Vi porto ancora con me sulla Riviera di Levante, nel tempo del sole.
Era l’inizio di giugno, stagione di luce che rischiara le belle case di Sori abbarbicate sulla costa scoscesa.
Sono vari e radiosi i colori di Sori, spiccano così in quelle creuze che portano al mare.
Nelle case alte, nella magnifica verticalità della Liguria.
E poi la spiaggia, il mare turchino, l’onda di bianca spuma.
Una chiesetta, le facciate color biscotto.
I lettini chiusi, gli ombrelloni, l’estate doveva ancora iniziare.
E finestre, quadretti e panni stesi.
E barche, verde, azzurro e profumo di salsedine.
Nella semplice bellezza di Sori, un posto nel quale non mi dispiacerebbe affatto vivere.
E sassi, barche e laggiù soltanto mare.
E vento che agita gli ombrelloni e accarezza la pelle.
Colori e prospettive autentiche di Liguria, i luoghi come questo non hanno nulla di artefatto, solo si mostrano nella loro vera bellezza.
E poi l’onda che si frange sui sassi e si dissolve.
E ancora caruggi, salite, profumi d’estate.
Nella prospettiva bellissima di Sori, con il suo campanile svettante.
Mentre piano l’acqua del mare disegna la sabbia, lascia la sua traccia e la sua freschezza.
Mentre le barche riposano a riva.
In questo gioiello semplice della nostra Liguria, con questo brio e questa luce, questi sono i colori brillanti di Sori.


































































































