D’estate, la luce.
Come una marea che sale, come un vento caldo che attraversa le vie.
Si getta così, lungo Strada Nuova e tutto rischiara.
D’estate, questa è la luce del mattino.
Mutevole poi, quando quasi si avvicina la sera, il sole in lontananza ti abbaglia.
E allora i suoi raggi disegnano le ombre, in una sera di luglio che va via lenta, con questa dolcezza.
Ed è un risuonar di voci, gonne leggere, sandali, zainetti sulle spalle, capelli sciolti, collane colorate, pelle ambrata e lentiggini.
E passi di danza, nel chiarore scintillante di Genova.
Una magia del sole, semplicemente.
Nel tempo d’estate, luci ed ombre in Strada Nuova.




Il genere di foto che amo anch’io. Strada Nuova è molto bella e ispirante in questo senso. Serena domenica, Miss.
Anche a te cara, grazie delle tue belle parole!
Che belle le ultime foto in controluce, sembrano fatte in notturna quando risuonano gli echi dei passi e delle voci. La suggestione mi suggerisce una bimba che gioca con un cerchio di legno… hai colto un altro momento magico. Bacioni cara!
Uh, che bella suggestione Viv, grazie di averla condivisa qui.
Un bacione cara, buona giornata a te!
Hai colto proprio l’essenza del brulichio veloce e silenzioso della strada estiva.
E che splendido controluce, cara Miss Fletcher.
Buona domenica
Susanna
Grazie cara, è stata una gradevole coincidenza! Un bacio grande!
Miss, sarà un caso, ma in quel tratto di Via Garibaldi, abbonda il rosso della sua camicia… e visto il rapido passaggio dal chiarore estremo, all’ombra lunga delle altre foto, mi è venuto da pensare: “ed è subito sera”…
Perfetta associazione d’idee, caro Sergio! Grazie, buona serata a te!
eccellente gioco di prospettive per cogliere tutta la bellezza unica del nostro centro storico. Vista così Genova sembra ancora più bella. (:-))
Buona settimana (:-))
Grazie Max, sei troppo gentile, buona settimana a te!
Bellissima Genova. Quando ero bambina, si chiamavano via Garibaldi e via Cairoli, e mia nonna le chiamava “le strade nuove” …
Io anche la chiamo Strada Nuova, è il suo nome nobile per me.
E così si chiamavano all’inizio