Genova, 1446: la storia di Maria e un dono speciale per me

Accade il 20 Giugno 1446, nella stagione del vento caldo, quando l’aria è intrisa del lindo profumo dei boccioli che si schiudono.
Anche Maria è un fiore esotico e delicato, Maria viene da lontano: è tartara, ha 24 anni ed è la schiava di un cittadino genovese, Manuele di Rapallo.
Qual è il prezzo di una vita?
Lei è giovane e forte, appartiene a Manuele ormai da lungo tempo, forse è arrivata nella sua casa quando ancora era bambina o magari vi è giunta all’epoca della sua adolescenza acerba.
E qual è il valore della sua vita? Quale il suo prezzo?
Davvero è alto, Maria e la sua pelle chiara valgono ben 150 Lire: a tale cifra ammonta lo stipendio di un anno di un insegnante privato con un centinaio di allievi, un marinaio guadagna quella somma in tre anni di fatiche.

Reti

È preziosa Maria, è un bene di grande valore.
E poi ci sono i sogni mai svelati, i desideri segreti, le parole non dette, la vita immaginata.
E la felicità, da qualche parte.
È bella Maria? Forse ha i capelli lunghi raccolti in una treccia e lo sguardo vivace.
Accade in un giorno d’estate, il 20 Giugno 1446, in Piazza Banchi.
Manuele di Rapallo si presenta davanti al banco del notaio Raffaele Fornari, Maria non è con lui.

Piazza Banchi (2)

E al cospetto del notaio Manuele compie un gesto generoso: dona alla sua schiava la libertà, mantiene per se stesso soltanto il diritto di patronato che comprende rispetto, diritti di devozione, talvolta sono anche contemplati prestiti in denaro e opere.
Maria però adesso è libera.
Chi è quest’uomo che priva se stesso e la sua famiglia di un bene così importante?
Perché lo fa?
Forse è anziano e questo è il suo modo di dimostrarle il suo affetto, per evitarle di cadere nelle mani dei suoi discendenti che forse non la tratterebbero con riguardo?
Nell’atto stilato dal notaio si legge che Maria è stata affabile e diligente e che il suo padrone desidera ricompensarla.
E si legge che lei ha chiesto che le venga concessa la libertà, tuttavia davanti al notaio Maria non c’è.
E allora.
E allora immagina.
Forse Manuele è giovane, forse è innamorato di lei, forse lei non sa nulla di quel dono.

Archivio di Stato

Archivio di Stato di Genova

Lo vedete Manuele? Lascia Banchi e tra le mani stringe l’atto stilato dal notaio, per Maria tutto sta per cambiare.
Il documento che è giunto ai giorni nostri è la minuta, il medesimo testo veniva anche scritto su pergamena.
E alla minuta il notaio ha riservato una cura speciale: la prima lettera è decorata e vergata con grazia, questo accadeva molto di rado, è l’unico documento della filza ad avere questa particolarità.
Perché il notaio ha curato quell’iniziale con tanto riguardo?
Forse è accaduto perché si trattava di un’azione buona e generosa, su quel foglio tanto prezioso sono scritte parole di infinita bellezza che suggellano un gesto importante, si restituisce a una giovane donna un bene inestimabile del quale nessuno dovrebbe mai essere privato: la libertà.
E allora immagina.
Forse Manuele è giovane, forse è innamorato di Maria.
Corre a perdifiato per la città, per portare a lei quel foglio e metterlo tra le sue mani, è il dono più grande.
Corre per i caruggi, va da Maria.

