Il tempo dei 45 giri è svanito, la puntina del giradischi è arrivata in fondo alla traccia, la musica si è affievolita fino a spegnersi e quel tempo è scivolato via piano.
Forse è rimasto impigliato a certe melodie che non ascoltiamo più o magari è nascosto, rinchiuso in uno di quei contenitori a soffietto dove tenevamo la raccolta dei nostri dischi preferiti.
Il tempo dei 45 giri andava a una diversa velocità, a noi sembrava tutto rapido ma in realtà era molto più lento.
E quel tempo si è sovrapposto a quello degli LP, la memoria in questo caso mi tradisce.
Quando abbiamo smesso di comprare i 45 giri?
Sono scomparsi, senza romantiche nostalgie.
Ed è arrivata l’epoca dei poster appesi al muro, quando l’entusiasmo per il cantante di turno veniva meno i poster andavano a finire arrotolati da qualche parte.
Io i miei ce li ho ancora, è logico, in camera mia per un lungo periodo c’è stato Billy Idol con tanto di chiodo d’ordinanza, cintura con le borchie e cresta biondo platino.
Ai tempi, a Genova, c’era un negozio che adesso ha cambiato collocazione ma io talvolta me ne dimentico, dev’essere una sorta di riflesso a condurmi proprio là, nel luogo dove sono sempre andata a comprare i dischi.
Interi pomeriggi tra vinili, libri, spartiti e strumenti musicali.
E il mio tempo, il nostro tempo era infinitamente più lento.
Un 45 giri era un piccolo passo.
Quella canzone, proprio quella, diventava tua e così non dovevi più cercarla alla radio saltando in continuazione da una stazione all’altra.
Certe facce, certe voci le incontravi in TV ed era immediata affinità.
Tu, proprio tu.
E io ero davvero piccola, a pensarci ora mi pare quasi strano essere rimasta colpita.
Sarà stato il sorriso scanzonato, lo sguardo provocatore, il cappello in testa, un certo riconoscibile carisma.
Ti guardo, ti sento cantare, so che tornerai.
Ed io per gli anni a venire comprerò tutti i tuoi dischi, intanto inizio da qui, dal 45 giri.
Il tempo dei 45 giri andava a una diversa velocità.
Alcuni dischi si ascoltavano di continuo e così la copertina era tutta sgualcita, se si strappava da una parte veniva rattoppata con una striscia di scotch.
E talvolta sul retro c’era il testo della canzone, se si trattava di un artista straniero era davvero una gran fortuna.
E compravi una canzone ma te ne ritrovavi due, c’era anche il trascurato e negletto lato B.
Ammetto di non avergli mai dato importanza, d’altra parte da giovani si commettono fatali errori di giudizio, magari sul lato B di alcuni miei dischi c’è un capolavoro e io neppure lo so.
Il tempo dei miei 45 era il tempo della crescita e il cambiamento, i miei gusti musicali non erano ancora ben definiti e così adesso mi ritrovo con una vasta galleria di artisti molto diversi tra loro.
Ma quando abbiamo smesso di comprare i 45 giri?
Io non lo ricordo.
La puntina del giradischi è arrivata in fondo alla traccia.
Quel tempo si è dissolto ed è divenuto altro, la musica in sottofondo è cambiata così come i volti sulle copertine di dischi.
Ascoltavo, leggevo, cercavo di capire.
E compravo sempre una rivista, una sola.
Era una roba seria, con le foto in bianco e nero.
E c’era tutto: interviste di pregio, esaustive recensioni, date dei concerti e rubriche di vario genere.
E sfogliando una di queste riviste ho trovato una sezione della quale mi ero scordata: gli annunci.
C’era chi voleva fare nuove amicizie, chi vendeva bootlegs, dischi di seconda mano o strumenti, alcuni speravano di ricevere testi delle canzoni, spille, fotografie e ritagli di giornale riguardanti il loro artista pereferito, altri cercavano musicisti per la propria band.
E di tutti c’era nome, cognome e indirizzo.
Sul giornale.
Ora non lo faremmo mai, no.
Quello era un altro tempo.
E a noi sembrava tutto rapido ma in realtà era molto più lento.
Era un altro tempo e andava a una diversa velocità.




