Un posto in più

Udite, udite, cari lettori!
Con mia grande gioia oggi vi propongo ancora una nuova puntata della ormai famigerata serie che appassiona diversi frequentatori di questo blog e cioè gli arredi di stagione che si trovano a una certa fermata dell’autobus.
Come molti di voi già sanno si tratta di una storia che si ripete ormai da molti anni, ho avuto modo di scriverne giusto di recente e qui trovate l’ultimo riassunto di tutte le puntate precedenti.
È fantastico, non è mai finita!
Ed è con una certa emozione che vi comunico la bella novità: giusto l’altro giorno una nuova sedia è andata a colmare un vuoto.
Niente, è ormai chiaro che deve esserci una regia in questa faccenda, non sembra anche a voi?
Stavo quasi pensando di organizzare un party con salatini, tramezzini e bibite, d’altronde questa fermata sembra piuttosto frequentata quindi tutto sommato forse non è una cattiva idea.
E tra l’altro, adesso, c’è un posto in più!

30 pensieri riguardo “Un posto in più

  1. Cara Miss, aderisco subitaneamente al party proposto!! Una cosa semplice ma significativa..che ne dici di focaccia della Marinetta di Voltri e vino bianco della riviera?? Baci, raf

  2. Ho una poltrona Frau, un po’ vecchiotta ma ancora valida, che vorrei eliminare per far posto ad un’altra. Che dici, posso portarla lì? in fin dei conti, è a duecento metri da casa mia!

  3. Miss io noto una certa progressione … C’ e’ la seduta da cucina, quella da sala da pranzo ed infine quella piu’ impegnativa da sala dove ricevere qualcuno o dove accomodarlo per l’ attesa …. Sono ben rappresentati simbolicamente tre ambientii di vita domestica in “open day”…

  4. Sempre graditi i post su quella fermata del “fu” 76! Mi raccomando, tienici sempre al corrente! Ciao buona serata.

  5. Sono interessanti e curiose queste fermate a Genova. Els ed io ne conosciamo gia un paio. Quando saremo di nuovo a Genova ci piacerebbe di fare un giro con te per le vedere.
    E un idea originale di arredare le stagioni delle fermate dell’autobus. Grazie mille, carissima Miss Fletcher. Un abbraccio stretto.

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