Una strada che sale e si inerpica tra le montagne, una strada che conduce a un piccolo paese dai tetti aguzzi, il paese di Fontanarossa.
E per arrivarci occorre attraversare questo ponte.

E là sotto scorre il Trebbia, il fiume che si insinua in questa valle, tra i verdi boschi e gli alberi frondosi.

E sono gorghi e laghetti, spazi ombrosi dove ritemprarsi dal caldo dell’estate.

E poi si sale, tra curve e tornanti.
Ed è un ondeggiare gentile, tra prati curati e ben tenuti, con l’erba brillante e lucida.

Lungo la strada che vi porterà lassù una casa in solida pietra.
Ed appartiene a un mondo antico, un mondo contadino che qui ha ancora la sua dimensione.

E tutto parla di quel mondo a Fontanarossa.
I tetti rossi delle case spiccano contro il blu del cielo.

E questa è una sinfonia di tegole, una dietro l’altra sullo sfondo delle montagne.

I campanili, le ringhiere dei terrazzi.
E’ un angolo di Liguria abbarbicato quassù, nel silenzio.

Un paese che ha una storia lontana, nel ‘500 fu sotto il dominio dei Doria ed è a questa famiglia che apparteneva questo antico palazzo che è posto in posizione predominante.
E’ strano il destino, questa un tempo fu anche una cupa prigione, adesso appare come un luogo quieto, abbellito da un cespuglio di ortensie.

E là, sotto le scale, una carriola, delle cassette e della legna.

E vedi il cielo attraverso le finestre, per quanto possa essere suggestivo, vien da pensare che questo edificio avrebbe bisogno di qualche intervento, non pare anche a voi?

Fontanarossa e il passato, sapeste chi è nato quassù!
Accadde tanti anni fa, prima di molti eventi significativi per l’umanità intera, si presume che qui sia nata una bimba alla quale venne imposto il nome di Susanna.
E quando quella bimba divenne donna andò in sposa a un certo Domenico, di professione lanaiuolo.
Era il 12 Ottobre 1492 quando il figlio di Domenico e Susanna approdò in un continente sconosciuto: Cristoforo Colombo aveva scoperto l’America.
E qui una targa ricorda che sua madre era originaria di questo piccolo paese della Val Trebbia.

Oh, ma dev’essere l’aria di questi luoghi a predisporre all’avventura!
A Fontanarossa c’è una piazza intitolata ad un altro dei suoi figli, un uomo che ricoprì un ruolo di una certa importanza.
Una famiglia della Val Trebbia e le sue radici, da Fontanarossa a San Francisco.

Scorci caratteristici, montagne e panni stesi, in questo angolo di Liguria che in estate si anima del turismo delle seconde case.

Tetti spioventi e il campanile.
E quelle tegole, le tegole che disegnano le geometrie e il panorama di Fontanarossa.

In questo mondo in qualche maniera ancora antico, pare fermo nel tempo in certi istanti.

E qui c’è un anello per assicurare il vostro cavallo, signori!
Poteva essere altrimenti?

Campagna, aria pulita e profumi.
Un odoroso cespuglio di lavanda attira farfalline dalle ali bianche, sono a decine si posano sui fiori e si rialzano.
E io mi incanto a guardarle!
Che volete farci? Ognuno ha le sue debolezze, no?

Legno, pietra, finestre dai vetri opachi.
Il senso di altri anni.
Un altro tempo, semplice e rustico.

Gli alberi regalano i loro frutti, gli orti traboccano dei doni della terra, sbocciano le margherite dai fiori bianchi.

E non so se anche per altri sia così, a me colpiscono questi tetti dal colore caldo e lucente, uno dietro l’altro, a diverse altezze.

Scende la strada, sullo sfondo si scorgono i monti superbi generosi di funghi e di castagne.

Una vanga e gli attrezzi del contadino lasciati qui posati contro un tronco d’albero.

Cartoline dalla Val Trebbia, colori che sarebbero piaciuti a Vincent Van Gogh, se fosse venuto qui sono certa che si sarebbe seduto ad osservare e poi avrebbe ritratto la cascina, il prato, i rami degli alberi.

La legna è addossata sul muro, è dura e faticosa la vita di campagna.

Le fascine opportunamente legate impilate una sull’altra.

E lo steccato e i sassi, il profilo perfetto delle montagne.

Un mondo antico, eppure è adesso.

Il verde acceso e tutte queste diverse sfumature.
E il cielo è sempre blu, in estate, in Val Trebbia.

E ancora la visita a Fontanarossa non è terminata, c’è un luogo ricco di fascino e di mistero che desidero mostrarvi nel dettaglio,
E sarà un viaggio alla scoperta di un posto meraviglioso e forsepoco conosciuto, in questo territorio così bello e così ricco.
Vi lascio qui, sul limitare del bosco.
Vi lascio qui, davanti ai tetti di Fontanarossa.
