Era vanitosa e ingenuamente vanesia, ormai quelli che le stavano intorno non ci facevano quasi più caso.
Quando iniziava con la faccenda della parentela importante tutti si defilavano e cercavano di far cadere l’argomento.
Buoni a nulla e gente da poco, ecco cosa siete! – diceva lei – Voi non siete affatto in grado di mettervi a discutere con una come me, ve li sognate i miei quarti di nobiltà!
E attaccava con la solita solfa della lontana parente francese, una cugina di suo padre che faceva parte del bel mondo e dell’alta società.
La cugina francese era sofisticata, di gran classe e molto ammirata, era un’autentica celebrità, inimitabile per stile ed eleganza.
E poi, in certi periodi dell’anno, la sua incomparabile allure veniva ancor più esaltata.
Nessuna era come lei: raffinata, affascinante e misteriosa, una protagonista del jet set.
La sua parente, diceva lei, era una bellezza leggendaria.
Ma vedete? – Concludeva sempre così i suoi lunghi discorsi – a me sembra proprio di non aver nulla da invidiarle. Del resto il sangue non è acqua e noi due ci assomigliamo come due gocce d’acqua, non sembra anche a voi?
E tutti attorno a lei annuivano e le davano ragione e dicevano che sì, erano davvero identiche, era l’unica maniera per farla smettere di cianciare!
E allora lei sorrideva soddisfatta, gongolandosi in quella sua puerile vanità di credersi uguale alla Tour Eiffel.

Oh ma che grazioso questo racconto con finale a sorpresa! Che felice ispirazione che hai avuto e come sempre non ti manca il garbo per completare l’opera 😘😘 buona giornata, cara!
Ah grazie cara, l’altro giorno mentre fotografavo la targa di Garibaldi ho visto questo scorcio qua e l’ispirazione è venuta all’improvviso.
Un bacione a te Viv, buona giornata!
brava Miss, una bellezza leggendaria e con una salute di ferro…
Haha, questo è il commento definitivo, ti sei superato, caro Sergio!
Che finale!
Bellissimo racconto.
Buona giornata 🙂
Hahah, grazie, mi diverto con queste storielle, mi fa piacere che tu lo abbia letto!
Il tuo amabile racconto, mi ricorda pero’ che avevamo anche un parente del ponte di Brooklyn…
Pensa che io non l’ho mai pensato a quella maniera. Un saluto a te!
cara Miss, stavolta mi hai proprio colta di sorpresa, ma anch’io ho pensato alla parentela col ponte
Buona serata, cara, grazie!
In fondo la torre Eiffel è solo un rottame di ferro 😀
Ecco, ora non esageriamo eh, la cugina francese è suscettibile 🙂
spesso alcuni scatti fanno nascere in noi la voglia di scrivere, a me capita sempre, infatti il mio blog è una narrazione continua. 😉
Ottima ispirazione letteraria, buona giornata 😉
grazie per il sorriso che mi hai strappato
Grazie a te mia cara!