Signore e signori, preparatevi, oggi si va insieme a far compere!
E per una di quelle magie rese possibili da certe letture, la nostra passeggiata ci porterà in un altro tempo, agli inizi del secolo scorso.
L’altro giorno avevo tra le mani uno dei volumi che più amo e che spesso nomino su queste pagine, la Guida Pagano del 1926 e sfogliandola ho fatto qualche scoperta interessante che condividerò con voi.
E quindi, eccoci qua, in Piazza della Nunziata, forse sapete che verso la fine dell’Ottocento qui si teneva il mercato.
E così, passando alla Nunziata, vi sareste imbattuti in un discreto bailamme di massaie, che folla!
Cigolano le ruote dei carri, in primo piano nella bella immagine di Stefano Finauri vedete anche due compunti prelati che attraversano la Piazza.
Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri
Ma torniamo a noi, all’anno 1926.
Si legge sull’annuario che di qui transita il tram 27 e l’autobus municipale.
In Piazza della Nunziata c’è una serie di esercizi commerciali degni di nota.
Al numero 24 i Fratelli Trucchi vendono cinghie, c’è una cartoleria, un negozio di sale e tabacchi, uno di elettricità.
E poi il parrucchiere, certo non manca!
Piana e Torazza si fanno concorrenza, entrambi hanno una latteria, ma d’altra parte è giusto che sia così, noi clienti dobbiamo poter scegliere, no?
Nella città portuale, viva e vivace, questa zona è sede di uffici delle Compagnie di Navigazione e così troviamo White Star Line, Anchor Line e Cunard Line.
Oh, ma io sono venuta per far la spesa, mica chissà quali affari!
Servono medicinali? Al 34 rosso c’è la Farmacia Cabella.
I liquori invece si comprano da Migliara e i vini da Calissano e figli, verso l’ora di pranzo invece la gente si affolla alla trattoria del signor Foà.
Qui troviamo pure un bar e un negozio di orologi, in realtà a me piace fermare il tempo, non vorrei proprio che mi riparassero le lancette dell’orologio, lasciamole così, al 1926.
E perdonatemi, ma credo che mi soffermerò a lungo in un certo negozio: la Casa Viennese di Mode con i suoi abiti à la page, è proprio qui, alla Nunziata.
E insomma, è una passeggiata piacevole questa!
E sapete, l’Annuario elenca le strade di Genova in ordine alfabetico, dopo Piazza della Nunziata viene citata Via alla Nunziata.
Ecco, io non mi ricordo di esserci mai stata ma con mia grande gioia noto che però vi si trova la confetteria Panarello, che bellezza, un dolcetto ci vuole!
Via alla Nunziata sbocca in Piazza Filippo Corridoni.
Genovesi che dite? Vi è familiare questo nome?
Guardiamo la cartina della zona, certamente ci aiuterà a riconoscere luoghi e vie.
E come potete notare, Via alla Nunziata corrisponde all’attuale Via Bensa e da Piazza Corridoni partono Via di Vallechiara e Via Edilio Raggio, lì c’è anche la sede di una scuola, il Vittorio Emanuele II e si nota anche la Funicolare che porta al Righi.
E così ecco svelato il piccolo mistero, Piazza Corridoni naturamente corrisponde a Largo Zecca.
Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri
E ora scusate ma io devo proprio lasciarvi, la mia mattinata è appena iniziata e vado a rifarmi il guardaroba alla Casa Viennese di Mode, lo stile ha pur sempre la sua importanza.
Se volete raggiungermi mi trovate proprio là, in Piazza della Nunziata.
Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri






Allora ti aspetto alla Casa Viennese di mode… incantevole scenario! <3
Ci vediamo là Anna Maria 😉 Un bacione!
Ti raggiungo subito,ho proprio bisogno di abiti alla moda! Buoni acquisti cara Miss…….
Ah perfetto! Un sabato di shopping nel cuore di Zena, Orietta! Grazie carissima!
Che bello, i me posti e quelli de me Madonn-a e de seu Figge,me Lalle,besagnin-e a Nunzia e ao Carmo!!! Cmq Ti gh’è raxion e me Lalle no dixevan da Zecca ma da Corridoni;mi Panarello m’ou recordo e auscì a Birreria Forst pandoce,Wurstel e bira ciaea e scua, che belli tempi,tre votte grassie,cariscima Miss!!!:)))
Ma vedi, Piazza Corridoni! Se ne scopre sempre qualcuna, qui. Sì, la birreria me la ricordo bene anch’io.
Un abbraccio caro Pino, buona giornata a te!
Cara Miss voglio fare anch’ io un salto in piazza dell’ Annunziata nel 1926 e chissà che non incontri mio padre bambino che abita in salita del Carmine. E’ un ragazzino di undici anni, dai capelli e dagli occhi neri e a casa viene chiamato Tino. Se lo incontri tu, fammi un cenno.
Un bacione cara Miss😘
Anna se lo vedo ti chiamo subito, io poi al Carmine ci vado spesso è uno dei miei quartieri preferiti.
Un bacio grande a te cara, grazie!
A proposito di case di moda sto seguendo uno sceneggiato BBC sul primo grande magazzino di inizio secolo. Ti ci vedrei a comprare guanti e cappellini…e ovviamente io ti accompagno volentieri. (Paradise, su laeffe c’è anche sul digitale terrestre)
Bacioni 🙂
Ma partiamo subito Viv, mi ci vedo anch’io e con te in ottima compagnia!
Peccato che quel canale non lo vedo, mi piacerebbe quello sceneggiato.
Un bacione cara, grazie!
Credo che sia un canale di libero accesso, lo vede anche mia mamma che non ha Sky. Cercherò ti capire a quale numero corrisponde perché ha una programmazione di qualità che ti piacerebbe.
Ci sono alcuni canali che qui non vedo, anche Rai Storia, cosa che mi dispiace molto, come potrai immaginare.
Un bacione Viv. grazie!
Lo shopping del sabato ha la sua importanza… in ogni secolo!! Non hai citato però qualche bella libreria. Io quando mi compro qualche vestitino, poi passo anche in libreria, perché mi sento in colpa ad aver pensato solo al corpo e non alla mente!!
Buona domenica, Miss 🙂
Ma hai ragione Tiptoe, per i libri come facciamo?
In qualche maniera torneremo a casa con la nostra pila, promesso 😉
Mai fatto compere con tanta soddisfazione
E’ vero? Bellissimo!
ma i tram ci sono ancora a Genova?
C’era una linea di filobus fino a poco tempo fa, ora che mi fai pensare mi pare che non ci sia più!
che peccato. Anche qui una volta c’erano i filobus, me li ricordo ancora. POi, puf…sono spariti
Peccato sì, anche a me piacevano!
Grazie per le immagini della vecchia Zena; ti suggerisco una visita all’Archivio di Stato: c’è una mostra interessante…..
Grazie a te delle preziosa segnalazione, benvenuta tra queste pagine!
Se vedde che ti væ in möto e òutobi no ti ne piggi: gh’é o 20 ch’o gh’à e aste e o l’é in fìlobo!
Si vede che vai in moto e autobus non ne prendi: c’è il 20 che ha le aste e è un filobus!
Hahaha, ma dai! Sai che pensavo che non ci fosse più? Fantastico Isabella, bacioni!
Leggerti è sempre una magia…
Grazie Tiziana!
allora, Miss, com’è andato lo shopping alla Casa Viennese di Mode, nel 1926?… te li hanno accettati gli euro?
Eh no, caro, altro che euro! Nel 1926 bisogna andar con le lire!