Monumento Erasmo Piaggio: il tempo e la saggezza

Saldo, solenne e pensieroso: così resta colui che custodisce l’eterno sonno di Erasmo Piaggio, armatore e imprenditore lungimirante.
La figura posta a guardia di questa tomba è il tempo, un uomo dalle sembianze di vecchio ma dalla solida possanza, egli ha braccia forti, spalle salde e ali grandi.

E rimane assiso sulla tomba sita nel Porticato Inferiore a Ponente del Cimitero Monumentale di Staglieno.

A scolpire il monumento fu l’artista Santo Saccomanno, talentuoso autore di molte altre suggestive sculture collocate nel nostro cimitero cittadino.
Per l’illustre figura di Piaggio lo scultore Saccomanno pensò appunto a un grande vecchio forte e vigoroso e, come narra Ferdinando Resasco, cercò a lungo il modello adatto per la sua opera e dopo molto girovagare lo trovò nella Lomellina, era un uomo dal fisico poderoso e alto quasi due metri.
Così possente e intoccabile, egli è la perfetta personificazione del tempo.

Nel suo sguardo intenso e in quegli occhi che hanno molto veduto pare di vedere scorrere gli istanti e i minuti e scivolati via nel turbine vorticoso degli anni e dei secoli.
È un vecchio saggio, custode dei misteri della vita.

La lapide esalta le doti e le virtù del defunto: Erasmo Piaggio fu armatore e capitano marittimo.
Operoso e avveduto, sviluppò con successo proficui scambi commerciali con il Sud America, in particolare si dedicò all’importazione di pelli dall’Argentina.
Sono stata l’altro giorno a Staglieno e ho notato che oggi, 17 Novembre, è il giorno della nascita di Erasmo Piaggio, avvenuta nel 1799.
E così ho voluto ricordarlo, in questa maniera.

Siede in memoria di lui così ieratico il tempo.

E in un tondo si ritrova anche il volto del compianto Erasmo.

Osservando l’opera nella sua interezza bisognerebbe cercare poi di immaginarla come l’aveva pensata e realizzata Santo Saccomanno e come viene descritta da Resasco.
Il tempo, scolpito nel candido marmo, contrastava con il marmo nero di Varenna dell’urna, a destra della figura imponente vi era un teschio oggi scomparso, lo sfondo era decorato con una vaghezza di nubi inquiete ora quasi svanite.

C’è tuttora, posata sulla tomba, la clessidra nella quale scende inesorabile la sabbia.

E in alto, sotto la croce, si notano un’ancora e forse una mappa, simboli delle attività del defunto.

Resta immoto il tempo, custode dei dolori e delle gioie, delle grandi imprese e delle fatiche quotidiane, di tutto ciò che è stato e sul quale si è posato un velo.
Le vene spiccano su quelle braccia forti incrociate sul petto, il manto ricopre la figura prestante ed egli rimane quale misterioso e magnifico guardiano delle spoglie mortali di Erasmo Piaggio.

Mentre, sotto il porticato, spira un’aria leggera che mai scalfisce la saggezza e la potenza del tempo.

14 pensieri riguardo “Monumento Erasmo Piaggio: il tempo e la saggezza”

  1. Che bello questo articolo, cara Miss! Stupenda la scultura del vecchio possente, le fattezze, lo sguardo, la posa! E tu, al solito, ce la racconti come solo tu sai fare.. Grazie!

  2. Non potevi ricordarlo in altro modo Dear Miss,e te ne sarà grato,perchè oggi pregherò per lui durante la S.Messa che dedico a lui.
    Il tuo commento è perfetto, non manca nulla a parer mio però(anche perchè ignorante in materia).Penso però che non tutto sia da attribuire a lui riguardo all’atmosfera della scultura che è ricca e loquace.Il raccoglimento e la pace che è predominante,sono persuaso che anche l’amore dei congiunti abbia contribuito ad abbelirla e volere che abbia gli occhi aperti sul mondo.
    Grazie Dear Miss,che mi hai fatto conoscere un mio antenato in Cristo. Mauro

    1. Sai, carissimo, è una delle più celebri e l’altro giorno percorrendo il porticato ho notato il tempo che mi osservava come se fosse davvero giunto il tempo di ricordare Erasmo Piaggio e così ho fatto, è davvero una statua molto bella.
      E sempre grazie delle tue preghiere, caro Mauro, buon pomeriggio anche a te!

  3. Miss, non so se Einstein lo immaginasse proprio con le ali, ma d’altra parte, “il tempo vola” è uno degli adagi più pensati…

  4. Questa scultura mi ricorda il Mosè di Michelangelo: corrucciato,altrettanto maestoso,e con le ali

  5. Questo è un monumento funebre davvero ricco di fascino e pensato con grande ricchezza di particolari. Immaginato, come dici tu, quando era in condizioni ottimali doveva essere ancora più di impatto ma la figura di quell’angelo antico e possente seduto a braccia conserte che custodisce silenziosamente il sepolcro deve essere difficile da ignorare mentre si percorre il porticato. Buona giornata cara!

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