La dolcezza di Sant’Anna

Ritornando a scoprire Genova antica ritroviamo le tracce e le preziose testimonianze che ancora raccontano il nostro passato.
Si svela così in tutta la sua bellezza un marmo pregiato nel quale abili mani d’artista hanno scolpito la figura di Sant’Anna che stringe tra le braccia Maria con il Bambino, ai loro piedi c’è un frate raccolto in preghiera.
L’opera risale al lontano 1456 ed era un tempo collocata in Piazza Sant’Anna e con tutta probabilità proveniva dalla demolita Chiesa di San Francesco di Castelletto.
Tali notizie si apprendono dalla didascalia posta accanto alla scultura attualmente esposta negli spazi della Chiesa di Sant’Agostino e parte dell’immenso patrimonio conservato al Museo di Sant’Agostino.
È dolce e solenne Sant’Anna mentre stringe a sé la Madonna e il piccolo Gesù.

Sorride materna la giovane Maria accanto a suo Figlio.

E il frate devoto ripete le sue accorate preghiere.

L’edicola, così riccamente scolpita, comprende anche un tondo con il trigramma di Cristo.

Candida, armoniosa e così leggiadra, sfiorata dalla luce e dall’ombra, questa è a magnifica edicola di Sant’Anna che ancora oggi possiamo ammirare al Museo di Sant’Agostino dove è amorevolmente custodita.

12 pensieri riguardo “La dolcezza di Sant’Anna

  1. Gentilissima Miss, grazie per queste perle di “genovesità”, di arte, di cultura e di spiritualità che giornalmente ci dona! Un caro e riconoscente saluto e augurio di buona giornata, Fabrizio

  2. Miss, è un bene che questa bella e raffinata edicola sia custodita presso il Museo di Sant’Agostino, ma una copia in piazza Sant’Anna l’hanno lasciata?… a proposito, la piazza è quella dell’omonima Antica Farmacia di Frate Ezio, no?

    1. Sì, la piazza è proprio quella e non mi pare però che ci sia una copia, questa scultura è splendida ed è bello sapere che si è così ben conservata.

  3. Ecco, grazie a te mi sono ricordata che oggi è Sant’Anna e devo fare gli auguri a mia mamma! Sempre puntuale tu, e utilissima a più livelli 😉! Un grande bacione!

  4. Un’antica preghiera popolare citava “Per S.Anna invocata vien matura l’uva moscata” poi si benediceva il basilico da portare alle mamme in attesa.Sai Miss non ho mai visto una scultura di S.Anna con il proprio nipotino,è la prima volta,e questa scultura è proprio ricca.Buona festa di S.Anna Mauro

    1. Quante cose interessanti sai, non sapevo della preghiera e della bella tradizIone del basilico. Sai che anche per me Sant’Anna con il nipotino è proprio una novità? Anche per me è la prima volta! Buona festa carissimo, grazie di cuore!

  5. Sant’Anna è la patrona del mio quartiere. la statua che è nella nuova chiesa che hanno costruito a Rapallo perché prima era ospitata in un “garage” la raffigura insieme a Maria bambina. C’è anche l’antica chiesetta appena fuori dall’uscita dell’autostrada molto bella purtroppo proprio sulla strada ma con una piccola piazzetta a lato

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