Dal mare ai monti, tante sono le ricchezze di Liguria, risorse da proteggere e da scoprire.
E oggi vi porto con me, nell’entroterra di Genova, ancora tra le montagne.
Nel territorio del Parco Naturale Regionale dell’Antola, tra le meraviglie della natura.
Qui, tra i boschi, si trova il Lago del Brugneto, un bacino artificiale che è la primaria riserva idrica della Superba.
E’ anche un luogo di incantevole bellezza.
E capita, anche in inverno, di trovarsi qui in certe giornate terse.
Davanti all’acqua calma del lago.
Qui, a poca distanza da Fascia e Rondanina, piccoli paesi che in estate si popolano di villeggianti.
E questo è il lago dei pescatori.
Canna da pesca, lenza ed esca, stivali di gomma e cestino, si va a pesca di trote!
Mio papà era un pescatore e questo lago, insieme al fiume Trebbia, era uno dei suoi luoghi prediletti.
Vi porto quassù, in inverno.
Qui, dove ora si trova il lago, erano un tempo due piccoli borghi di poche case, Frinti e Mulini di Brugneto.
E sapete cosa si diceva, anni e anni addietro?
Nei periodi di siccità dalle acque basse del lago si può vedere il campanile di Frinti e udire il suono della campana che si diffonde per la valle.
In realtà, si tratterebbe solo di una suggestiva e romantica leggenda, in tempi recenti i sommozzatori si sono immersi nel Brugneto senza trovare nulla.
Vero e reale è invece il fascino del lago, con i suoi giochi di luce.
Nella campagna ligure, dove si mette da parte il fieno.
Tra gli alberi vivono le creature del bosco, le donnole e le volpi, i daini e i tassi.
E ogni stagione ha un suo colore, queste sono le tinte brune dei mesi freddi.
Come forth into the lights of things,
Let nature be your teacher
Entra nella luce delle cose,
Lascia che la Natura sia tua maestra
Sono versi del poeta William Wordsworth, scelgo le sue parole per accompagnare questo spettacolo.
La meraviglia che suscita la vista del lago, con la sua superficie calma e piatta, sulla quale si specchiano le cime dei monti.
La luce delle cose.
Una simmetria perfetta, un quadro dai toni intensi del blu e dai magici riflessi di luce.
La luce delle cose e l’addio del giorno.
Scorrono le ore e lentamente cala il velo della sera sui rami e sugli alberi, sulle acque del lago che si addormentano tra le montagne silenziose.








How beautiful… your words brighten an otherwise dull and low winter day…. thank you..
Thank you, Heather! It’s such a lovely place.
Have a nice day!
La leggenda della campana sott’acqua l’ho già sentita da qualche parte ma non so proprio se si riferiva a questo lago… Dici che sia possibile che esista più di un lago che secondo i racconti della tradizione custodisce la vecchia torre campanaria? Comunque è molto affascinante e le immagini sono come sempre molto belle. Chissà d’estate… Bacioni:)
Credo che sia possibile Viv, mi pare molto plausibile, anche se io non conosco altri laghi sui quali si narri questa leggenda.
Sì, il Brugneto è proprio bello, è da quest’estate che desidero mostrarvelo e finalmente eccolo qua.
Grazie Viv, un bacetto e buon lunedì!
Fantastico, bisognerebbe assumerti nell’ufficio promozione (se esistesse in tempi di vacche magre) del Parco dell’Antola
Grazie caro Roberto, questi sono luoghi talmente belli che meritano spazio e visibilità.
Bello! Sembra il lago di Tenarda qui da noi nella valle. Ha sommerso il paese disabitato di Tenarda e si può scorgere anche qui il campanile. Ma non è una leggenda da noi per quel che ne so! Immagini meravigliose! Danno un senso di pace…
Sì, è proprio un posto quieto e pacifico!
Grazie Topina, buona serata!
Che belle immagini e che poesia il testo che le accompagna! Ci sono stata ed apprezzo moltissimo il reportage, mi fa rivivere gli attimi vissuti in quei luoghi l’autunno scorso. Grazie
Maria Giulia
Grazie a te Maria Giulia per le tue parole sempre belle e gentili.
Quanti ricordi mi hai fatto tornare alla mente… anche quello di una passeggiata nel paese diroccato quando una trentina d’anni fa si era svuotato per una siccita’ e per qualche giorno era riemerso dalle profondità del lago: non dimenticherò mai quella sensazione.
Che meraviglia vedere il paese riemerso, immagino che sia stata davvero una grande emozione.
Questi sono luoghi cari a tutti i genovesi, tutti noi amiamo il nostro mare ma anche le nostre splendide valli.
Buona serata Sainza, grazie!
dear miss fletcher mi piacciono le tue foto e le tue storie molto indicato i due versi ho un bel ricordo del brugneto ci sono stata tanti anni fa nell’altro secolo col mio fidanzato poi mio marito sono l’ amica di mamma orsa e se me lo consenti diverrei anche amica tua ti lascio l’imbarazzo di scegliere il mio pseudonimo ciao miss fletcher buonanotte e grazie gradisco molto la tua posta
Benvenuta Gabriella, amica della carissima Mamma Orsa, non puoi che essere simpatica anche tu come lei!
Mi fa piacere che ti sia piaciuto ritornare sul Brugneto insieme a me, è un posto meraviglioso!
Dolce notte a te e a prestissimo!
Immagino sarai anche stanca di leggerlo, io comunque li trovo luoghi magnifici.
