Gli ingredienti segreti dell’amore

Ho comprato un libro affascinata dalla sua copertina, vi succede mai?
Era lì, tra tanti altri.
Io che prediligo i classici ho comprato questo libro, qui trovate quell’immagine, è una ragazza vestita di rosso, sullo sfondo la Tour Eiffel.
E poi ho fatto come sempre, di solito leggo le prime dieci righe.
E mi sono bastate poche parole, queste:

L’anno scorso, a novembre, un libro mi ha salvato la vita.

Così ho acquistato Gli ingredienti segreti dell’amore di Nicolas Barreau, del resto chi non vorrebbe avere questa preziosa ricetta?
Un libro dolce come un dessert al cioccolato dal cuore morbido servito su un piattino di porcellana al tavolo di un bistrot parigino.
Una storia e una giovane donna, Aurélie Bredin, lei è proprietaria di un ristorante della Ville Lumiere, Le temps de cherises, è una chef che prepara piatti raffinati.
Un amore finito e un romanzo con il quale Aurélie cerca di distrarsi, tra quelle pagine, con suo grande stupore, Aurélie trova il suo locale ed anche se stessa, è proprio lei la protagonista di quel libro.
Chi mai sarà questo misterioso scrittore che sembra conoscerla così bene?
Non sarà affatto semplice scoprirlo, l’intera vicenda di Aurélie si snoda attorno a queste ricerca e all’incontro che ne seguirà.
Io ho comprato il libro per la copertina, l’ho detto.
E certo si tratta di una lettura poco impegnativa, di gradevole  evasione, vi accompagna una scrittura garbata e lieve.
E a volte pare davvero di passeggiare lungo i boulevards di Parigi, su per i viali del Pere Lachaise dove Aurélie si intrattiene a parlare con un’attempata signora.
Aurélie che colleziona pensieri e istanti.

Una delle pareti di camera mia è tappezzata di foglietti colorati pieni di pensieri fugaci… attimi catturati, che non hanno altro scopo se non quello di starmi vicino.

Aurélie che alle Tuileries ha una sua panchina, si siede solo su quella, è proprio la sua, del resto.
Aurélie che pianta i fiori e mette le campanule nell’acqua.
E sì, è proprio così, lei ricorda la svagata Amelie Poulin che tutti avete veduto sul grande schermo.
Aurélie che ha desideri comuni ad ognuno di noi:

Spesso il confine tra felicità e infelicità è labile: a volte la felicità arriva per vie traverse.

E questa è una piccola verità tratta da un libro che certo non ha pretese filosofiche.
Un libro che vi regala Parigi e le sue magiche strade, un libro che vi ingolosirà, il profumo dolce delle crepe Suzette pare spandersi dalle pagine del romanzo.
E poi troverete il Menu d’Amour di Aurélie, con tanto di ricette in appendice.
E sì, c’è anche quel gâteau au chocolat dolce come l’amore.
C’è il cielo rosa sopra Saint Germain, c’è uno scrittore misterioso, c’è la polvere di stelle delle luci di Parigi, ci sono lunghe lettere, c’è una protagonista che si sente come Alice nel Paese delle Meraviglie che incontra il Bianconiglio.
Un romanzo che è un piacevole compagno di qualche ora, una gradevole e sognante evasione.
E una citazione all’inizio del libro.
La felicità? Sì, a volte è proprio quella cosa lì.

