Piazza Verdi in un’antica cartolina

Un’antica cartolina di Piazza Verdi.
Forse avrei dovuto scattare una foto per mostrare come sia mutata la piazza a coloro che non la conoscono, in realtà credo che bastino poche parole a descrivere come sia questa prospettiva ai giorni nostri.
Lì, lungo quella strada, corrono le macchine e i mezzi pubblici, c’è la fermata dell’autobus, un semaforo e la visuale sui giardini è coperta dagli alberi.
E quell’area verde davanti alla Stazione Brignole non è certo curata come dovrebbe, questo mi dispiace davvero.
Ma noi andiamo ad altri anni e ad altre epoche.
Ho ricevuto questa cartolina da Eugenio ed io non posso far altro che ringraziarlo di cuore, lui mi permette di scoprire aspetti di questa città che non saprei neppure immaginare.
E sapete?
Se mi catapultassero lì, al centro di quella scena, credo che mi guarderei intorno e proverei la stessa sensazione che ha suscitato in me vedere questa immagine: stupore e meraviglia.
Dove sono i genovesi?
Ai nostri giorni questa zona è così trafficata!
Questo è il ritratto di un’altra epoca, gli inizi del ‘900.
C’è davvero poca gente in giro, alcune persone camminano verso la propria meta, sullo sfondo, ben riconoscibile, la stazione Brignole.
In mezzo alla strada due uomini trascinano dei bovini, mi dice Eugenio che lì di fronte c’era il mattatoio, difficile da immaginare, vero?
E poi una fila di alberi delimita il marciapiede, si percepisce un senso di armonia, di cura e di ordine.
E quella strana costruzione in primo piano, sulla destra?
Che mai sarà?
Il proprietario della cartolina mi racconta che si tratta di un vespasiano in stile liberty.
E chi l’avrebbe mai detto!
E poi l’erba tagliata, quella prospettiva così aperta.
E i calessi tirati dai cavalli, un altro tempo.
Questa allora era Piazza Verdi.

Piazza Verdi

Cartolina appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

E io guardando questa fotografia ho fatto un pensiero che spesso mi sovviene davanti a questi fotogrammi del passato.
Una cartolina è un istante che resta impresso in un’immagine.
E cosa manca?
Alcune componenti preziose per le quali occorre usare la nostra immaginazione: gli odori e i rumori della città.
I profumi del cibo, forse di quelle bontà che ancora pregustiamo.
E i suoni della strada, il ritmo della vita quotidiana.
Non un clacson che si sente in lontananza, non i freni di un’auto che stridono.
Altri suoni di un altro tempo, quando a Brignole c’erano i cavalli.

23 pensieri riguardo “Piazza Verdi in un’antica cartolina”

  1. Ciao Miss! Sei fortunata ad avere un amico che possiede queste immagini d’epoca 🙂 bellissima…
    Volevo chiederti: Stazione Brignole è la principale della città?

  2. Forse chi ha scattato la foto si è appostato per ore aspettando il momento propizio… come mi risulta faccia una certa Miss Fletcher che girovaga in orari antelucani per riuscire a fotografare i vicoli evitando i passanti 😉 anche io ho dei libro della vecchia Milano e alcune foto mostrano luoghi quasi irriconoscibili… Bacioni!

    1. Oooh…forse sì, forse il fotografo ha fatto proprio come tu dici.
      Quanto sono diverse le nostre città, cara Viv, a volte credo che Genova proprio non la riconoscerei.
      Un bacione grande a te!

  3. Che tenerezza!!! Riesci a trasportare il lettore prendendolo per mano nel tuo girovagare nel tempo e nello spazio… 😉

    1. Grazie di cuore, Annamaria! Io cerco di raccontare ciò che vedo, se il risultato è una sorta di viaggio nel tempo allora ne sono felice, è proprio ciò che desidero trasmettere.
      Buona giornata a te!

