti davvero. Mi è piaciuto molto.
Grazie Sandra, sai, ho visto quelle finestre e le parole sono venute così.
Sono contenta che ti sia piaciuto!
Sbirciare dentro le finestre e immaginare le vite degli altri, è una cosa che amo molto fare
E’ un po’ come sbirciare i passeggeri seduti nello scompartimento di un treno, no?
Ciao cara, grazie!
Io penso la stessa cosa quando sono in treno , mi piace guardare dentro le case e sognare , a volte si vedono persone che mangiano, televisori accesi chi sa quale programma stanno guardando, è bello sognare saranno felici ,che problemi avranno, la mente vola.
Anche i miei rimpettai di casa,chi stende ,chi pulisce il poggiolo e dietro le finestre c’è una vita ,come il mestolo che sa i fatti della pentola, io non potrò mai sapere, cosa succede ,posso solo immaginarmelo ma………………. è solo fantasia ognuno ha la propria vita che è impenetrabile.
E’ la forza dell’immaginazione questa, ti fa vedere e immaginare ciò probabilemente è!
Grazie Ottavia, un abbraccio!
posso dirti Miss cosa accade a me ? i pensieri che tu fai di giorno guardando le finestre io li facciodi notte , quando vado a letto e chiudo le persiane mi soffermo a vedere le luci accese nei palazzi vicini e ..allora penso forse ci sono studenti che preparano la lezione , mamme che preparano pranzi peril giorno dopo o forse malati .. Invece di giorno alla luce del sole conto le finestre e calcolo quanto e’grande l’appartamento pero non entro mai dentro non penso all’arredamento o che altro .pero mi piace il tuo punto di vista … ciao un abbraccio
E’ bella la tua maniera di immaginare, le finestre illuminate di notte possono davvero ispirare diverse suggestioni.
Grazie Gabriella, buona giornata a te.
Ma come te le studi?!!!!! Ma cosi’ vere!!!!!!!!!!!!!!!
Grazie Vale, un bacione!
Evviva la cucina con la radio accesa!
Io vorrei somigliare a una cucina, adesso.
Che bel pensiero Denise 🙂