La felicità è un cappotto rosso con la fodera a brandelli.
                                                                     (Julian Barnes)

32 pensieri su “Gli ingredienti segreti dell’amore

  1. Buffo, ho letto da poco “Con te fino alla fine del mondo” di Barreau. Stesse deliziose atmosfere parigine che ti fanno venir voglia di un week end lungo la Senna. Da come descrivi la trama però mi è sembrata la versione rovesciata di quello che ho letto io: un uomo riceve una lettera misteriosa e il libro si snoda nel suo tentativo di scoprire chi abbia intrecciato con lui questo scambio di missive. Certo qui sono lettere, là è un romanzo ma il fatto che le storie si ripetano mi frena un po’ dal leggere anche questo. Magari aspetto che l’effetto del primo si affievolisca e prima di tornare a Parigi mi immergo nuovamente in queste atmosfere piene di fascino….
    Bacioni

    • Non so, ho letto solo questo a scatola chiusa.
      E l’ho trovato carino e leggero, mi piace proprio il garbo con cui è scritto.
      Uno spunto che si ripete in un altro romanzo è una stranezza, sono d’accordo.
      Però mi è venuta voglia di tornare a Paris, anche se in realtà non mi è mai passata!
      Aspetto la tua recensione dell’altro libro di Barreau.
      Un bacione Viv!

  2. Uh! Se non sbaglio e’ proprio il libro che ho regalato lo scorso anno ad una signora, prendendo spunto da una recensione su un blog. Puf.
    Adesso però devo leggerlo!

  3. Ma qual’e’ il libro di cui, da sempre, sei innamorata? Ce ne dev’essere uno speciale. Il mio e’ Il maestro e Margherita di Bulgakov. Ciao, e grazie del post.

  4. senza Parigi non sarebbe lo stesso, come, immagino, le tue storie d’amore non sarebbero le stessa senza Genova; conta molto l’ambientazione, più di quel che vogliamo ammettere

  5. Cavoli, le tue parole fan venire voglia di mangiarlo questo libro!!
    Anch’io a volte mi lascio catturare dalle copertine. Un tempo dicevo che “da grande” avrei fatto quella che sceglie le copertine per i libri…

  6. E’ strano infatti che tu abbia letto questo libro Miss, per quel che ti conosco. Cioè, non strano, inconsueto forse, bhè mi hai capito. Sembra però ti sia piaciuto, quell’ora gradevole e leggera che ti ha regalato sembra averti lasciato un bel ricordo e pensieri profondi. Grazie del consiglio quindi! Un bacione, buon inizio settimana per domani.

  7. Per me la copertina del libro è importantissima, sembrerà strano. Se esco per acquistare un determinato libro, la copertina mi deve piacere, altrimenti, anche se la storia mi interessa, lo leggo a fatica. E’ anche capitato che ho acquistato libri solo perchè mi piaceva la copertina e non mi hanno mai deluso.
    Bellissima recensione Miss.
    Stefy

  8. cara Miss ti voglio un bene grande…Cosi!!! pensa te che giorni fa ero in libreria e mi capita tra le mani proprio questo libro io rimango affascinata dalla torre Eiffel e da alcune ricette mi dico e’ il mio libro pero’ non avevo i soldi .Lo rimetto a posto ritornerò nel pomeriggio mi dico tranquilla con tutti i libri che ci sono vuoi proprio che prendano questo? quando ci ritorno il libro non c’ e’ piu e non ricordo il titolo annaspo con Parigi ,con ricette.. niente da fare ogni volta giro e vago tra uno scafale e l’altro ma sempre piu delusa.E stasera appena citi l’abito rosso e la torre Eiffel ecco ci siamo.l’ho trovato finalmente grazie Miss appena torno a casa lo vado ad ordinare sono curiosa di leggerlo non e’ il mio genere pero ogni tanto qualche lettura amena fa bene ciao e grazie

    • Ma Gabriella cara, che commento bellissimo mi scrivi!
      Oh, sai non à neppure il mio genere, di solito prediligo libri ben diversi da questo, eppure l’ho trovato a suo modo carino, davvero.
      Un grande abbraccio a te Gabriella, buona lettura tra le atmosfere parigine!

  9. Anche io lo avevo visto in libreria e mi aveva tentato piu` volte, ora che ho letto la tua recensione la tentazione c’e` ancora di piu`. Parigi e` la citta` che amo di piu` e mi piacciono da morire le storie che sprigionano “parigiosita`” 😀

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