Ieri sono andata davanti al mare, al Porto Antico.
Senza meta, solo per sentire il vento nei capelli.
Ho camminato fino all’Isola delle Chiatte, poi ancora verso i Magazzini del Cotone.
E poi indietro, ripercorrendo i miei passi.
Senza meta, con gli occhiali da sole rosa, anche se in realtà proprio non mi servono per guardare il mondo con ottimismo.
C’erano le nuvole, a tratti.
E avevo il vento nei capelli.
E davvero a me non occorre niente altro.
Il vento che sa di sale.
Il vento che soffia, spira e increspa la superficie del mare.
Il vento nei capelli.
C’erano le nuvole, sulle colline e sull’orizzonte.
Due ragazze scattavano fotografie, forse il ricordo di una breve vacanza.
Ridevano e scherzavano, con l’allegria dipinta sul viso.
Un cane correva dietro al suo padrone, due fidanzati si tenevano per mano.
E ancora, su una panchina al Porto Antico, c’era chi si giurava amore eterno.
Con il vento nei capelli e tra le mani.
E io camminavo osservando tutto ciò che conosco bene, qui tutto mi ricorda la vita e le sue scommesse, le sfide e le nuove avventure.
Arrivare, trovare un approdo saldo e sicuro.
La vita è una corda posata su un pontile, forse un fiore, forse una margherita? Qui, in riva al mare.
Pensieri in libertà, nel regno del vento.
E catene che si sciolgono, nuove partenze e nuove mete.
Una ringhiera davanti al mare.
Basta un movimento, basta una brezza leggera per prendere il largo.
Verso l’orizzonte, verso altre mete ancora da scoprire.
E poi il vento spazza via le nuvole.
Guarda, il mare blu.
Guarda le barche pronte a salpare.
E ancora, affacciandosi alla ringhiera tutto cambia.
E’ come la vita, a seconda del punto di osservazione cambiano le prospettive.
Basta saper guardar lontano, come fanno i guardiani del mare.
Scrutano immobili il loro orizzonte.
E poi spiccano il volo, d’improvviso.
E’ così la vita, cogliere l’attimo perfetto.
Attendere il momento giusto e poi partire.
Lasciare il molo, verso nuove avventure.
Pensieri in libertà, lungo i moli al Porto Antico.
C’era una comitiva di turisti, c’erano mamme con i bambini.
Un ragazzo in bicicletta e ancora nuvole e vento.
E a un tratto tutto si è tinto di argento con sfumature di metallo e di rame.
Io avevo gli occhiali rosa.
E non mi servono, s’intende.
Ero in riva al mare, con il vento tra i capelli.













Eh… ti dirò che ti ho pensata e ho immaginato che appena tornata nella tua Genova saresti andata a salutare il mare e a risentirne i profumi. Un po’ come un incontro tra due innamorati 🙂 bacioni
Mi conosci bene, Viv.
Non eraq una giornata dal clima perfetto, niente sole pieno.
Eppure è stata una giornata bellissima, proprio come quando rivedi qualcuno che ami.
Un bacione amica mia!
Guardando le foto ho sentito l’odore del mare!!!!!!!!!!!
E’ uno dei profumi più buoni che ci sia!
Che nostalgia…sono genovese, leggendo il tuo post mi sembrava di essere li.
Ti seguo 🙂
Benvenuta al Porto Antico che anche tu conosci bene e tra queste pagine!
Grazie delle tue parole, mi fa veramente piacere leggerle!
Ben tornata nella nostra splendida Genova. Ora siamo tutti tornati alla base.
Un abbraccio.
Laura
Sì, siamo a casa, davanti al mare.
Un abbraccio a te Laura!
Con le tue foto riesci a valorizzare anche cose che uno non prenderebbe in considerazione, come una corda buttata lì o una catena.
Stefy
A volte una corda buttata lì racconta tante cose.
Un bacione Stefy, buona serata!
Bella storia e immagini…!
Buon proseguo
.marta
Grazie Marta, un abbraccio a te!
Il mare parla sempre di partenze e arrivi e porta con sé tante storie da lasciate in balia del vento che saprà a chi farle pervenire. Se ascolti ti arriveranno…
Bacioni
Ascolto Londarmonica 🙂
Grazie delle tue parole!
Bentornata! attendiamo come sempre blog strabilianti e pieni di poesia, come tu ci hai abituati a leggere giornalmente, lo sai che sei per tutti noi una grandissima compagnia? Ciao e prossimamente qui…..
Grazie cara Mamma Orsa, sei sempre tanto cara tu!
Un abbraccio e a prestissimo!
il vento ti accompagni ancora
Che bell’augurio, grazio Rodixidor!
Sono sicura che dopo una passeggiata così rilassante tu sia tornata a casa in pace con il mondo! E a me sembra di avere camminato insieme a te.
bacione Miss.
E infatti è stato proprio bello Sabry, un giorno la faremo davvero una passeggiata insieme!
Grazie carissima, un bacione!
Bellissime le foto, anch’io quando ritorno a Genova vado a …salutare il mare…
E come si potrebbe dimenticarsi di salutare il mare?
Oggi sono andata a correre alla Stazione Marittima, ho alzato gli occhi e guardando Genova ho pensato alle tue belle parole… una bella sensazione che mi ha regalato un gran sorriso e tanta tranquillità… GRAZIE! 🙂
Grazie a te, mi hai scritto un commento meraviglioso che mi ha regalato un sorriso! Buona giornata Kikimika!
quella corda è troppo nuova, l’hai messa tu!
No, no, no! Era già lì 🙂
Il vento nei capelli, l’aria salmastra e..gli occhiali rosa! Oh avrei voluto essere quel gabbiano che spicca il volo per vederti adorare il bellissimo amato mare, dopo tanta montagna e prati e boschi.
Un abbraccio Susanna
Grazie amica mia, è stato un pomeriggio bello di cose semplici e di grandi sensazioni, so che mi comprendi Susanna.
Un bacio a te!
Ho letto, riletto guardato e riguardato, in questo post c’è molto più che Genova, il porto antico e le foto.
Non si può commentare sporcherei quello che ho intravisto e che hai colto in un attimo perfetto
Con stima
La strega stregolata
Grazie Gingi, sempre delicata e sensibile.
Un abbraccio grande a te!
Potessi farlo anch’io…
Eh 🙂
Anche le tue parole in un certo senso sono delle foto di momenti.
Buona serata, Miss. Anche a Mamma Fletcher.
Grazie carissimo Chagall, un bacio grande da entrambe!
Perchè tra tante splendide foto, quella che mi ha più colpito è quella con la corda “a cappio”?? EH Eh EH!!
Ha colpito anche me, Sainza, era posata lì, per caso!