Freddo.
Non così intenso, a dire il vero, quest’anno però non ci sono quasi abituata.
Dolce autunno, mite inverno, fino ad ora, per lo meno.
Freddo.
Il vento che fischia, canta, svanisce e poi ritorna.
Sbadabam!
Una finestra che sbatte.
E poi di nuovo, un colpo secco.
È l’annaffiatoio di plastica, di solito sta su un muretto in terrazzo.
Però, sapete, il vento lo fa cadere, rotolare, lo trascina via e poi si placa.
A volte, poi, devi camminare controvento e da queste parti, sulle alture, può essere davvero complicato.
In questi quartieri di curve e salite a volte i tuoi occhi incontrano un tetto.
In questi quartieri di curve e salite il vento sa essere un avversario temibile.
Solo per alcuni, altri invece restano immobili a guardare, imperturbabili.
Nella luce dorata del tramonto, mentre il sole scende e veste di luce calda la costa.
Due, insieme.
Ed entrambi voltano lo sguardo in un’altra direzione, mentre tu cammini controvento.


Sì,camminavamo davvero controvento negli anni delle elementari e della medie. C’era un punto soprattutto all’incrocio di via Oberto Cancelliere con via Lorenzo Stallo,proprio quando si era più esposti,in cui avevi la sensazione di essere sollevata di peso con cartella sciarpa e berretto.Poi si imboccava la discesa di mattoni rossi e si era più riparati.
Andavo sempre così di corsa che il freddo passava subito!
I gabbiani comunque sembrano imperturbabili….Buona giornata Nicla
Esatto Nicla, proprio quei posti che d’impovviso si aprono e vieni travolta dal vento, tipicamente genovese!
I gabbiani proprio sereni, eh? Grazie Nicla, buona giornata.
Anche io ricordo inverni più freddi, ma il grigiore qui non manca. Tra qualche settimana ne saremo quasi fuori, speriamo in un’estate luminosa! Un bacione!
Cara, scusa, vedo solo ora che non ti ho risposto!
Sì, quest’anno l’inverno è mite e piacevole, aspetto la primavera che amo tantissimo!
Un bacione a te!
Cara amica, anche da noi ci stiamo abituando a delle vere tempeste di vento, improvvise, violente, che fanno danni incommensurabili ma tutto cambia. E ci dobbiamo abituare ed attrezzare.
E pensare che una volta dicevo “Il vento ama…” 😉
Un abbraccio Susanna
Eccoti qui, anche tu amica del vento, cara.
Certo, non deve essere esagerato altrimenti sono guai! Un bacio Susa, grazie.
Ah, il vento!
Ma per me il vento è la tramontana, quella che pulisce ogni cosa e di notte soffia forte per poi regalarci l’azzurro che conosciamo, e se poi fa freddo a me non importa, se ci sono attorno quei colori meravigliosi!
Emanuela, stesa sul divano per una lussazione alla caviglia……. Ghiaccio, arnica, mio figlio che fa tutto,libro da leggere plaid……e il freddo fuori!
Oh povera, mi spiace per la tua lussazione!
E lo so che anche tu ami il vento, proprio come me.
Un abbraccio Emanuela, riguardati e fatti viziare, te lo meriti.
Sembra quasi si facciano beffa delle tua fatica… però mi stanno simpatici e li immagino commentare quest’umana che se ne va contro vento
Secondo me mi compativano 😉
io quest’anno , per la prima volta, non mi son lamentata del freddo, qui il freddo é un po’ come a Genova, quando fa freddo é freddo freddo, poco umido a dire il vero, ma freddo troppo per me che, donna del sud, non ama tanto. Invece quest’anno é un freddo d’autunno che piace se non fosse per la troppa pioggia e dell’imbarazzato vento insolito da queste parti del clima temperato oramai, di quando non fa freddo freddo….un’abbraccio mia cara Miss Fletcher
Quest’anno il tempo è stato clemente, almeno fino ad oggi!
Un abbraccio Patrizia, grazie.
Come dimenticare il girare l’angolo e all’improvviso, la folata di vento che ti sbilancia … c’è ancora quel vento? Comunque non mi piace questo inverno autunnale, sono perplessa come i gabbiani
Proprio quel vento, sì… anche io preferirei un periodo di vero inverno ma quest’anno credo che non arriverà più!
Miss, l’avverbio “controvento” mi ricorda l’Antologia postuma di Fabrizio “In direzione ostinata e contraria”…
Ah, che splendida associazione!