….poi sono arrivati i 33 giri….poi i CD…..tutto passa….e ora la musica la troviamo …gratis ovunque….su tutte le nostre apparecchiature……ma ricordo quando mettevamo 100 lire nel jukebox per ascoltare tre canzoni….che tempi!!!
E sì, tutto passa!
Il juke box era una meraviglia, ti ricordi quando si sbagliava a scegliere la canzone? Mi arrabbiavo tantissimo 🙂
Buona domenica Gabriella!
…il disco fa clic e vedrete fra un po’ si fermerà…
Buona domenica
Anche a te cara, grazie!
Pensa che io non ne ho più eppure uno e ne possedevo tantissimi anche se erano quasi tutti un’eredità anni ’60 di una zia paterna. Peccato non avere case immense dove conservare tutto… Che begli anni però, io ci andavo quasi a dormire col mio mangiadischi 😉 bacioni!
Il problema dello spazio non è di poco conto, hai ragione Viv.
A dormire con il mangiadischi? Mitica!
Un bacione a te!
Come sono cambiati i tempi! Sì, anch’io acquistavo 45 giri ed Lp, quei viniloni a 33 giri al minuto erano affascinanti ed il loro “profumo” dava una certa euforia ancora prima di farli girare. Grazie per questo amarcord. Ciao Fletcher 🙂
E’ vero? Grande emozione, mi viene un po’ di nostalgia a scrivere di queste cose!
Buona domenica carissima Fletcher 🙂
Mio padre possiede sia il giradischi che il mangiadischi, quello arancione. Li tiene in uno scatolone, insieme ai vari 33 e 45 giri che ha acquistato quand’era giovane. Ogni tanto li tira fuori e rimette in moto quella vecchia puntina. Quel suono trasmette la memoria degli anni passati e fa barba e capelli ai vari apparecchi digitali che si vendono oggi. 😉
La musica suonata su un giradischi è una strana e bella magia!
Grazie di questo commento, buona domenica.
io mi ricordo i mie due primi 33 giri, acquistati con i miei soldini. I 45 giri in casa c’erano ma erano vecchi, forse dei miei. E li ho ancora tutti!
Davvero non li hai mai comprati Pani? Oh, io sì, mi piaceva un sacco andare a comprare i 45 giri!
Stamani sono cattiva con te, levi la polvere ed io non riesco in certi momenti a vedere il bello di ciò che era ed avevo. Sono fragile, troppo, io li ho persi tutti insieme a tanto altro, ora ho altre cose.
Ma i 45 giri, i poster, “l’entusiasmo di essere 4 amici al bar” è sepolto da tempo. E stamani, me la prendo con te, poichè non sempre ho la forza di guardare ai ricordi belli, senza rimpianto ed anche senza dolore.
Il tuo refrain stamani è perfetto e cattivo insieme “dove sono finiti i 45 giri” e tutto il resto?
Un sorriso Miss speciale
E già, dove sono finiti?
Tu cattiva mai, mia cara Miriam.
Un abbraccio immenso a te!
Eppure sai che sono anni che vado al doposcuola per diventare una strega hahahah riuscirà mai la nostra eroina?
Bacione
Ma sei una strega buona e meravigliosa!
Bacione a te cara!
Se penso che io a casa a Genova ho ancora pure i 78 giri (anche se quelli sono un’eredità di mio padre, non certo acquisti miei…).
Saluti,
Mauro.
Ah, sono piccoli tesori quelli!
Un caro saluto a te Mauro!
comunque il vinile sta tornando e io ho ripreso ad acquistare musica, Disco Club vive e lotta insieme a noi, e ricordo con piacere PInk Moon, dove si trovavano rarità della musica che ascoltavo (e ascolto). Bellissimo post Miss, più generazionale che mai
I miei dischi dei Cure li ho comprati tutti da Pink Moon, andare in quel negozio era una sorta di rito sacro, con tutte quelle chicche che si trovavano lì…
Ieri sera poi mi sono messa a leggere Ciao 2001 del 1982 e non ti dico che impressione, potrai capire!
Grazie Plus, le tue parole sono un vero onore per me!
Grazie Miss. Ma esiste ancora Pink Moon? E ti ricordi un negozio nei vicoli di abbigliamento dark che si chiamava Anno Domini?
Purtroppo no, non esiste più.
