Incontri e cose che si vedono nei caruggi

Lo sapete, per le mie commissioni quotidiane vado sempre nei vicoli, l’altra mattina ero lì a fare la spesa.
Armata di digitale, s’intende.
Non sia mai che mi sfugga qualcosa!
Ecco, questo spesso mi porta fuori strada, è inevitabile.
Toh, un portone aperto! Saliamo un po’ a vedere cosa c’è!
E poi il tempo passa, a volte mi dimentico persino che ero uscita per comprare i limoni e finisco per tornare a casa senza quel che mi serviva: gli stramaledetti limoni, per l’appunto.
Oppure mi ritrovo a guardare l’orologio, guardiamo un po’ che ora abbiamo fatto.
Mezzogiorno? Come mezzogiorno? Poco fa erano le dieci!
E corri, prima che chiudano i negozi, accidenti!
A volte invece incontro persone che conosco e mi perdo in chiacchiere.
E questo è ciò che è accaduto ieri.
E nel bel mezzo di una conversazione sul bel tempo andato il mio amico mi dice:
– Lo sai che giorni fa al Porto Antico ho incontrato tre persone che parlavano di te? Camminavano vicino a me e ho sentito che ti nominavano.
Ecco, ma come? Perché non succede a me?
Uhm, mi viene in mente che io per strada ascolto sempre la musica e quindi certamente non potrei accorgermene.
E caspita, concedetemi una certa comprensibile curiosità!
Un saluto a voi, cari lettori che ve ne andate a spasso in riva al mare come me, in caso doveste ricapitare da quelle parti sappiate che quella va dietro ai gabbiani e agli uccellini sono proprio io!
E appunto ieri era una giornata di spesa.
Solo che mi sono distratta, sono andata a fotografare certe edicole che presto vi mostrerò.
E ho trovato un misterioso busto nell’androne di un palazzo, ora mi resta solo da capire chi sia il personaggio rappresentato, una lapide fa intendere che costui abbia compiuto opere meritorie in favore della città.
E poi mi sono persa giù da Vico della Neve, ho anche avuto il pensiero romantico di tornarci quando la bianca visitatrice arriverà davvero, non sarebbe bellissimo?
Ed era giornata d’incontri, evidentemente.
Ehi, ma guarda chi si vede, un gatto di caruggi!
Elegante, sinuoso, diffidente.
E’ sparito al di là della grata in men che non si dica!

Gatto

E poi che altro?
Ah, già!
Ci sono cose che si vedono solo nei caruggi.
Le più strane, le più imprevedibili, negli angoli più impensati.
E sì, evidentemente ci manca la parte più importante, non c’è dubbio.
C’è persino uno strato di ruggine, suggestioni su suggestioni.
E poi uno si domanda per quale ragione io mi dimentichi di comprare i limoni.

Macchina da cucire

33 pensieri riguardo “Incontri e cose che si vedono nei caruggi

  1. Mi ricordo che da piccola mia mamma mi mandava a comprare il latte piuttosto che il pane. Ma appunto strada facendo mi distraevo e poi arrivavo sì al negozio, ma non mi ricordavo più cosa e quanto dovessi comprare. Allora la volta successiva per quasi tutto il tragitto (che poi era di 100m non di più) ripetevo tra me e me la lista della spesa, ma… bastava un niente e quando mi chiedevano cosa volessi, non me lo ricordavo più costringendomi a tornare un’altra volta ancora!

  2. Spero che i tuoi post vengano letti anche da persone distratte così insegni loro a guardassi intorno. Genova va vista con il naso in su. Grazie e buon fine settimana.

  3. Quando si va nei caruggi non si può NON perdere la cognizione del tempo e dello spazio… a meno di non avere nessuna sensibilità 🙂
    Saluti,
    Mauro.

  4. Indice di successo e notorietà quando parlano di te. Non avevo dubbi in proposito. Chi ama così tanto la propria città non può che essere ricambiata. Però il limoni comprali 🙂

  5. Il tuo è un fantastico modo per farci conoscere la bella Zena.. grazie per le foto e le descrizioni. Have a nice weekend, Dear Miss Fletcher 🙂

  6. Se prima o poi un giorno torno giù mi porti a fare un giro nei carruggi con te? E’ un piccolo grande sogno….ma va bene anche solo passeggiare con te leggendoti. Buona domenica Miss.

  7. Ecco cosa significa vivere in una città che ha qualcosa da dire, che ha molto da raccontare! Io qua col cavolo che mi posso dimenticare di comprare i limoni! E sono proprio i limoni che poi mi suggeriscono qualcosa di bello, qualcosa della tua terra…

  8. L’ultima foto sembra sia una delle strutture delle vecchie macchine da cucire di una volta! Lo vorrei recuperare io…mi servirebbe proprio 🙂 un bacione carissima, prima o poi ti intitoleranno un caruggio genovese.

  9. Quando vengo a Genova ho sempre un biglietto in tasca con le cose da fare. Ci crederesti che certe volte mi dimentico di leggerlo e poi faccio le corse per riuscire a concludere tutte le commissioni?(mi è successo ancora ieri!)

  10. tu sei curiosa come una gatta. Un giorno o l’altro quando entrerai nel vicolo troverai un cagnaccio cattivo. Viaggia armata, o affila le unghie!

  11. Ecco Miss, mi sa proprio che d’ora in poi devi evitare di ascoltare musica mentre fai le tue indagini! 😀 Merita ascoltare i discorsi di certi genovesi! 😀 Bacione.

  12. Era da un po’ che non aprivo wordpress… come al solito trovo delle belle sorprese e foto suggestive qui 🙂
    Mi sono innamorata della foto col gatto… è bellissima!!! ♥.♥

  13. Cara Miss Fletcher, ho scoperto per caso il suo blog, è davvero una commovente meraviglia, e ora chi lo molla più? Grazie.

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