Il cielo sopra Canneto

Besagnini, pescivendoli, botteghe di ogni genere, questo si trova, quando si cammina in Canneto, a due passi dalla cattedrale si dischiude il regno dell’abbondanza.

Magari a volte, quando si passa da queste parti, si è di corsa, così può capitare che ci si scordi di guardare bene ciò che ci circonda, la fretta, si sa, è sempre cattiva consigliera, in ogni circostanza.
Quando vi troverete in Canneto, per qualche istante abbandonate le vostre occupazioni e fermatevi qui, alla confluenza con Vico Valoria.

E’ il Medioevo, Medioevo di dame e cavalieri.

E allora guardiamo un po più su, verso l’alto.

E ancora, ancora più su, puntando il cielo.

E’ il Medioevo, Medioevo di torri che svettano imponenti verso il blu.
Questa e la Torre dei Maruffo e si trova in un punto dal quale è difficile vederla, chissà quante volte ci sarete passati sotto senza accorgervi della sua presenza!
Eppure è così maestosa!
E’ alta 40 metri ed è percorsa, all’interno, da una ripida scala d’ardesia.
Ma il nostro Canneto è troppo stretto per questa grande torre, per poterla ammirare occorre fermarsi e alzare lo sguardo.

E sappiate che mentre sarete lì sotto, in contemplazione, la vostra sosta scatenerà un curioso effetto domino.
Come mai state guardando in su? Questo si chiedono i passanti, a vedervi con il naso per aria.
E tanti si fermeranno accanto a voi, alle soglie di quel Medioevo nascosto eppur così presente.

E ovunque ci sono vestigia di un passato lontano, che resiste, perenne, su questi muri.
Se per caso passate di lì sul vostro destriero e vi coglie la necessità di fermarvi, sappiate che  troverete un anello al quale assicurare il vostro cavallo.

Nel 2008 la Torre dei Maruffo, di proprietà privata, venne messa in vendita e il Ministero dei Beni Culturali si lasciò sfuggire l’occasione per rendere alla città e alla popolazione un patrimonio artistico di rara bellezza, che avrebbe potuto facilmente divenire luogo di attrazione turistica e di interesse storico.
La torre fu acquistata da una signora che ha così realizzato un suo sogno: vivere come una nobildonna di un’epoca lontana, in quelle stanze che si perdono nel blu.

E come lo sfida il cielo la nostra splendida Torre!
Si staglia lassù, grandiosa, e predomina tutta la città.
E la vista dalle sue finestre posso solo immaginarla: a perdita d’occhio sul centro storico, sui caruggi, su San Lorenzo, sulle piazzette e sulle chiese, sul Campanile della Cattedrale che le sta di fronte, sulle Grazie e sul mare, sui tetti grigi di ardesia che imperlano l’orizzonte di Genova, sulle sue case, sopra i suoi cuori.

37 pensieri riguardo “Il cielo sopra Canneto

  1. Eccola! Eccola finalmente la famosa torre di cui mi avevi parlato! Che bella, così alta e maestosa.
    Sai Miss Fletcher, è incredibile ma anche stasera quel lazzarone sta armeggiando con il “latinorum”…. io che pensavo di aver già dato 🙁
    Grazie per il tuo pensiero al mio post, seguirà assaggino 🙂
    Ciao ciao Susanna

    1. Eccola, eccola! E’ lei, è lei!
      Hahaha…reginetta del frantoio e del latinorum, devo aggiungere 🙂 Fatti forza!
      Grazie a te tesoro, sei sempre il solito angelo!

  2. Nel caso degli uomni è più effetto gregge, tesoro.
    Tutti a imitare l’altro sperando che qualche gnocca da favola lanci la treccia e sollevi il fortunato.
    Se non altro è la torre è davver bella.
    Bacini.

  3. questa nobildonna magari un giorno farà calare la treccia…uhm…dobbiamo dirlo a Rick, lui forse tenterebbe la scalata della torre e così lo sistemiamo.

      1. Sì sì. Spero di tornarci presto! Magari appena riesco a prendermi una settimana libera da lavoro… 😀 L’ho vista solo una volta ma è bellissima (per questo poi quanto è successo mi è dispiaciuto tanto). Un saluto cara Miss!

