Un giardino.
Un giardino con gli alberi da frutta, le rose, le siepi generose e le fragoline che maturano dolci.
A Fontanigorda, nella casa di cari amici, Pilusmax e Loredana, tra le loro innumerevoli passioni c’è anche la cura delle piante e dei fiori e là, nella pace silenziosa della nostra Val Trebbia, crescono anche splendidi alchechengi.
E ci sono le ortensie che verranno essiccate per poi colorare il freddo e grigio inverno, sfumature d’estate e di campagna nelle case di città.
E poi ecco gli alchechengi, pianta scenografica e particolare, ha anche diverse proprietà interessanti.
E poi.
E poi eravamo a Fontanigorda e Loredana mi ha detto:
– Puoi metterli in un vaso e farli seccare!
Davvero?
Basta togliere le foglie, riporli possibilmente all’ombra e attendere che la natura faccia il suo corso.
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Oh, davvero!
Eccole qua le mie vivaci campanelle arancioni, esotiche e decorative.
Le ho sistemate in un vaso che mi sembra perfetto per loro e le tengo su un carrello nello studio.
E con queste immagini ringrazio e rassicuro gli amici dal pollice verde, i loro alchechengi abbelliscono la mia casa e sembrano godere di ottima salute.
E da ultimo spendo due parole per il pregiatissimo vaso che li ospita.
Non è di fine porcellana e non ha una lunga storia, è un semplice oggetto di vetro trasparente dipinto e decorato da me con la tecnica del decoupage.
Toni di oro, di giallo e di arancio, con mia grande gioia ora questo è il vaso degli alchechengi.







Grazie
Grazie a te, un bacione Daniela!
Bellissime piante 🙂
Anche a me piacciono un sacco, buona giornata Flower, grazie!
L’arancione è uno dei miei colori preferiti e mi piacciono i fiori secchi… Quando non si sbriciolano 🙂
Per ora direi che resistono, mi piacciono moltissimo!
se facessi leggere questo post a mia madre……al lago anni fa mio padre piantò una misera piantina di alchechengi, così tanto per provare. Divennero infestanti, li avevamo ovunque,nei vasi, in alcuni cassetti trasformati in quadri, li si regalava..insomma quasi peggio della menta.Più cercava di contenerli, più si rinforzavano. Un’estate caldissima li sterminò, con un sottile piacere malefico di mia madre. Al loro posto, piantò della lavanda ( che morì) e ora vi sono delle piante di cui non conosco il nome, abbastanza anonime.
Ma pensa un po’, non lo sapevo che fossero così tenaci, mi piacerebbe averle in terrazzo, terrò conto della tua esperienza Principessa!
Buon pomeriggio!
Sembrano piccole lanterne cinesi, molto decorativi……..bello il tuo vaso! Un caro saluto.
Sì, proprio piccole e delicate lanterne.
Grazie Orietta, un caro saluto a te.
Lore ed io siamo contenti che ti piacciano e siano riusciti bene. Ti prepareremo un vaso di rigogliose piantine infestanti per il tuo terrazzo di Genova. Ciao
Grazie a voi, gli alchechengi sono bellissimi, non vedo l’ora di averne un vasetto sul mio terrazzo!
Un abbraccio a entrambi e a presto!
Ecco, a casa mia con quattro gatte queste delicate campanelle durerebbero giusto quattro secondi. Il tempo di una zampata a testa 🙂 Anche nel decoupage il tuo stile è riconscibile e si sposa alla perfezione con queste immagini. Buona giornata 🙂
Uh, non avevo pensato alle gatte, effettivamente ti farebbero gli alchechengi a fettine 🙂
Grazie cara, questo vaso ha finalmente trovato la sua perfetta sistemazione!
Un bacione Viv!
Andiamo con la frutta particolare e d’ elite….che allieta la vista e il palato bellissima pianta e frutto decorativo e gustoso fa bella figura nei dessert e nel gelato…ottimo come si usa in Ancona e Marche immerso nel cioccolato sfuso e degustato….l’ho incontrato e degustato in parecchi pranzi e cene cerimoniali e lavorative….foto bellissime ma tutto…..grazie un abbraccio cara la nostra Miss!!!
Immerso nel cioccolato fuso? Uh, Pino, che cosa da gourmet.
E apprendo che sei espertissimo anche di piante, grandissimo tu!
Un abbraccio caro, buon pomeriggio!
Ecco cos’erano quelle deliziose piante secche, che la nostra zia teneva in un vaso, a Roma e noi da piccoli ci divertivamo a schiacciare tra le dita: era così divertente sentirle scrocchiare…. ma sono bellissime! Che pesti eravamo.
Susanna
Oh, guarda cosa scopro! Povera zia, però, con delle pesti come voi 😉 Un bacino Susa!
che belli questi piccoli soli in un vaso, che ti volti e li vedi e ti illuminano l’anima!
che bello il tuo vaso che li contiene. Sei proprio brava.
aveva ragione Trilussa, vero?
in fondo la felicità è una piccola cosa.
E’ godere di ogni singolo, piccolo, apparentemente insignificante, pezzetto di ogni nostra giornata. Quelle giornate che, a volte, oppure spesso, ci sembrano tutte uguali.
Ma non è così.
Perchè c’è sempre un colore che le illumina.
Anche quello degli alchechengi che ci sorridono a un vaso.
Emanuela
Vero, cara le piccole gioie sono preziose e rendono bella la vita!
Un abbraccio Emanuela, grazie.
Ciao Miss, belli i tuoi campanelli arancio e il tuo vaso! Un caro saluto!
Grazie cara, una bella serata a te!
Finalmente, grazie alla Miss (quella genovese… perché quella anglosassone è sinceramente insopportabile 😉 ), ho scoperto come si chiamano quei frutti/fiori 🙂
Evviva, Mauro 🙂 !
Che lanterne deliziose e che bella dimora che hanno trovato. Ti faranno compagnia ancora per un bel po’. Buona giornata
Lo spero, sono bellissime! Buongiorno a te cara!
Mmmmmmm Mmmmiss slup slurp! Non avevo mai visto la pianta degli alchechengi..quanto è carina! Ma ho assaggiato i frutti intinti nel cioccolato fondente. Che bontà!! E sono pure belli da vedere: l’involucro che copre il frutto -usato per intigere nel cioccolato- rimane fuori dalla pralina come un ciuffetto.. baci baci slurp
Sono meravigliosi e non speravo che venissero così bene, invece a quanto pare resistono!
Un abbraccio cara, a presto e grazie!