Settembre a Boccadasse ha ancora i colori dell’estate.
E in realtà questo è un luogo che conosce la bellezza di ogni stagione, tersa di luce o adombrata dal grigiore dell’autunno, chiara di primavera o imbiancata dalla neve di gennaio, Boccadasse conserva intatto il suo fascino.
E in settembre è così, quieta, solare e tiepida.
La casa dei sogni, con quel balcone che si affaccia sull’infinito.
L’edificio è in fase di restauro, adesso spiccano le sue raffinate decorazioni.
Settembre a Boccadasse è un tumulto di nubi cupe che d’improvviso sovrastano e incorniciano i tetti.
E poi, poco dopo volgi lo sguardo verso il mare e vedi il cielo sereno e limpido, è fratello vento a compiere questi miracoli.
Settembre è la creuza allegra e colorata, è voci di ragazze che parlano della nuova scuola, degli amici e delle vacanze appena trascorse.
E’ rosa, pesca, tavolini all’aperto, pigrizie di fine estate sulla spiaggetta di ciottoli e sul muretto.
E poi vasetti appesi alle persiane, un tocco d’artista davvero caratteristico.
E poi ancora, orgoglio genovese e la croce di San Giorgio alla finestra.
E piante grasse e cassette delle lettere.
Poi sali su e guardi il panorama dall’alto, mentre i raggi del sole fanno luccicare il mare.
Ognuno ha il proprio cielo sotto al quale sospirare, il mio cielo è amico dell’abisso e delle onde, della tramontana e dello scirocco.
Il mio cielo si scorge tra le creuze, mentre scendi giù, un gradino dopo l’altro.
Settembre a Boccadasse, qui il tempo delle conchiglie sembra non finire mai.
E sempre è tempo di barche e gozzi.
Bianche come le nuvole e turchesi come il mare sul quale si dondolano dolcemente.
Torno spesso qui, ancora una volta vi ho portato con me.
L’aria frizzantina, il sole caldo, un cielo pensieroso e agitato, i rumori e i profumi di una stagione in divenire.
Era un pomeriggio di settembre a Boccadasse.
















Boccadasse è una meraviglia in tutte le stagioni, hai davvero ragione. Ti auguro di viverci prima o poi perché penso che sapresti goderne la bellezza in ogni sua sfumatura. Bacioni!
E magari, sarebbe un sogno cara Viv!
Bacioni amica mia, buona giornata.
Una nuova passeggiata e tanta bellezza, da ammirare nelle tue foto e nelle tue parole. Non so più come ringraziarti! Buon fine settimana miss 💟.
Ma semmai sono io che non più come ringraziarti, cara Anna!
Grazie di essere così entusiasta e presente, un abbraccio!
uno dei luoghi genovesi che amo di più. Che conosco a memoria, passo dopo passo, colore dopo colore, voce dopo voce. Eppure, ogni volta che ci vado,ogni volta che mi capita di vederne un fotografia mi commuovo ed è come se lo vedessi per la prima volta. Nodo in gola, un bel grumo nella pancia e poi, come si dice……..il magone.Emanuela
Eh cara, la stessa cosa che capita me, non si smette di meravigliarsi mai di tanto splendore.
Un abbraccio carissima, buon sabato a te.
Che bella passeggiata ho fatto oggi grazie a te! Che colori e che profumi ho potuto assaporare! Grazie ancora Miss
Grazie cara Orietta, felice che tu sia venuta virtualmente con me! Buona serata!
La casa dei sogni… ho una serie di foto liguri dal titolo “La casa dei sogni” e vivere a Boccadasse sarebbe proprio un sogno… 🙂
Ecco, anche io 🙂
Poi ci sarà pure qualche svantaggio, magari un po’ di rumore in estate, quel terrazzo sul mare però è un vero incanto!
Bacione cara!
Ma dimmi, poi ti sei mangiata anche un gelatina da quelle parti? Mmmhh yummy yummy
Sì, sì, alla panera 🙂 Meraviglia!
Bacioni cara!
Boccadaze sa no ghè fuse morieva invetasela, un di sciti ciù belli do mondo!!! “O Boccadaze quande a ti se chinn-a, sciortindo da-o borboggio da cittae, s’à l’imprescion de ritorna in ta chinn-a, o de cazze in te brazze d’unna Moae” Grande Firpo!!!! Ma Grande Miss che ti ne’ dae delongo o megio do megio da ns Zena, favuluso sto Post no ghè belle parrolle che peuan basta pe’ descrive a seu bellessa,ciao un cao saluo Miss!!!:)))
Ah Pino, che splendido commento, sapevo che avresti apprezzato la nostra colorata e meravigliosa Boccadasse, è la Genova del nostro cuore questa!
Grazie carissimo, ti mando un abbraccio anch’io, buona serata.
Miss, se è vero che ogni bocca ha una lingua, allora la mattonata rossa che scende giù, un gradino dopo l’altro, è quella di Boccadasse, no?
Eh Sergio, Boccadasse che magia!