Vico del Duca
Voglio pensare che si siano sposati e che la loro vita sia stata felice.
Il documento è conservato tra i tesori dell’Archivio di Stato: c’è il nome di lei, non sono narrati  i sogni che non potremo mai conoscere, i desideri di una ragazza tartara di 24 anni e quell’esistenza che ha avuto un corso inaspettato.
Il documento è stato restaurato in occasione della recente iniziativa denominata Adotta un documento promossa dall’Archivio di Stato, il progetto è volto al recupero e alla conservazione del nostro patrimonio.
Io ho ricevuto un dono semplicemente meraviglioso.
La Dottoressa Giustina Olgiati mi ha narrato questa storia con ricchezza di particolari e ha anche dedicato a me il documento restaurato: mi ha dedicato quel foglio che diede a Maria il sorriso e la fiducia nel futuro.
È uno dei regali più commoventi che abbia mai ricevuto, ringrazio ancora di cuore Giustina Olgiati per le belle parole che mi ha riservato, mi sono davvero commossa.
E  in chiusura di questo articolo vi mostro il documento.
C’è quell’iniziale decorata e bella, segna il principio di un destino che muterà.
E c’è il mio nome, sotto a quello di Maria.
Su un foglio dove è scritta quella parola preziosa: libertà.

Maria

55 pensieri su “Genova, 1446: la storia di Maria e un dono speciale per me

  1. Fantastico! Lo voglio anch’io un documento antico che porti il mio nome!! E poi è bello che sia proprio questo, questo che parla di una giovane ragazza, arrivata da lontano come schiava ed approdata dopo anni alla libertà.
    Capisco la tua commozione 🙂
    Un abbraccio 🙂

    • Grandissima commozione, cara Tiptoe. La storia è bella ed edificante e io davvero non mi aspettavo qualcosa del genere… penso che metterò questo foglio in un quadretto.
      E poi c’è quella parola bellissima, libertà.
      Un abbraccio a te cara, grazie.

  2. Cara Miss davvero un regalo eccezionale e una storia struggente… ti meritati tutta la dedica per l’amore e la devozione con cui quotidianamente racconti ed illustri con immagini poetiche la storia, e non solo, della tua amata
    città!!!

  3. Mia cara miss,
    riescono sempre a sorprendermi la passione e la delicatezza con le quali riesci a far rivivere una storia, anche così antica, e sono certa che i tuoi lettori comprenderanno benissimo perché questo documento doveva portare il tuo nome. La libertà è il bene più prezioso e troppo spesso noi, uomini del XXI secolo, non ci rendiamo conto della fortuna di essere nati in un’epoca, e in una società, nella quale uomini e donne possono vivere, studiare, lavorare, scegliere il compagno della loro vita senza condizionamenti o costrizioni da parte di altri. Spero che la storia di Maria possa essere un esempio di speranza e di generosità per tutti ed anche un augurio di pace per il nuovo anno che sta per cominciare. Tanti auguri miss, e grazie di tutto!

    • Cara Giustina, io ho soltanto scritto la storia bellissima che tu mi hai raccontato con tanta ricchezza di particolari.
      Ed è davvero emblematica e importante per tutti noi, un esempio di singolare altruismo e generosità.
      Davvero, metterò questo foglio in una bella cornice e lo appenderò in casa, è un dono meraviglioso.
      Grazie di cuore Giustina, tanti cari auguri a te con la speranza di vederti presto!

  4. Miss, digghe a tiptoetoyourroom che pe avei o sò nomme in sce ‘n documento antigo basta tiâ feua de palanche, anche pöche, comme l’é spiegòu into scito de l’Archivio! A l’é ’na bèlla cösa che poemmo fâ tutti.

    Miss, di’ a tiptoetoyourroom che per avere il suo nome su un documento antico basta tirar fuori dei soldi, anche pochi, com’è spiegato sul sito dell’Archivio!
    È una bella cosa che possiamo fare tutti.

    • Vero Isabella, nel mio caso non è andata così però, ha provveduto al restauro la Dottoressa Olgiati e poi mi ha dedicato il documento, ne ha scelto uno perfetto con una storia bellissima.
      Buona giornata a te!

