Ritorna davanti ai nostri sguardi un’immagine che viene dal passato e racconta di fatiche e sudori, forse di insperate conquiste e di grandi cambiamenti.
Non conosco il luogo e la data di questa fotografia, sullo sfondo ci sono alcuni spettatori, non so se anche loro abbiano partecipato a questi lavori che si effettuavano per costruire chissà quale edificio.
Mattone su mattone, pietra su pietra, con dedizione.
E c’è un giovane uomo che ha davvero dipinte negli occhi la sua determinazione e la sua voglia di fare.
Lui è uno che ha la testardaggine di voler cambiare il mondo, per lo meno il suo mondo.
Un gilet, una sciarpa intorno al collo, un cappello calcato sulla testa.
E la fierezza, quella la condivide con i suoi compagni di lavoro.
Quindi.
Ti sporchi le mani, ti spezzi la schiena, magari la tua paga non è neppure tanto alta.
Guadagni quello che meriti?
Vivi nella maniera che desideravi?
Comunque vada tu sorridi perché nella vita sorridere conta quasi quanto respirare, è una diversa forma di speranza.
Spatole, mazze, secchi e mattoni e nella foto c’è persino qualcuno che non dovrebbe essere in mezzo ai grandi.
Lui ha l’età per giocare a nascondino e per andare a pescare, dovrebbe andare in giro a fare scorribande in bicicletta e poi ritemprarsi con una buona merenda a base di pane e marmellata.
E forse si è solo fatto ritrarre con i compagni di lavoro di suo papà, mi piace pensarla così.
Pietre, mattoni, polvere, sudore.
E fatica, tanta.
E saggezza, esperienza, trucchi del mestiere che quelli più grandi insegnano ai più giovani.
E umiltà, sempre.
In un giorno qualunque, in un tempo di giornate forse tutte uguali.
Pensando sempre al domani.
Costruendo una solida casa, costruendo i giorni del proprio futuro.





Una bella foto, con delle belle facce espressive! Ps. Una volta lavoravano con gilet e cappello, oggi il gilet viene riesumato solo per i matrimoni 😉 ciao cara!
E chissà, mi sono confrontata con un amico e abbiamo ipotizzato che questa foto sia stata scattata all’estero, gli abiti in un certo senso lo fanno pensare. Grazie cara, un bacione a te.
fierezza, dignità e determinazione…ciò che spinge ad essere liberi, ciò che oggi manca molto…
Tanta fierezza, sì.
Miss, quel giovane uomo che sembra voler cambiare il mondo, ha il martello in mano e probabilmente la falce la sta pensando… non ci sono proprio più i Primo Maggio di una volta…
Sì, probabilmente hai ragione. Bella figura la sua, vero? Ha catturato la mia attenzione.
Grazie Sergio, buona giornata.
… Condivido con voi….. Lavoratori semplici ma con sguardi fieri e limpidi, liberi da pensieri artefatti… il lavoro, anche se duro e poco retribuito , nobilitava l’ uomo e gli conferiva dignità …. Oggi purtroppo assistiamo ad alcune situazioni in cui il lavoro, per i compromessi obbligati e le manipolazioni subite, “snobilita” l’ uomo e lo costringe alla rinuncia della propria integrità….
Persone semplici che hanno conosciuto immense fatiche eppure sorridevano, pur nelle difficoltà di adesso viviamo in un’epoca certo più fortunata.
Fierezza…hai perfettamente ragione.
Ancora un’altra splendida foto d’epoca, interpretata magistralmente
Baci Susanna
Grazie Susanna, un abbraccio a te!
Perfetta per il 1° maggio!
Grazie Mauro, felice che tu abbia apprezzato.
Altri tempi, altri lavori, altro futuro. Buon Primo Maggio Miss!
Grazie Paola, anche a te.