Ci sono storie che affondano le loro radici nel passato e forti di questa solidità guardano verso il domani, verso il futuro.
E oggi vi racconto una di queste storie e bisogna andare alla fine dell’Ottocento per narrarla.
C’era una volta, dalle parti di Vicenza, un giovane uomo che aveva un sogno grande: l’America.
E così partì, attraversò le pianure, vide le colline e infine giunse in una città di mare, Genova, da dove intendeva di imbarcarsi per la terra delle sue speranze.
E sapete, a volte per realizzare un sogno occorre tempo.
Il giovane uomo si chiamava Bernardo Luigi Busellato e scoprì nella Superba un mondo diverso da quello che aveva lasciato.
Chissà come sarà giunto proprio qui, in Via al Ponte Reale.
In faccia a Caricamento, a due passi dall’Hotel Feder, vicino al mare e ai Portici di Sottoripa, tra la gente che già all’epoca affollava questa zona.
Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri
E così Bernardo decise di aprire una rivendita di timbri, al nr 2 di Via al Ponte Reale.
Una soluzione temporanea, s’intende, lui sognava l’America.
E poi il tempo trascorse, gli anni passarono e il negozio si trasferì nel palazzo di fronte e da semplice rivendita divenne produttore di timbri, incisioni e targhe.
E realizzò un sogno diverso da quello che aveva sognato, rimase nella città dalla quale intendeva partire.
Fotografia tratta da Luigi Busellato S.n.c.
E passarono gli anni, tanti.
Vi furono due guerre, l’Italia divenne una Repubblica, passarono tanti anni, sì.
E ai giorni nostri il negozio di Bernardo Luigi Busellato è ancora qui, nel cuore della città vecchia, in Via Ponte Reale e qui ci sono i suoi discendenti.
Un negozio che è annoverato tra le imprese storiche di Italia e i titolari, pur conservando le memorie del passato e facendo tesoro dell’esperienza di famiglia, hanno uno sguardo attento per tutto ciò che è innovazione e modernità.
Sono clienti di Busellato sia le più grandi aziende genovesi che gli enti pubblici, la lunga tradizione di questo negozio è garanzia di successo.
E allora entriamo!
Certo, altrove hanno un laboratorio.
Questo è il negozio, il negozio di Bernardo!
E che meraviglia questi piccoli negozi con i mobili antichi!
Alzi la mano chi non vorrebbe per sé questo mobiletto!
Oppure questa cassettiera, saprei come usarla.
Come vi ho detto Busellato ha una vasta produzione.
Targhe in ottone, plexiglass o in altri particolari materiali, timbri e biglietti da visita, incisioni e stampe di vario genere.
E in una città come questa, così legata al suo porto, sui muri di questo negozio si legge la grande vocazione marittima di Genova.
Genova, le navi e il mare.
Questa è l’essenza di questa città.
E poi la proprietaria estrae un oggetto antico, un timbro a pressione.
Oh, ne ho anch’io uno simile, era di un mio antenato!
E mi sovviene un pensiero: chissà se lo aveva comprato in questo negozio!
E poi ancora, sul bancone compare uno strano oggetto, che mai sarà?
Non crediate che io lo sapessi, se non me lo avessero detto non ci sarei mai arrivata.
Signori, questi sono sigilli per container.
E poi mi guardo intorno e tutto ha quel fascino grande che mi colpisce.
Ogni cassettino ha la sua etichetta: spille, catenelle, pezzi di ricambio, borchie, numeri rotondi, punzoni, piattina di ottone, viti e targhette.
Che meraviglia!
Oh, ma non manchiamo di guardare le vetrine!
E come vi ho detto, lo sguardo è puntato verso il futuro.
E allora ecco le magliette: keep calm and enjoy Genoa, nessun altro detto potrebbe essermi più caro!
C’è la rossa ceralacca, indubbiamente tutto ciò ha qualcosa di regale ai miei occhi.
Ed eccoli i timbri, questi hanno una certa foggia e un bella impugnatura di legno.
Un mondo che sembra piccolo eppure racchiude una grande storia che risale a molto tempo fa.
Negozi come questo vanno difesi e tutelati in quanto rappresentano una ricchezza per le nostre città, hanno carattere, personalità e conservano la traccia del loro lungo vissuto, ci ricordano che prima di noi qualcuno ha gettato qui il seme della speranza che ancora germoglia.
Busellato, il negozio di targhe e timbri, ha un suo sito web e lo trovate qui.
E’ ancora laggiù, in Via al Ponte Reale, dove giunse Bernardo Luigi Busellato che sognava l’America e che trovò l’America a Genova.
![viapontereale[1]](https://i0.wp.com/dearmissfletcher.com/wp-content/uploads/2012/08/viapontereale1.jpg?resize=367%2C561)


















