È il suo visetto a parlare di lei e della sua felicità, è nel suo sguardo la sua gioia di bimba, è la sua gestualità a narrare il suo amore per la vita e i suoi sorrisi.
Curiosa, entusiasta e vivace, dalla voce squillante e allegra, lei è una piccina vissuta in un tempo distante e per sempre presente ai nostri sguardi grazie allo scultore Giovanni Scanzi che così immortalò il suo candore infantile nell’anno 1884.
E così recita il titolo dell’opera che ritrae questa dolce piccolina: Come son contenta!
La scultura è esposta alla Galleria di Arte Moderna di Nervi e nuovamente ringrazio la Direttrice del Museo Dottoressa Maria Flora Giubilei per la sua cortese disponibilità.
Bianco marmo, l’incomparabile talento di Scanzi, la memoria di quei giorni acerbi.
Di questa bimba non si conosce il nome: la statua fu donata nel 1936 da Maria Rambaldi Anselmi che era la nonna della piccina.
Lei ha un bell’abitino con una fila di bottoncini tondi, le maniche di pizzo, la gonnellina a pieghe e i riccioli che incorniciano il suo visetto.
Già conoscete due bimbe che furono effigiate da Giovanni Scanzi, le trovate nel luogo dove non si dovrebbero mai incontrare visetti come questi.
Nel tempo della vita fragile Scanzi scolpì i monumenti funebri di Giuseppina Grillo della quale ho scritto qui e quello di Ada Carrena e qui trovate l’articolo a lei dedicato, entrambe le opere sono collocate nel Cimitero Monumentale di Staglieno.
Semplicemente bimbe, proprio come questa piccina.
Circondate da boccioli odorosi e da tenere foglioline verdi, proprio come questa piccina.
Lo stivaletto, il passo leggero, la lievità dell’infanzia.
E paragonando questo monumento a quelli di Giuseppina e Ada ci si rende ancor meglio conto dell’importanza della conservazione e del restauro, le opere di Staglieno sono esposte e per questo motivo hanno perso il loro originario chiarore.
La statua di questa bimbetta così amata ha invece mantenuto intatta la sua bellezza, tiene fiori tra le dita e sorride.
I suoi occhi parlano di lei: come son contenta!
Seduta con questa incantevole grazia, nei giorni della sua infanzia.
Mi sono chiesta quale sia stato il suo destino e spero che, a differenza di Giuseppina e Ada, lei sia diventata una giovane donna affascinante e che abbia poi avuto una vita lunga e felice.
Noi la conosciamo bambina, nell’armoniosa perfezione donatale dallo scalpello di Scanzi, la scultura è una delle molte splendide opere che potrete ammirare alla Galleria d’Arte Moderna di Nervi, un museo che merita davvero una visita.
Nel suo candore, nella sua tenera leggiadria, nel tempo della sua infanzia.







Mai titolo fu più appropriato, questa figura esprime in pieno la gioiosa allegria infantile priva di preoccupazioni e di pensieri che non siano volti al momento di gioco. Oggi iniziamo con un sorriso! Buona giornata!
Sì, è bellissima e ha tutta la spontaneità tipica dei bimbi, un capolavoro. Un bacione a te Viv, buona giornata.
Miss, sembra impossibile che taluni, prendendo a martellate uno scalpello, riescano così bene a rendere la leggerezza di uno stato d’animo…
Vero, Sergio? In effetti è una cosa da non credere, un istante perfetto per sempre tramandato ai posteri.
il ritratto della felicità pura. Bellissima, dolce, serena.
Sì, è un vero splendore! Grazie Katia!
E’ adorabile Miss questa bimbetta! Riuscirebbe a portare giovialità ed allegria a chiunque!!! Trovo adorabili i calzari… ho una vera passione per quegli stivaletti con la fila di bottoncini laterali stile belle epoque!
Sì, è un’opera d’arte deliziosa e questa bimbina doveva essere un tesorino!
questa statua l’ho vista anch’io, e non ho mancato di fotografarla, troppo bella!!!! 😉
Sì, è un capolavoro.
Buongiorno a te Max, grazie.
Preziosissima. Grazie
Meravigliosa <3