  4. L’anello per legare i cavalli *__*
    Non è altrettanto poetico, ma in casa di mia nonna, nella parte vecchia del mio paese, ci sono ancora i ganci che spuntano dal soffitto, ganci che servivano per appendere prosciutti e salami ad essiccare, quando si uccideva il maiale (per chi aveva la fortuna di) 😉

  5. Cara Miss,
    stamane sono passata di qui per vedere come stavi, mi è sovvenuto un flash e sono corsa qui… ho letto questo post e quello commuovente di ieri… In questa disgrazia sono nati molti fiori, e la parte migliore dell’essere umano è venuta fuori, qualcosa di buono nel ‘male’…

    Quanto a questo meraviglioso post, mi fai ricordare che a Città di Castello, nella Piazza Principale, c’è il palazzo del comune (mi pare) e lì si trovano (molto meno poeticamente) le picche sulle quali venivano affisse le teste dei condannati a morte. Anche lì tanti ganci per i cavalli, come nella mia Trento del resto, che conserva nel centro il meraviglioso fascino del Medioevo. Grazie per questa storia bellissima e per averci fatto conoscere la Torre 🙂

    Un abbraccio

    1. Le picche per quanto ricordino fatti di sangue, sono una testimonianza storica di grande valore.
      L’Italia intera è ricca di spunti, di angoli misteriosi, di particolari che a volte non sappiamo cogliere, eppure viviamo in un paese meraviglioso.
      Grazie Argante delle tue belle parole, un abbraccio grande grande..

  6. che meraviglia queste vie dove sembra ancora di scorgere dame e cavalieri! e un pensiero va ai volontari del tuo post precedente!

    abbracci!!!

  7. Io un giretto su quei pioli issati alla torre me lo farei. Che io sono uno temerario, che se a me lì su mi ci metti una fetta di pane e nutella e che non mi ti ci arrampico su senza fare tante storie?

    1. Ah, ma noi sappiamo bene che tu sei un temerario…
      Per ogni evenienza, comunque, io, Pani, Chagall e la Topina ci piazziamo sotto con un lenzuolo, caso mai servisse 😉

  8. Allora!!Grazie!Grazie perchè seppur genovese,io tutte queste cose non le ho mai viste.Solo tramite te,le tue foto e le tue parole mi mostri continuamente qualcosa di nuovo e bello,che non ho mai saputo apprezzare. Rendi tutto interessante descrivendolo come sai fare solo tu,come una favola,un racconto di avventura!!Davvero grazie! Valentina

    1. Ma mi sto quasi commuovendo, grazie a te…. 🙂
      La torre è lì, eh…appunto dal Medio Evo, dal vero è assai più stupefacente, garantisco!
      Un bacio grande, cara amica mia…ti voglio bene!

  9. Ciao e complimenti per il post!
    Sono arrivato qui cercando torre Maruffo, sulla quale periodicamente faccio ricerche “a caccia” di nuovo materiale.
    Anch’io mi sono trovato spesso sotto la torre col naso in su attirando la curiosità dei passanti…
    Sì, perché oltre a non essere visitabile, la suddetta torre è poco visibile dall’esterno ed è difficilissimo trovare documentazione circa la sua storia o altri dettagli più tecnici.
    Sono molto interessato a questa torre perché la sto usando come riferimento per un mio particolare progetto di costruzione in miniatura (lo puoi vedere qui: http://www.pietrasupietra.blogspot.com).
    Ho letto che accennavi ad una ripida scalinata in ardesia… hai per caso avuto occasione di visitarla o di vedere foto degli interni? O hai letto l’unica descrizione che si trova su internet e che parla appunto di “scale in ardesia coperte da volte a botte e volte a crociera nei piani tra una rampa e l’altra”?
    Io avevo letto da qualche parte che la signora che ha acquistato l’immobile era intenzionata a rendere la torre visitabile su appuntamento, o magari in giorni e ore stabiliti… ma “con calma e a lavori terminati”…
    Bisognerebbe proprio provare a contattarla e vedere se ne ha davvero l’intenzione, sarebbe fantastico!

    W.

    1. Ciao e benvenuto su queste pagine! Purtroppo non ho mai visitato la Torre neppure io, avevo letto l’articolo su Il secolo XIX, quando venne venduta e mi ricordo perfettamente le foto.
      E allora anche tu ogni tanto sei lì sotto…eh 🙂 !
      Sì, c’è davvero poco materiale in merito, se dovessi trovare qualcosa in più, in uno dei milleduecento libri che periodicamente compro,prometto di avvisarti!
      Ho visto il tuo blog, bellissimo lavoro…ora me lo leggo un po’!

  10. delicati affascinanti informati i tuoi discorsi.. te ne ringrazio. e se ti avesse letto anche la novella padrona di casa, di questa strana casa lunga lunga e nascosta?

    1. Oooooh…ma che emozione!!!! E che meraviglia!!! Se mi avesse letto la padrona di casa sarei felicissima e le chiederei di raccontarmi quanto sia bello vivere a un passo dal cielo, salire quelle scale e al mattino affacciarsi alla finestra e vedere la città che si risveglia e i tetti di ardesia che luccicano al sole…come mi piacerebbe ascoltare i suoi racconti!

  11. Abbiamo materiale su torre maruffo.
    Chi e’ interessato può passare nel nostro ufficio all’interno 1, di Torre Maruffo.
    Silvia & Daniela

      1. E’ vero, mea culpa! Mi sono distratto con altre questioni e non mi sono più fatto sentire.
        Comunque sono ancora a Genova! Tu ci sei già stata?

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