L’angelo e la luce

Lui è un giovane angelo e siede a guardia del sonno eterno dei coniugi Curro, la sua eterea perfezione è opera del talento dello scultore Navone.
Un angelo ragazzino, il tempo ha lasciato la sua traccia opaca sul suo volto innocente e sulla sua figura armoniosa.

Ma poi basta un raggio di luce che vira e lentamente rischiara il viso dolce, lo sguardo che cerca il cielo e i capelli che incorniciano la fronte.
E l’ombra ancora avvolge la mano posata sul cuore.

La luce che svela i misteri ed esalta la bellezza sfiora piano quelle ali leggere, accarezza l’angelo e gli restituisce il suo splendore.

E illumina i tratti perfetti del profilo di questa silente creatura celeste.

E resta per quale istante, luce mistica e gloriosa, amica e sorella degli angeli.

12 pensieri riguardo “L’angelo e la luce

  1. Miss, gli angeli sono portatori di luce, quelli di Staglieno invece la ricevono… mi piace la definizione: “Angelo ragazzino”: mi fa pensare che crescendo diventerà bello almeno come quello di Monteverde…

  2. davvero spettacolare questa statua, ci sono monumenti che sembrano vivi tanto sono perfetti nei lineamenti, nelle forme.
    Ottimi scatti. Buona giornata (:-))

  3. Ma come ho fatto a distrarmi e a perdere questo bell’angelo? Staglieno ad ogni tua visita ti rivela dettagli di bellezza che traduci in foto piene di armonia. Quest’angelo ha davvero un abbandono scomposto da ragazzino e forse proprio in questo sta il suo fascino… buon mattino presto 😉

    1. Hai trovato la definizione perfetta, cara Viv, il suo è proprio l’abbandono scomposto da ragazzino, la statua è parte di un monumento con molti altri dettagli ma questo angioletto mi piace in modo particolare, la luce lo ha reso speciale.
      Un bacione cara, buona giornata a te e grazie!

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