Monumento Lavoratti: dalla terra al cielo

Si staglia aggraziata la scultura posta sulla tomba della famiglia Lavoratti, opera magnifica di Federico Bringiotti risalente al 1933 e sita nel Porticato Montino del Cimitero Monumentale di Staglieno.

Un angelo, etereo e perfetto, stringe il polso di una fanciulla per portarla con sé, volgendo lo sguardo verso il cielo.

Dalla terra all’eternità, in un distacco ineluttabile.
In questa tomba riposa anche una giovane ragazza ma la fanciulla con la sua grazia gentile, secondo la mia opinione, potrebbe essere al tempo stesso la rappresentazione dell’anima.

Ha i tratti delicati e gli occhi rivolti alle cose terrene, ai ricordi, al tempo trascorso.

E la sua mano nulla trattiene.

Così leggera, nella sua elegante postura, piano si distacca dal mondo.

Sullo sfondo si nota un campo di grano sovente rappresentato da Bringiotti anche in altri monumenti funebri.

La fanciulla dai capelli di seta ha lo sguardo assorto e attraversato da memorie e pensieri.

Diafana ed esile così rimane con il suo abito che cade sulla sua figura in morbidi drappeggi.

Mentre l’angelo, inesorabile, la trae a sé.

Lo scultore Federico Bringiotti era solito porre alla base delle sue sculture una citazione biblica e sul Monumento Lavoratti sono scolpite le parole “La sua anima era gradita a Dio” tratte da Il Libro della Sapienza 4, 14.

L’angelo, fidente e radioso, stringe un fascio di spighe di grano che simboleggiano l’Eucarestia.

Con lo sguardo la fanciulla ancora indugia, per qualche istante, verso le cose del mondo.

E poi condotta dall’angelo, si libra lieve e leggera, dalla terra al cielo.

14 pensieri riguardo “Monumento Lavoratti: dalla terra al cielo

  1. Che bella meditazione ci proponi oggi Dear Miss! E’ una scultura che parla da sè,e tu l’hai bene interpretata(a parer mio!)Osserva bene che il campo di grano non è stato mietuto del tutto,e l’angelo ce ne da conferma in quanto ne contiene tra le sue braccia solo una parte,guardando in basso la fanciulla(giustamente è presto per una giovane morire)sta contemplando tutto ciò che rimane dopo di lei:non è ancora maturo o non è ancora ora? Ma l’anima sua è gradita a Dio: voluntas tua fiat. Grazie my Dear che ci ricordi il valore della nostra esistenza Mauro ti saluta e ti abbraccia fraternamente

    1. Belle le tue osservazioni e giusta la tua riflessione sul campo di grano, grazie di cuore, amico mio.
      Amo tanto questo scultore, le sue opere sono armoniose e belle.
      Un abbraccio a te Mauro, buona serata!

  2. Se vivessi a Genova , andrei almeno una volta a settimana per contemplare ed osservare attentamente ogni dettaglio di ogni scultura. Il mio cuore è rimasto lì.È un viaggio appassionante e meraviglioso, quanto conoscere un pezzo di vita dei personaggi rappresentati. Grazie!! Buona giornata.

  3. Davvero bellissima e fortemente simbolica. L’anima/fanciulla guarda verso il basso quasi volesse attardarsi a salutare chi resta e l’angelo vede solo la gloria di Dio. Le meraviglie di Staglieno non hanno mai fine! Bacioni cara!

  4. strappata alla vita terrena quando ancora aveva cose da compiere e persone da cui non distaccarsi … questo mi trasmette questa splendida scultura che trovo davvero molto suggestiva…

  5. Miss, una tomba non è certo un luogo dell’anima, ma in questo caso, l’anima è il nocciolo della questione…

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