Nessuna frenesia, nessuna fretta.
Solo la gioia di fermarsi ad ammirare un panorama, ad assaporare la quiete, i profumi di un luogo, i suoi colori.
E prendersi tutto il tempo senza pensare al tempo, senza guardare l’orologio.
Passeggiare, fare una sosta ristoratrice, riprendere il cammino.
Guardarsi intorno, scoprire i negozi, osservare le vite degli altri, perlustrare strade, attraversare piazze mai vedute, trattenere nello sguardo la memoria di un luogo, il ricordo di un’esperienza.
E ritrovarsi alla ringhiera, guardando i tetti.
Senza nulla da poter realmente afferrare, trattenendo negli occhi soltanto una diversa bellezza, un orizzonte per te inesplorato.
Piano, con dolce lentezza.

Una terrazza panoramica che, grazie a te, mi è ormai familiare. Bacioni!
Questo è proprio un luogo del cuore per me, mia cara. Un bacione a te!
Miss, anche a Milano ci sono le ringhiere… ma nessuna come quella di Castelletto…
Ma sai che a me sono sempre piaciute le case di ringhiera lombarde? Mi affascinano tantissimo!
rallentare il tempo mi riesce sempre meno in città … solo la presenza di un ambiente naturale riesce a placarmi la mente e la percezione d’ insieme
Lo capisco, io quando vedo i turisti che girano per la città prendendosela comoda penso sempre che stanno vivendo l’esperienza del viaggio nel modo giusto, sono sempre stata dell’idea che i luoghi vadano assaporati e vissuti, per quanto possibile anche in un tempo breve.
sempre un bello spettacolo il panorama da Castelletto 🙂
Sì, è un posto speciale!