Una panchina al Porto Antico.
Potreste innamorarvi in riva al mare.
Il tempo scorre lento, tra i moli, tra le barche.
Qui si cammina col vento in faccia, qui si respira aria di mare, qui ci si riposa e ci si ritempra.
Davanti il Mediterraneo, ora calmo, a volte impetuoso, dietro la città.
E nell’acqua i gabbiani.
Una panchina al Porto Antico, potete scegliere quella che preferite.
E magari sedervi a leggere il giornale.
Certo, se la tramontana ve lo permette, s’intende.
Male che vada vi riposerete, ammirando il panorama.
E poi si può giocare.
Affacciati alla ringhiera, ci si può sfidare a vicenda.
Indovina dov’è casa mia? Tu la vedi?
Eccola sì, lassù!
E poi si può fantasticare, dove se ne andranno tutte quelle barche, una volta mollati gli ormeggi?
Quale sarà la loro destinazione?
Oh, alcune sono davvero lussuose, c’è da immaginare chissà quali romantiche storie d’amore, sotto la luna!
E che nomi suggestivi hanno sempre le barche, da quante nazioni provengono, e quante bandiere sventolano allegre sotto i raggi del sole.
E una ti sembra più fiera e più bella di qualunque altra.
E poi, poi ti viene voglia di camminare, di arrivare fin laggiù.
E quando ci sei, caspita se ti accorgi quanto tira forte il vento!
Quasi ti sembra di doverti tenere alla ringhiera, e un po’ te lo domandi, come facciano quei temerari che affrontano la navigazione.
Sono uomini di mare i liguri, è gente che ama farsi trastullare dalle onde.
E il vento qui scherza e si diverte.
E la luce insegue l’ombra, si nasconde e si svela, scalda ed illumina.
Sogni, immagini, pensi.
Un galeone, i pirati, una fanciulla, la tempesta, un forziere pieno di monete d’oro, le vele che si gonfiano al vento, le onde che scuotono il veliero, al tramonto.
Sogni.
E forse la terra sembra lontana, ma con tenacia e coraggio gli eroi la conquisteranno!
Qui puoi guardare il mare.
Semplicemente.
E anche tu puoi vederlo come l’ha un visto un genio, uno dei tanti talenti liguri che il mondo ci invidia, l’architetto Renzo Piano che ha ideato questa Bolla, una serra posata sull’acqua.
E puoi guardarti indietro, verso la città che si arrampica sulle colline.
Spiccano il bianco, il grigio e l’azzurro.
Sono colori freddi, eppure emanano calore e vita.
Una panchina al Porto Antico, ognuno ha la sua.
Ognuno ha il suo viaggio.
Si sciolgono le corde, si spiegano le vele, si scruta l’orizzonte e ci si augura buon vento.
















E si cara Miss Fletcher… perchè che tu sia seduta sulla pachina o ami il mare da stare fra vele cime e sartie… è il buon vento che fa andare…. anche i bei pensieri…
Brava
un sorriso
Grazie Gingi, ogni viaggio con il vento a favore è molto più piacevole…
Un abbraccio…
che belle le foto dei tuoi ultimi post, mi hanno fatto ricordare le tante estati trascorse da bambina in liguria, anche se nella zona di savona. E sono contenta che su genova sia tornato il sole.
un grande abbraccio
Grazie tesoro, un po’ è il piacere di giocare con la macchina fotografica, un po’ è il desiderio di riempirsi gli occhi di bellezza.
E ce n’è tanta attorno….un abbraccio!
Ti piace giocare facile, eh? Dice una pubblicità recente… ma tu Miss Fletcher se mi parli di mare, di onde che ritemprano lo spirito…fai un gioco sporco, brutta lazzarona!
Vojo il mio mareeeeee….
Un baciotto, buona domenica
Susanna che sta tra le verdi colline…. e pensa al suo mare!
Eh…Susa ti pensavo mentre fotografavo e poi mentre scrivevo.
E il vento? Anche quello mi ricorda te!
Dolce notte tra le verdi colline…
Sembra di sentire il profumo del mare. E quando ho visto la foto del veliero ti ho visualizzata come una piratessa pronta alla conquista in nome di Genova. Capitan Fletch
Fantastico! Sai Chagall che quello è il veliero sul quale hanno girato il film Pirati di Roman Polanski?
Come sia finito qui, lo ignoro, ma comunque c’è!
Ah Miss! Che post! Che Post! Mi hai toccato il cuore! E’ li che i miei topini hanno vissuto Genova con me. Dopo giornate alla “Casa del bambino” (fanne un post perchè merita), all’acquario, a dar da mangiare ai piccioni, a giocare dentro al tubo di ferro, a vedere la biosfera era ovvio dover ammirare anche le barche del magnifico porto. Quella è la Genova che conosco io. Lo so, nulla aconfronto di quello che realmente è, ma ne è, per me, la parte alla quale sono più affezionata. E se penso che la maggior parte della gente ci va solo per guardare lo yacht del Briatore, mi vien male. Il veliero è spettacolare, so che tempo fa aveva preso fuoco ma dalle tue immagini mi sembra in ottima forma. Un veliero da set cinematografico! Grazie Missorellina, un articolo e delle foto, per me, adorabili.
Cara! Beh, tutti i turisti vanno al porto antico, e nelle giornate di cielo terso come ieri, sono di ieri le fotografie, si sta davvero d’incanto.
Un abbraccio!
Per fortuna che c’é la Miss che interpreta molto spesso ciò che provo, non essendo io in grado di farlo con la sua bravura, quante volte mi sono seduta su una di quelle panchine quando avevo bisogno di conforto ed una ricarica per andare avanti! Ho sempre trovato ciò che cercavo, al Porto Antico veramente ci si può rigenerare anche senza mettere mano al portafoglio e….non é poco.Bacioni.
Come dicevo, ognuno ha la propria panchina al Porto Antico, lo credo davvero.
Un abbraccio grande e buona domenica!
Il galeone *__*
Il mare mi piace tantissimo, ma proprio il mare aperto, mi dà la sensazione di infinito, di poter andare ovunque si voglia. E allora, ogni volta che mi trovo in un porto, ogni volta che vedo una nave, ma anche un motoscafo, ma anche un gommone, ho sempre quella sensazione, di andare lontano, chissà dove, verso altri lidi.
Buona domenica Miss. Questa è *davvero* una buona domenica :*
Buona domenica Cla, un bacione 🙂
Sempre bellissime le tue foto. A quando una visita guidata alla Lanterna? Per ora l’hai solo mostrata, ammiccante, all’orizzonte. Della Lanterna, però, vogliamo sapere vita morte e miracoli. Coraggio, Jessica, i lettori sono esigenti!
Bella la Lanterna! Grazie dei complimenti, sempre graditi 🙂 Buona domenica!
pare quasi di sentire l’odore, quel misto di pesce, salsedine, vento. E poi il tin tin tin delle tiranti metallici delle barche
Eh, l’odore del mare non ha paragoni…