Non so voi, ma io sono lievemente ipocondriaca.
Non amo tanto far visita ai dottori, lo ammetto.
Ora poi, questo non è certo un buon motivo per curarsi da sé, men che meno seguendo i dettami del mirabile testo dal titolo L’arte di curarsi e di guerirsi da se medesimo nelle più comuni e più gravi malattie.
Ne è autore l’esimio dottor Daniele Langhans, pensionario della città e della Repubblica di Berna.
Il testo risale al 1770 e sinceramente direi che non è proprio il caso di seguirlo alla lettera.
Fa parte della libreria di famiglia da tempo immemore e voglio sperare che nessuno se ne sia mai avvalso.
Dunque, a sentire l’esimio cattedratico, se qualcuno dovesse essere sventuratamente colto da una febbre calda, bisogna procedere cavando il sangue al paziente, dal braccio o dal piede.
Una libbra almeno, sennò non serve.
Poi, se il disgraziato nottetempo non trapassa e se l’indomani la febbre si ripresenta, bisogna ripetere l’operazione, fino a tre o sei volte.
Mi sento svenire!
Ah, il mattino è il momento ideale per la cavata di sangue, o almeno così sostiene quel vampiro di Langhans!
E poi si sa, la febbre fa venir mal di testa, ma non disperate, il nostro dottore ha sempre un rimedio pronto per voi!
Si fa bollire della mollica di pane dentro al latte, si chiude tra due pezzi di stoffa e si posa sul capo del sofferente.
E’ passato? No?
Beh, il nostro medico suggerisce di prendere del lievito, impastarlo con mezzo cucchiaio di sale, del pepe , una buona spruzzata d’aceto. Il tutto va raccolto dentro a un panno e posato sulla fronte durante la notte.
In teoria bisognerebbe riuscire a dormire, sì, in teoria.
Resta il fatto che se al risveglio il mal di testa ancora vi tormenta, Langhans a questo punto vi propone una soluzione drastica: due belle sanguisughe, una per tempia, e non se parli più!
Sia ringraziata la mia buona stella che mi ha fatto venire al mondo al tempo degli antidolorifici! Sempre sia lodato lo scopritore dell’acido acetilsalicilico e uno scroscio di applausi rimembri l’inventore del paracetamolo!
Oltre tutto questo Langhans è un bel misogino, lasciatemelo dire.
Dice che le donne, maritate e no, hanno i nervi e le fibre deboli e che questo fa venir loro mal di capo.
Ecco pronta la soluzione! Un bel pediluvio tiepido e un clistere con olio di mandorle dolci e sale.
D’un tratto, misteriosamente, le sanguisughe mi appaiono quasi creature amabili.
Tra il resto per le irregolarità del ciclo, i rimedi sono come sempre drastici.
Il primo giorno si comincia con cavare dal braccio una decina di once di sangue.
Poi si passa a un decotto, che la tapina dovrà ingurgitare: tamarindo, foglie di fena, rabarbaro e manna.
E poi, a seguire, il pezzo forte.
Due dramme di terra di Lemmo, scorza di granato secca, corallo, bolo Armeno, un serupolo di sangue di drago, e non dimenticate l’elettuario rosato!
Segue indicazione del dosaggio e prescrizione.
A parte che non saprei manco dove prenderli questi misteriosi ingredienti, mi sovviene un logica considerazione.
Come caspita è possibile che il genere umano sia sopravvissuto a tutto ciò?
Beh evidentemente, malgrado noi ci di adoperi da così tanto tempo per raggiungere la definitiva estinzione, nonostante i nostri sforzi e al di là di qualunque merito, per una qualche ragione a noi sconosciuta, lassù qualcuno ci ama.
Oh Miss, sono dell’opinione che la nostra medicina occidentale compia qualche errore come tutte le altre. Sono quindi propensa a sostenere parte di quella orientale e alcune teorie di Ryke non le trovo del tutto errate. E mi piace fare in modo che si completino a vicenda. Bisogna saper bilanciare. Insomma, vedo l’essere umano più universalmente ritenendo che, il corpo e la psiche, siano spesso un tutt’uno. Sono quindi sempre aperta nell’apprendere nuove teorie, ascoltarle, valutarle e poi trarre le mie conclusioni ma queste Miss mi lasciano davvero esterrefatta!Cavoli! Mi sembrano davvero incredibili Solo tu potevi trovarle. Comunque, indipendentemente da questo, il post l’hai scritto in un modo divertentissimo, sei bravissima, mi hai fatto molto ridere e ti seguo nell’ inchino a chi ha inventato certi farmaci e alle nostre genitrici che ci hanno concepito in questi anni! Un bacio e….riguardati! Non ammalarti mai che arriva Langhans!