E non esiste neanche più la Liguria libri dischi che era un buon punto di riferimento seppur diverso.
Il negozio di abbigliamento al quale ti riferisci era in Via San Luca? Oppure in che vicolo?
bella domanda… potrebbe essere Via Chiossione, comunque tra De Ferrari e Via Luccoli
Sì, qualcosa mi ricordo da quelle parti, anche se in maniera confusa.
E sono passati quei…trent’anni.
Ricordo tutto anch’io, come fosse ieri. Io però i dischi in vinile non li ho mai comprati, ero ancora troppo piccola per avere tra le mani qualche soldino (esclusi quelli per il gelato). Ma c’erano quelli di mio padre in casa e mi affascinavano, mi attiravano. Poi alla fine ascoltavo sempre gli stessi.
Ora li vorrei portare tutti qui e dico sempre che devo “riesumare” il vecchio giradischi del nonno del mio compagno, grandissimo appassionato di musica classica e lirica, da buon emiliano. Aveva centinaia di 33 giri e proprio io sono riuscita a salvarli… dai miei suoceri che volevano buttarli via!! Come si può?
Belli quei tempi, Miss, e la loro bellezza è anche la poesia della nostalgia che sanno ancora evocare.
Grazie di questo post.
Uh, hai fatto bene a salvarli, un vero tesoro.
E tutta la magia bella dei dischi è rimasta immutata, ancora oggi ne siamo affascinati.
Un abbraccio Tiptoe, grazie!
Avevo un bellissimo lettore 45 giri arancione che faceva tutto lui, basta che inserivi il disco. I primi 45 che ci ho sentito son stati quelli delle “A mille ce n’è nel mio cuore di fiabe da narrar” poi c’è stato un periodo di silenzio rotto dall’acquisto di “Flashdance”. Poi ci sono stati una serie di dischi che devo avere ancora in uno dei contenitori a soffietto come quello che hai tu. In seguito la tecnologia è avanzata, il 33 giri ha vissuto poco con me, le cassette erano piu’ maneggievoli. Si potevano sentire col walkman, il mangianastri in cameretta e con l’autoradio.
Devo dire però che ero estimatore di entrambi i lati del disco. Anzi il lato B aveva sicuramente la preferenza, come sempre.
Sììì…le fiabe sonore! Le adoravo, tutte.
E cassette ne avevo tantissime anch’io, prendevano meno posto ed erano più pratiche.
Ecco, veramente le ho ancora tutte, non sei stupito, no? Io tengo tutto!
Flashdance è stata anche una mia passione, caro Moka, ti capisco bene!
Anch’io conservo alcuni dei miei 45 giri… però i miei sono tutti di Cartoni animati e non li ascoltavo nel Giradischi di Papà ma nel mio Mangiadischi, piccolo ed arancione, se li mangiava proprio i 45 giri… glup e via partivano in versione MONO… Li ho ancora e li ascolto nel Giradischi ora, li faccio sentire a mio figlio…. noi siamo patiti di certe “Antichità”, il consorte ama il vinile, siamo tipi da “Fiera del disco”… quello spazio in cui scopri che anche se per pochi…. il tempo del 45 giri non è ancora del tutto finito 😀
E sono belle collezioni quelle, certe passion passano mai di moda cara Farancesca.
Un abbraccio a te, buona giornata.
ho una scatola piena zeppa di 45 giri, tra quelli che comprava mia mamma per sè e quelli che comprava per noi. Si passavano interi pomeriggi a metterli nel mangiadischi, e spesso si incantavano anche e saltava la puntina di continuo. Si ascoltava di tutto, da Mina alle favole…che bei ricordi, è vero, la vita allora era più lenta. E ricordo anche quei giornalini che li comprava mio fratello, più grande di me e più esperto in musica.
Davvero Annamaria, quanti bei ricordi.
Era tutto così diverso eppure non è poi trascorso tanto tempo.
Un abbraccio a te, grazie di aver condiviso con noi la memoria di quei giorni.
Eh, Annamaria, era davvero molto più lenta, che belli i tuoi ricordi!
Rubare i giornalini al fratello maggiore poi, una gran cosa, vero?
