Oggi vi porterò a far spese nel nostro passato e sfoglieremo insieme il catalogo per la vendita per corrispondenza della Società Anonima Fabbrica Telerie Frette & C del glorioso anno 1908.
Come ricorderete vi ho già illustrato gli articoli per i più piccini ma oggi ci dedicheremo a tutto ciò che occorreva a signore e signorine senza tralasciare la moda e lo stile.
Iniziamo con diversi modelli di copribusto, ognuno è rifinito con delicato pizzo Valenciennes e i prezzi variano a seconda della raffinatezza della decorazione.
In inverno, poi, servono capi più pesanti in caldissima lana e voilà, eccoli qui!
E certo, nel guardaroba di ogni gentildonna non può mancare un pettinatoio, è un accessorio utilissimo quando bisogna sistemare le lunghe chiome.
E per le più ambiziose c’è anche un modello più ricercato e raffinato.
C’è da sbizzarrirsi nella scelta delle sottane e delle sottogonne perché il catalogo offre diversi tipi di modelli in vari colori e disponibili in tessuti di ogni genere come Moiré, Alpagas, seta e impalpabile taffetas.
Le sottane sono molto leziose e molto femminili, ne è un esempio questo capo ricco di nastri e ricami.
Nel paragonare il nostro guardaroba a quello delle donne che ci hanno preceduto appare quanto mai evidente che i nostro armadi e i nostri cassetti sono colmi di capi comodi, semplici e a volte essenziali e credo sinceramente che questa sia davvero una gran fortuna.
Al di là di tutte le romantiche suggestioni vestirsi in quel modo doveva essere una faccenda piuttosto complicata, non parliamo poi della manutenzione di un guardaroba simile!
Ed ecco le semplici e deliziose camicie da giorno.
E ancora, questi sono alcuni articoli segnalati come romantici Matinés per Signora.
Flanella, batista, cachemire, nastri di seta e pizzi vaporosi.
Siccome poi ogni momento della vita doveva avere le sue raffinatezze nell’illustrazione che segue trovate due delicati corpetti da notte.
Un lenzuolo profumato, una morbida coltre e dolci sogni.
Sono le cose belle di altro tempo, andavano di moda nel lontano 1908.










Dall’inesauribile armadio di mia suocera proviene uno splendido pettinatoio intarsiato di entredeux di pizzo,giá della trisnonna,che le mie figlie portano come blusa estiva:ti assicuro che stirarlo é un incubo!
Cara, non esito a crederci, stirare tutti quei pizzi deve essere una questione complessa, però chissà che meraviglia il capo della trisnonna.
Tutte le volte penso con che ansia debbono averlo stirato coi vecchi ferri da stiro a carbone….
O magari sapevano quello che facevano e andavano con mano ferma, io detesto stirare…
che meraviglia! come sempre, un tuffo nel passato crea stupore e commozione. Grazie!
Grazie, buona giornata a te.
Nel 1905 la lira fece aggio sull’ oro. Pensa quanto potevano valere quelle lire scritte sotto ogni capo.
Veramente, pensa un po’!
Non sarebbe splendido poter fare qualche acquisto? Credo di aver bisogno di un paio di sottane in seta e di una o due camicette! Che meraviglia 😍 un bacione!
Veramente! D’altra parte è quasi tempo di saldi, no? Baci cara, buona giornata a te!
Davvero magnifici, a parte la difficoltà di uso e manutenzione, oggi è impagabile una lavorazione così. Posseggo alcuni pezzi di famiglia più che altro biancheria da casa, seppur meno lussuosi di questi, la cui stoffa e fattura sono incredibili.
Anche io ho alcune cose per la casa, ad esempio tovaglie ricamate dalla mia bisnonna, sono dei livelli di raffinatezza per noi inarrivabili.
Buona giornata Roberta, grazie.
Miss, nella casa di ringhiera dove è cresciuta mia madre, dubito che abitassero signore che potevano permettersi articoli del genere… per caso, il catalogo riporta il nome del disegnatore?
Ho guardato ma il nome del disegnatore manca, mi spiace.
Wow, Miss! Ho provato a immaginare le mie antenate mentre leggevo, ma mi sa che per loro questi erano vestiti da sogno…
Un abbraccio 😊
Eh chissà, magari li avranno desiderati, cara.
Un bacione Ale, buona serata.
Una cosa molto carina di questi cataloghi (e-commerce ante litteram) sono le misure: collo, spalle, maniche …di alcuni capi e bellissimi sono i nomi dei tessuti ormai scomparsi o introvabili
Eh sì, è vero, sono nomi poetici e particolari!
anche a quei tempi in fatto di moda non scherzavano, vestirsi non era proprio una passeggiata (:-)) Certo vederli adesso fanno sorridere, ma all’epoca le donne saranno state in coda per scegliere questi abiti (:-))
Sai che sono stato a Celle ieri, ho fotografato il famoso ascensore che mi avevi indicato e ho scattato foto magnifiche alla mareggiata e al tramonto, puoi vederle nel mio sito fotografico.
Tanti Auguri di Buon Anno!!!! (:-))
Certo, immagino proprio di sì.
Felice che tu abbia fatto un giro su quell’ascensore, posto meraviglioso, caro Max. Auguri!