Per carità del cielo, alla larga dal Dottor Langhans! Felice di averti fatto ridere, era quella l’intenzione!
al dottor langhans queste cure apparvero molto efficaci, e c’è il motivo
se il malato veniva a conoscenza quale rimedio ulteriore gli era riservato, è logico che, per paura, dicesse al dottore che stava meglio, che stava benissimo, pur di evitare certe cure
il dottore, vanitoso come tutti gli scienziati, ovviamente credeva davvero all’efficacia dei suoi rimedi
Ciao Diego, benvenuto! Cosa vuoi che ti dica, in particolare mi ha sempre colpito questa mania di togliere il sangue, maniera certa per debilitare chiunque…mmale che viviamo in questa epoca! A presto…
Meraviglioso dottor Langhans! Chissà se utilizzava gli stessi metodi anche per curare se stesso o se il libro è un tentativo malriuscito per mascherare una misantropia in forma acuta… Beh quattro risate stasera mi ci volevano proprio e se trovo gli ingredienti per il temibile intruglio sarai la prima a saperlo!
Viviana, ti prego, evitiamo, non vorrei perdere una nuova amica simpatica come te!
Buonasera carissima.
Fortuna che io non sono assoltamente ipocondriaca! Anzi, vado dal dottore quando sono al limite…
Poi se fosseimoancora in quei tempi là…mammamia!!
Qui fa un freddo da matti!!
Un abbraccio forte, *Maristella*.
E’ freddo anche qui, Mari, troppo per i miei gusti!
Un bacetto!
Mi sa che l’ultima tisana, depurante per lei, rilassante per lui, che Miss Moka ha comperato contiene tamarindo, foglie di fena, rabarbaro e manna.
E’ una schifezza immane. Adesso controllo se è prodotta secondo l’antica ricetta dell’università di Berna.
Il doc Mengele Langhans è ancora fra noi! State all’occhio
Bevi la tisana, che ti fa bene! Miss Moka avrà seguito scrupolosamente la ricetta, ne sono più che certa!
Devo procurarmi del sangue di drago per il prossimo ciclo, altro che Aulin!
Ecco appunto, ci manca solo questo 😉
magari funziona meglio, chissà… tanto più che ora l’aulin sta diventando quasi illegale e per averlo mi tocca andare dal pusher di fiducia (mia nonna)..
Mai preso un Aulin in vita mia, pensa un po’!
io in genere mi curo con il tempo: aspetto che tutto passi. E non sono ipocondriaco, non ho paura dei dottori. Quello che mi secca è l’aspetto burocratico: telefona, prendi appuntamento, mettiti in coda…
ecco, se ci fosse il dottore sull’angolo e quando esci a prendere il pane ti fermi anche per farti un’operazioncina, sarebbe tutto più semplice.
in fondo, si dovrebbe creare il doctor à porter.
Lasciamo perdere il lato burocratico, già è spiacevole andare dal dottore, se ci aggiungi quello.
Però il tuo brevetto del doctor à porter non sembra affatto male!
Puoi dirlo forte, eheh, che lassù Qualcuno ci ama!
Tutte pratiche, mi pare, giustificate storicamente – ma assai impressionanti.
Da leggere con uno zuccherino di salvataggio a portata di bocca, per evitare collassi.
Buona giornata ^__-
Eh, ci amano sì! Denise, prezioso consiglio quello dello zuccherino, in effetti!
Adoro i rimedi naturali… provati anche sulla mia pelle in quel del brasile 🙂
Ecco, io, vedi, una cosa così non la farei mai!
Ma che schifo, Miss Fletcher! Consentimi il francesismo 🙂
E dai, un clisterino alla moglie se il marito le fa girare il chiccherone? Ma farlo al marito nooo? Ed al sesto salasso per febbre alta, certo che si rischia di morire dissanguati, poi magari l’esimio Dott. Langhans imputava il decesso ad una febbre sospetta e virulenta.
Ma adesso seriamente: ci pensi che la gente seguiva questi suggerimenti?
Via via… meglio il “dottorino” della mutua, come nel film di Alberto Sordi, piuttosto!
Bacetto nevoso Susanna
Ci penso e rabbrividisco! Il medico alla Sordi mi piace un sacco, invece!
Bacetto ghiacciato!
Van bene i rimedi naturali ma questi…sono torture consigliate da un medico sadico!
Mi auguro che poche persone all’epoca abbiano letto il libro e soprattutto ne abbiano seguito i consigli.
Non sono ipocondriaca, ma fifona sì, penso che avrei mai potuto vivere a quei tempi!
Ma cosa vuoi che ti dica, una vita durissima a quei tempi!
Che meravilglia tornare qui a leggerti… il dottore mi ha strappato più di un sorriso! 😀
Grazie! Se fossi stata sua paziente ho idea che avresti riso molto meno 😉
Ah questo è poco ma sicuro…
Appunto!
Già al clistere ridevo come una pazza 🙂
Ma è impossibile che per qualsiasi cosa, l’unica soluzione sia dissanguarsi! 😀
Un abbraccio, Miss
Ma infatti, Cla, poi si perdono le forze, ma dico io, non se ne accorgeva nessuno 🙁 ?
Di cosa ti stupisci, tesoro? Che venga a curare me, gli faccio vedere io come sono i nervi delle donne.
Bacini, stellina.
Ma infatti, questo ci sottovaluta, Bella 😉
…se ti salvavi dall’anemia…..spassosissimo se non fosse vero!😂
Sì, che disastro Eliana, te l’ho detto che era una cosa da brividi!