  4. E’ straordinaria.
    All’osservazione di questa immagine scorgo, oltre ad un immenso spazio difficile da immaginare oggigiorno, vere colline alle spalle della stazione ora sommerse dalla massiccia edificazione.

    1. E sì, proprio così.
      Era tutto molto diverso allora.
      Grazie Enxa, contenta che tu abbia apprezzato, il merito di questo post è tutto della generosità di Eugenio, persona meravigliosa!

  5. e’ molto bella questa cartolina Miss , la stazione sembra piu maestosa piu imponente e poi le colline senza case pensa che aria buona c’era !! mi piacciono le mucche nel ‘900 circolavano indisturbate , il vespasiano era anche elegante scommetto che era anche pulito… viene voglia di mettere l’orologio indietro …forse nella nostra grande corsa ci siamo persi qualcosa .

    1. Eh sì, anche a me viene voglia di mettere l’orologio indietro.
      E se potessi fare questo viaggio partirei con Eugenio, la guida perfetta per me!
      Un abbraccio Gabriella, buona giornata!

  6. Carissima, sai quante volte sogno di salire sulla macchina del tempo, e viaggiare nel passato, conoscere i personaggi della nostra storia, vedere la città con le sue mura inespugnabili, assistere alla cacciata degli austriaci insieme al Balilla e ai suoi compagni Carbone e Pittamulli, assistere al Congresso degli scienziati del 1846.
    Nella realta non è possibile, ma ti garantisco che qualche volta, sopratutto dopo che ho letto qualche pagina di storia genovese, io sogno e mi sembra tutto vero.
    Un caro abbraccio
    Eugenio

    1. Oh, Eugenio, quanto ti capisco!
      Anche a me succede, sai?
      E comunque se dovessi riuscire a fare questo benedetto viaggio nel tempo mi raccomando portami con te, vengo con la macchina fotografica al seguito!
      Grazie della tua grande generosità Eugenio, un abbraccio a te.

  7. Le vecchie cartoline… che fascino! Da tempo penso ad un post sulle mie care cartoline, che purtroppo, in quest’epoca, appaiono sempre più vecchie, anche quelle di pochi anni fa. Una volta ricevevo tantissime cartoline d’estate; io continuo a scriverle, ma sono tra i pochi e non ne ricevo quasi più. A volte, nei luoghi che mi capita di visitare, faccio persino fatica a trovarle…
    Bacioni, cara Miss.

    1. Anche io ne scrivevo tantissime, ne ho due scatoloni pieni sai?
      Le ho tenute tutte, cartoline da ogni parte del mondo, alcune antiche anche se non così rare come questa.
      Buona serata a te!

      1. Anch’io le ho tenute tutte, anche se non ne ho due scatoloni… Ora abbondano quelle di mia madre e dei suoi viaggi per l’Europa, che puntualmente mi porta a casa su mia richiesta.
        Bona domenica.

      2. Tra le mie cartoline ci sono anche quelle che inviava uno zio di mia mamma che navigava.
        E quando ero piccola mi meravigliava ricevere cartoline dalle Bermuda e dai Caraibi, era sempre una bella sorpresa per me!

  8. Sai che anche io, vedendo certe foto d’epoca di Modena, mi stupisco nel trovate poca gente? Poi mi dico che le zone in cui nascevano le stazioni erano periferiche rispetto alla vita cittadina. In fondo, quanti prendevano il treno all’epoca?

    1. Non credo davvero che fosse usato come oggi,, hai ragione Pendolante.
      La stazione Brignole è nel centro di Genova ma certamente allora c’erano altri ritmi, era tutto diverso.
      E così c’era davvero poca gente in giro, cosa che suscita in me un certo stupore.

  9. Miss, in una giornata come oggi, vedere una cartolina di Genova spopolata, fa pensare che i genovesi siano andati tutti a Pisa ad assistere alla vittoria nella Regata delle Repubbliche Marinare…

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