Letterina di Natale

Oggi, come da tradizione, si decora l’abete con fiocchi e palline.
E perché non scrivere anche una letterina di Natale?
Oh, io tra il resto ho migliaia di desideri!
Chissà, se li scrivo a quel signore vestito di rosso magari qualcuno si avvera.
Beh, tentar non nuoce, no?
Vorrei fare un giro in mongolfiera, con la bella stagione.
Sì, malgrado le vertigini.
Sì, sulla campagna inglese.
E sarei vestita con abiti vittoriani, naturalmente: mi donano, sappiatelo.
E poi, trovandomi in terra di Albione, potrei esaudire uno dei miei sogni: vorrei avere una di quelle ceste da picnic dotate di piatti, piattini, posate e calici di cristallo.
Mi occorre che sia rifornita di frutta fresca, di una bottiglia di vino pregiato e di certe pietanze sofisticate, ça va sans dire.
Ho un appuntamento importante, all’ombra di una grande albero, su un verde prato.
Poserò la mia cesta è stenderò sull’erba una raffinata tovaglia e mi godrò un picnic con Oscar Wilde.
Sapete, una di quelle situazioni nelle quali ti torturi le mani per l’emozione, annuisci con la testa, sorridi, ascolti, non fai domande.
E arrossisci anche, pronunci poche parole, a bassa voce.
Sono così i desideri, a volte, visionari e impossibili.
Io poi per Natale vorrei una scatola.
Alta, quadrata, di spesso cartone, richiusa da un nastro lucido e rosa.
E’ leggera, si solleva con una mano, la mia scatola contiene evanescenti arcobaleni multicolori.
Non ce ne sono tanti dentro, a dire il vero.
D’altra parte, la bellezza di certe meraviglie è proprio nella loro rara eccezionalità, se ogni mattina vedessimo un arcobaleno non ci faremmo neppure più caso, non credete?
E per l’appunto la mia scatola ne contiene solo alcuni.
E poi, sotto l’albero, starebbe accanto a un altro pacchetto piuttosto importante.
E di che si tratta? Di una abito da sera, sottile, impalpabile e sicuramente costosissimo.
E ci sono anche le scarpe, sono straordinariamente chic e mi stanno alla perfezione senza che le abbia neppure mai provate!
Sorge spontanea una domanda, in quale caspita di occasione potrei vestirmi così?
Veramente non saprei e in effetti non ne ho mai posseduto un abito da sera.
Ecco, è proprio questo il punto.
Stai a vedere che avendolo nell’armadio potrebbe accadere qualche imprevista magia?
E quindi mi è indispensabile, ne sono più che sicura.
E vorrei anche un mazzo di tulipani bianchi in vaso di cristallo!
Non importa che non sia la loro stagione, è un trascurabile dettaglio.
E certo non tutti i desideri si possono svelare, alcuni si immaginano e si tengono nascosti.
E non si possono impacchettare con la carta colorata e neppure decorare con nastri luccicanti.
Sono emozioni, sensazioni, gioie ed entusiasmi che rendono la vita bella e appagante.
E sono quei desideri che possono coglierti di sorpresa, realizzarsi quando non te lo aspetti.
E’ l’attimo, quel solo attimo.
E allora è meglio arrivarci preparate.
Con una cesta da picnic piena di delizie, un abito da sera leggero e scivoloso, un mazzo di tulipani bianchi in un vaso di cristallo.
E con una scatola di cartone che racchiude brillanti arcobaleni.

Arcobaleno

30 pensieri riguardo “Letterina di Natale

  1. Bello avere desideri e sognare…così si rimane giovani…….
    Io per Natale vorrei tanta neve…e la mia bellissima nipotina vestita di rosso, che sfascia i pacchetti vicino a me….

  2. Eh… tanti dei tuoi desideri potrei copi-incollarli sulla mia letterina :))) speriamo che babbo Natale porti giornate buone e buone notizie. Un bacione carissima

  3. Che bel post Miss Fletcher. Ma il picnic con Oscar, no, vengo anche io.
    Il mio sogno ricorrente in questo periodo è di andare a Rovaniemi, nel villaggio di Santa Claus.
    Stefy

  4. Bisogna sempre tenere aperta la porta dei sogni, chissà magari un giorno entreranno senza neppure bussare…
    un abbraccio e grazie per la calda atmosfera di questo post.

  5. Il Natale è sempre un’occasione particolare in cui sembra che tutti diventino buoni, i bambini promettono di studiare, fanno propositi di bontà verso tutti, e aspettano i regali.
    Poi si cresce, e così per un certo tempo crediamo che il mondo sia buono, ma di colpo ci accorgiamo che non è così, diventiamo soggetti da tartassare a cui si deve rendere la vita difficile, e chi ci mette in queste condizioni sono gli stessi che da bambini facevano propositi di bene.
    Io sogno un mondo dove tutti possano trovare il lavoro, dove non esista la povertà dove ci si possa curare avendo una sanità giusta per tutti, e dove tutti, possano godere della felicità meritata dopo una vita di lavoro, che gli anziani siano considerati come un patrimonio da tutelare.
    Oggi, molte persone lottano tutti i giorni per sopravvivere, come possono affrontare il Natale?
    Quando sei bambino tutti ti coccolano, ci sono istituzioni che ti tutelano, poi cresci diventi adulto e allora si dimenticano persino che sei un essere umano.
    Meno male che ci rimangono i sogni, questi non ce li possono rubare.
    Eugenio

  6. Due passi nella campagna Inglese, ottimo direi!! 🙂 .. però nella cesta del picnic ci mettiamo le delizie Italiane, ok? 😀

Rispondi