Grandiose, imponenti e monumentali, le statue dei Doria erano il simbolo della grandezza e della gloria.
Le statue magnifiche rappresentano due figure di valore per Genova e per la sua storia e sono oggi collocate sul ballatoio al termine dello scalone interno di Palazzo Ducale.
Sulla sinistra si erge la figura fiera dell’Ammiraglio Andrea Doria, opera di Giovanni Andrea Montorsoli e realizzata nel 1540.
Sull’altro lato è invece effigiato Giovanni Andrea Doria, nipote di Andrea e anch’egli prode condottiero e protagonista della Battaglia di Lepanto.
La statua venne scolpita da Taddeo Carlone nel 1601.
Le sculture monumentali restituiscono l’immagine ideale dei due illustri genovesi come eroici e prestanti condottieri con la loro luccicante armatura.
Una fierezza antica e densa di molti significati simbolici.
In anni lontani le due statue erano collocate sui due piedistalli marmorei posti a lato dello scalone principale di Palazzo Ducale in Piazza Matteotti.
Fu il furore giacobino del 1797 a decretare la loro distruzione: le statue vennero infatti abbattute e decapitate dalle rivolte di quei giorni ardenti.
In seguito, in un primo tempo, i busti privi di teste e arti vennero conservati nel Chiostro di San Matteo che era la Chiesa gentilizia dei Doria, furono poi trasferiti nel Museo di Sant’Agostino.
A partire dal 2010, dopo un accurato restauro, hanno ritrovato questa nuova collocazione all’interno di Palazzo Ducale.
E sebbene le statue siano state così gravemente danneggiate è tuttora percepibile quel senso di grandezza e di gloria che gli artisti desideravano rappresentare.
Così tutti noi le possiamo ammirare, nella nobile cornice del palazzo che fu dimora dei dogi genovesi e che oggi è sede museale: qui si custodisce anche la grandiosa bellezza delle statue dei Doria.










Sopravvivono mutilati come la Nike e continuano a trasmettere quel senso di grandezza che anche tu ci hai visto. Baci
Ah che opera magnifica hai nominato, una delle mie preferite.
Un bacione cara, grazie!
sono un grave peccato, le estreme mutilazioni subite, anche se spesso le mancanze riescono a infondere un certo fascino alle statue antiche… ma nel caso in questione, si è esagerato non poco… hai presente, Miss, l’Andrea Doria di Carrara, di Baccio Bandinelli, rappresentato nei panni di Nettuno, perciò con pochi panni? un vero colosso infatti il complesso è detto, Fontana del gigante… pare non sia piaciuto ai genovesi per cui è rimasto a Carrara…
Sono andato a vederlo, a me sembra meraviglioso. E pensa come dovevano essere belle e maestose queste statue tutte intere.