Stringendo le reti

Mi capita spesso di camminare di fronte al mio mare, là dove approdano le barche dei pescatori.
E ancora ritorno, sempre.
E ritrovo le rete intrise di sale e a volte quella sedia vuota.

E poi, in certi altri giorni, qui ho veduto i custodi di una sapienza antica, a dire il vero in questi casi mi fermo sempre a guardare.
In silenzio, senza disturbare.
Mentre immagino le reti che sfiorano le rocce e catturano conchiglie aguzze, pesci guizzanti e alghe scivolose.

E poi sono mani abili e sapienti a riparare quelle reti.
Ed è un rito che possiede profonda saggezza e richiede pazienza e dedizione, amore e lentezza.
E tempo, tempo scandito dal rumore del mare.

E allora tu puoi soltanto restare a guardare mentre le reti scivolano piano tra quelle dita.

16 pensieri riguardo “Stringendo le reti

  1. Miss, rammendare reti da pesca è indubbiamente un’arte antica che, secondo me, i pesci non vedono di buon occhio…

  2. Vedo che, anche se sei relegata in casa, le foto in esterno non ti mancano…
    un bacione cara, la foto con le reti in primo piano ha un fascino tutto suo 😘

  3. Un lavoro durissimo, quello del pescatore. Da esaltare e rispettare come hai fatto tu, cara amica Miss Fletcher
    Un abbraccio Susanna

  4. sono passato un sacco di volte anch’io davanti a quelle reti, ultimamente ho scattato anche delle bellissime foto al Porto Antico, sono già sul mio sito, presto ne parlerò anche nel blog (:-))

    Buon wek end (:-))

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