  5. …mi sono così commossa che non so che dire che, per una logorroica-grafomane come me- è raro.
    solo tu sai regalarci storie,passato, presente, narrazioni reali e fantasia, colori, storie meravigliose, scorci grandi e piccoli.
    un abbraccio
    Emanuela

  6. Frequentare l’Archivio di Stato, per alcuni cittadini che si lamentano sempre sarebbe la giusta scuola, così potrebbero rendersi conto di quanto oggi hanno e sopratutto di quanto si sprecano.
    Purtroppo sono poche le persone che frequentano assiduamente l’Archivio, malgrado gli sforzi per allestire mostre e convegni.
    Lo Stato dovrebbe fare di più, sopratutto per la conservazione dei documenti, mettendo a disposizione i fondi necessari.
    L’iniziativa di adottare un documento è certamente lodevole, ma a fronte di migliaia di pezzi è una goccia nel mare.
    Mi permetto di ringraziare la Dott.sa Olgiati e i suoi collaboratori che sono sempre molto bravi e disponibili, e un grazie anche a te che sai presentare queste storie in modo affascinante.
    Eugenio

    • Tu sei sempre saggio, carissimo Eugenio, il meraviglioso patrimonio del nostro archivio di Stato è da difendere e tutelare.
      E sì, anch’io credo che dovremmo tutti frequentarlo e conoscerlo meglio, mi unisco a te nell’elogio alla Dottoressa Olgiati e ai dipendenti dell’Archivio.
      Grazie infinite delle tue splendide parole, ti mando un grande abbraccio!

  7. Un regalo raro e prezioso, per una persona preziosa per noi,
    . So di ripetere parole di altri,ma,è quello che sento, grazie a lei Miss,in queste nostre giornate a volte così vuote e tristi,si accende una fiammella che riscalda il cuore

  8. Mi sono commossa al pensiero della tua gioia e del tuo stupore… ricevere regali così è davvero prezioso e non è proprio da tutti! Questa è una giornata gloriosa, alziamo i calici e brindiamo a tutti i protagonisti di questa bella storia 🙂

  9. Cara Miss. Cosa dirti se non…solo tu? Non ho altre parole. Fantastico. Persone vissute secoli fa che riprendono vita. Grazie a te. Punto. Grazie. Raf

  10. Wow, penso non ci siano parole per descrivere la gioia nel ricevere un regalo così prezioso! La storia è bellissima e affronta un argomento delicato e sempre attuale. Che emozione…questo antico documento non poteva essere dedicato a persona migliore ❤ Un abbraccio

  11. La libertà è la cosa più bella che una persona possa avere, ma quando si ha non si apprezza mai abbastanza, grazie per questa lezione di vita che ci hai descritto con tanto altruismo, la dott.ssa lo ha capito e per questo ti ha premiato sei una persona speciale. Buona notte

  12. Bellissima questa storia! Sono sempre commossa quando si parla di libertà riconquistata! Ero presente anch’io al pomeriggio della presentazione di “Adotta un documento”. I colleghi dell’Archivio sono veramente bravi a promuovere il recupero di documenti così preziosi!
    Grazie per questa storia

  13. E’ bellissimo questo post! L’avevo salvato per poterlo leggere con calma visto che sto attraversando un periodo di “lavoro furioso”, ma queste righe meritavano un momento di pace e di riflessione…. se poi riesco ad immaginare una storia romantica come ben mi si addice allora me lo vedo già come la trama di un libro!
    Un bacio 🙂

  14. Delicatamente elegante, la tua scrittura non stanca mai.
    Ma stavolta, hai perfino superato il tuo abituale
    stile con quella forte, importante, definizione: “È importante Maria”, nonostante si sappia trattarsi solo di un “oggetto” comprato (sembra così impossibile… )
    Assolutamente imperdibili le tue personalissime valutazioni sulle opere d’arte e tutto ciò che, imprevedibilmente, raccontano ad un’attentissima osservatrice, quando, per fortuna dei suoi lettori, le trasmette a tanti altri.

    • Anna Maria, grazie infinite di queste splendide parole! A Maria mi sono affezionata subito, spero davvero che la sua vita sia poi stata felice.
      Buona serata a te, grazie davvero, è una soddisfazione grande ricevere commenti come questo.

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