Anch’io ero patita di Billy Idoll, ma non ho mai avuto un suo poster e i 45 giri li ho messi per poco, passando direttamente al mangianastri che se li mangiava davvero i nastri delle musicassette e stavi lì ad arrotolarle con una Bic. Il tempod’attesa per ascoltare le tue canzoni
Ah, la Bic, che meraviglia arrotolare il nastro con la penna!
🙂
Che bel post, Miss Fletcher! La parte sugli annunci mi ha fatto tornare in mente quelli che leggevo io sul Topolino. Io ero patita del Topolino e pure degli annunci: c’erano quelli di chi cercava l’amico di penna, e il solo fatto di scriversi da Roma a Milano pareva un’impresa titanica. Anche perché l’amico di penna lo dovevi mantenere: era un rituale, altro che Whatsapp 🙂
(Mammamia che discorsi…mi sto facendo vecchia!).
Io non ho mai scritto a qualcuno trovato su un giornale, però amici di penna ne avevo eccome, era un gran via vai di lettere e c’era l’attesa della busta, che bella cosa!
Eh siamo un po’ nostalgiche Veronica!
Grazie, sono contenta che si ti sia piaciuto il post.
Forse sono troppo giovane per capire totalmente il “gusto” del 45 giri, ma sono estremamente legato a quello che dici, soprattutto perché il discorso è riguardo al “supporto”, ma tra le righe si percepisce un’insoddisfazione legata alla musica che oggi ci viene propinata (e che spesso fa veramente cagare); forse mi sbaglio…
Ad ogni modo: amo le operazioni nostalgia.
Era un po’ tutto diverso, la musica di adesso non la seguo tanto, a esser sincera.
Era più emozionante il tempo del 45 giri, le operazioni nostalgia le amo tanto anch’io, grazie Andrea!
Che ricordi Miss,anch’io compravo quella rivista!!Ti ricordi camera mia???? Bei tempi.Ah,i poster li ho ancora tutti pure io!!!!!!
Eccome se me la ricordo! Un bacione cara Vale!
Uffa però Miss Fletcher…se mi fai sentire tutti gli anni che ho! 🙁
Ma anche una grandissima tenerezza nel vedere queste foto. Anche io possedevo (ed ho tuttora a Roma) quel porta 45 giri, proprio in rosso, identico a quello.
Vabbè, paleolitico inferiore, o giù di lì
Susanna
Credo che lo abbiamo avuto tutti quel portadischi, io ce l’ho ancora 😉
Bacioni cara, grazie!
Ah, che tuffo al cuore, Miss!
Ho delle annate intere di Ciao2001, come tutti aspettavo con ansia l’intervista con il mio mito, ed anche la rubrica di traduzione dei testi che non riuscivo a decifrare.
Che tempi…. ma un ricordo del juke box, tu che sei una pivella rispetto a me, lo scriverai? Certamente un’epoca ancora più remota, ma non dimenticata.
Buon primo maggio a te e a tutti!
Ah cara, il juke box, che ricordi meravigliosi!
E quando mettevi la moneta e sbagliavi a scegliere la canzone? Certo che lo scriverò, non dubitarne!
Un bacio grande Monica!
E’ una forte emozione ricordare quel tempo… Il negozio dei dischi era un luogo dell’anima…Passavo ore prendendo uno per uno i dischi accatastati a volte alla rinfusa, a volte con l’indicazione delle lettere alfabetiche, alla ricerca del vinile particolare, non commerciale, di quello che difficilmente aveva successo tra il grosso pubblico, di qualche rarità, qualche chicca da portare a casa, con la dedica ai propri familiari o da regalare alla persona di cui si era innamorati…Altro tempo vero, molto più lento e dolce, a una diversa velocità…..
Molto più lento e dolce, sì, ora velato di nostalgia.
Grazie di aver condiviso i tuoi ricordi Felice, ti abbraccio!
Che grande emozione, cara Miss! <3
Grazie Anna Maria!
Miss, bello questo post sui 45 giri… negli anni 70 lavoravo alla Aldo Palazzi Editore, che oltre a Tempo Illustrato e Mare 2000, pubblicava anche Qui Giovani, rivista scomoda che faceva l’occhiolino agli hippies e che chiuse i battenti nel ’74 perchè non resse alla concorrenza della più commerciale, Ciao Giovani…
Nel 74 ero ancora piccola per quelle riviste ma Ciao 2001 invece me la ricordo bene!
mi correggo: Ciao 2001…