Notte Miss.
Non sono affatto stanca di leggerlo, ogni volta che lo scrivete ne sono molto contenta!
Grazie Chagall!
Con i tuoi post…..invernali ci inciti a passare queste fredde giornate a zonzo per la nostra Liguria, sia per tornare in luoghi conosciuti sia per scovare ancora angoli remoti che non abbiamo ancora avuto occasione di visitare. Come la mettiamo con il…letargo?, Non sono ancora riuscita a risolvere il mio problema, sono infatti un’orsa un po’ anomala. Bacioni e alla prossima.
Cara Mamma Orsa, la questione del letargo è una faccenda spinosa.
Coraggio, che una camminatrice come te può andare ovunque, io lo so!
Bacioni grandi!
Complimenti cara miss. Fletcher, la tua storia risvegli cari ricordi della nostra giovinezza, quando i quotidiani parlarono di questa operazione che con la costruzione della diga si sarebbe allagata la valle dove sorgeva un paese.
La storia della campana forse era nata dopo il famoso film di Don Camillo e Peppone , ricordate la scena del film in cui la vecchia maestra racconta la storia della campana che suonò in certi momenti come se annuncio di qualche catastrofe come la prima guerra mondiale.
Eugenio
Caro Eugenio, intanto grazie! In effetti è possibile che quell’episodio di Don Camillo e Peppone abbia suscitato la fantasia della gente del posto, hai perfettamente ragione,
Un abbraccio e a presto!
è la prima volta che sento nominare questo lago,ma del resto, sorvolando il nord italia con l’aereo ho scoperto che gli specchi d’acqua sono numerosissimi. E probabilmente molti sono più belli del troppo frequentato Garda.
Non credo che sia tanto noto in altre regioni, però è davvero un bel posto!
Un altro posto incantevole Miss 🙂 grazie!
E riguardo al commento di qualcuno sul campanile sotto le acque, ho sentito dire anche io qualcosa…se non sbaglio si tratta però di un vecchio paese in una valle che oggi è sede di una diga…e capita ogni tot di anni che svuotano la diga e la città risorge…una cosa che io trovo affascinante!
Questa cosa del campanile sotto le acque pare diffusa in tutta Italia, la storia che tu racconti sembra davvero affascinante, quando svuotano il lago dovresti andare a scattare due foto!
Un abbraccio carissimo!
Il comprensorio dell’Antola e’ una bellezza. Ma che ne dice del nostro del Beigua? Appena fa primavera ti aspetto per una vista mozzafiato da Pratorotndo, da dove l’Alta Via va a est verso il Faiallo, a ponente verso il Giovo. Ci conto, Miss!
Io sono già pronta a partire! Perchè aspettare primavera, scusa? Basta una giornata di sole e possiamo andare!
Ci conto anch’ion eh?
Cara, ora sul Beigua c’e’ un tempo da lupi, nebbia e freddo. E’ ancora presto. Bisogna pazientare ancora un po’, poi partiamo!
E va bene, attendiamo fiduciose il bel tempo! Una spedizione tra i ghiacci direi che non fa al caso nostro 🙂
E’ proprio bella la nostra terra!!!!!!Son fiera!!!!!!!!!!!!!!
E ne hai tutte le ragione, che spettacolo il Brugneto, è vero? Bacioni Vale, grazie!
E molto rilassante anche questa bella gita che ci fai fare sul Lago del Brugneto, Miss Fletcher. Non ti nascondo che il fascino delle onde marine mi prende ancor di più, il lago ha sempre qualcosa di statico e di fiabesco che mi turba un pochino… ma che pace!
Baciotto Susanna
E sì, il lago è un’altra dimensione, concordo che la potenza delle onde del mare ha un effetto coinvolgente che nulla può eguagliare.
Però che pace qui, che pace!
Bacetti amica mia!
Molto bello questo lago è così rilassante. Ma con la campana non c’entrano nulla quelle suore un po’ così, diciamo birichine:):)
Haha mitico! Direi proprio di no!
Infatti come giustamente scritto il campanile del Brugneto non è mai esistito.
Il lago invece che viene svuotato ogni decennio (ma adesso è da molto che non succede è il lago di Vagli in Toscana. Una foto che ho fatto quando era svuotato è al link https://www.facebook.com/LuoghiAbbandonatiAbandonedPlacesByEnricoPelos/photos/a.190075431141100.1073741827.189910284490948/408268542655120/?type=1 . Ciao a tutti
LUI
Sarei curioso di capire se Frinti sia riemerso o meno dopo la costruzione della diga. Io un 30 anni fa in un momento che davano il Brugneto come completamente asciutto sono andato per vedere questo paese sommerso ma in effetti non ho potuto vedere che pochi muretti di casa demolite oltre a grossi tronchi di albero tagliati, pur avendo potuto camminare parecchio sul fondo asciutto del lago. Ciao
Che bello però poter vedere il Brugneto in questa veste insolita!
Grazie Luigi, benvenuto qui e buona giornata a te.
Miss, i laghi, pescosi o no, sono sempre un po’ misteriosi… invasi artificiali con leggende di paesi sommersi e campane che suonano non mancano… io conosco il Lago di Alleghe nelle Dolomiti bellunesi, nato da una gigantesca frana… anche qui si parla di un campanile con campane che suonano, ma udirle pare che non porti buono, si dice che poco dopo si muoia…
Meglio non sentirle, allora! I laghi sono suggestivi, anche per una figlia del mare come me.