La ragazza con le trecce

La ragazza con le trecce ci osserva dal giorno distante nel quale venne ritratta forse in una delle stanze della sua casa.
E così lei si mostra, nella sua semplicità, senza pose ricercate o maniere particolarmente studiate.
Ha i capelli scuri e folti, le sue trecce sono chiuse da fiocchi vaporosi, porta piccoli orecchini ai lobi e un abito quasi severo con una fila di bottoncini, i suoi occhi sono sognanti e ingenui.
E resta così composta, seduta davanti a un tavolo, alle sue spalle c’è un pianoforte.
Forse la ragazza con le trecce studia le scale e fa scorrere le dita svelte sui quei tasti bianchi e neri, è un esercizio di pazienza e dedizione che le sarà utile in altre circostanze anche nella sua vita futura.

Questa immagine evidentemente scattata da un fotografo amatoriale suscita in me particolare interesse proprio per la dimensione domestica dello scenario: una casa di famiglia con le buone cose di pessimo gusto di gozzaniana memoria, le piccole preziose minuzie del quotidiano.
Sul muro la carta da parati a fiori grandi, una cornice dorata racchiude il ritratto di un gentiluomo con i consueti baffi di ordinanza.
Più sulla destra c’è invece una cornice più semplice sopra la quale sembra esserci un rametto di fiori e all’interno di essa si nota una fotografia della Prima Comunione: è il ritrattino di una bimba, con il suo abito bianco e il velo, forse si tratta proprio della ragazza con le trecce nel tempo della sua infanzia.

Sul pianoforte sboccia una rosa in un vasetto di cristallo, sulla sinistra invece ecco un altro vasetto vuoto.

Al centro del pianoforte si nota una statuetta con due figurine e, tentando di intuire le predilezioni della ragazza con le trecce, giurerei che quel soprammobile romantico le è tanto caro.

Una stanza e certi oggetti  comuni, forse dal grande valore affettivo.

È solo una piccola foto sgualcita che porta i segni degli anni trascorsi e restituisce un mondo che per qualcuno era casa e cuore, calore e abbracci, memoria di feste felici e di gioie condivise.
In un giorno svanito, come la melodia nostalgica di un pianoforte in una dimora antica.

14 pensieri riguardo “La ragazza con le trecce

  1. Questa è davvero peculiare perché foto così casalinghe e spontanee erano rare visto che quasi nessuno aveva una macchina fotografica a portata di mano. I particolari dell’ambiente poi sono una vera delizia gozzaniana e ricordano le case di qualche zia anziana che abbiamo fatto in tempo a vedere anche noi… bacioni!

    1. Infatti, a me ha ricordato la casa di una zia di mio papà, ero bambina quando ci sono stata ma mi ricordo perfettamente alcuni dettagli, il tavolo i centrini, i soprammobili, quel senso di antico che pervadeva le stanze.
      E a proposito di foto grandi appese in cornice alle pareti mia nonna ne aveva due della sua stanza della casa al mare.
      Grazie cara, un bacione!

  2. Non vorrei affrettare il tempo,ma mi sa che siamo a 1900 inoltrato,e, un pianoforte così sofisticato sia arrivato ai giorni nostri:chi sa dove si trova!

    Questa bella dama non ha bisogno di nulla il suo viso dice tutto,pulito, semplice,senza artefizi.Che bella,nella mia fantasia la chiamo Miss Carolina.

    Arrivederci Dear Miss e buona gionata. Mauro

    1. Sì caro, hai ragione, anche secondo me Miss Carolina venne ritratta agli inizi del 900, magari negli anni ’20? Il pianoforte è proprio particolare, davvero! Grazie caro, buona giornata a te!

  3. Miss, anche questa foto sembra provenire da un album (nell’ultima immagine ci sono segni evidenti)… le trecce vanno e vengono… ma se la ragazza si chiama Carolina, non è l’amica di nonna Speranza… e poi Carlotta canta, mentre invece Carolina suona…

    1. Sì, ci sono i segni degli adesivi, la foto giaceva in uno scatolone e mi ha a suo modo colpita. Carolina è un bel nome e sta proprio bene alla ragazza con le trecce! Buon pomeriggio a te Sergio, grazie!

  4. La mia più cara amica ha portato per lungo tempo le trecce e studiava pianoforte, in casa sua ce n’era proprio uno a muro non bello come quello della foto…mi ricorda molto quegli anni questa immagine

  5. Oltre al pianoforte mi colpisce molto il mobile o decoro in stuccatura a destra molto lavorato di cui si intuisce appena una forma … che cosa sara’ stato ?

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